• Efficienza energetica. Fiorentini (SEL): chi parteciperà al bando regionale?

    Comunicato Stampa
    Efficienza energetica. Fiorentini (SEL): chi parteciperà al bando regionale?
    Interpellanza del consigliere comunale Leonardo Fiorentini (SEL) a seguito della pubblicazione del bando regionale per il “Programma per interventi diretti a migliorare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili a favore degli utenti finali in edifici pubblici utilizzati per finalità sociali”

    E’ stata presentata ieri l’interpellanza del consigliere comunale Leonardo Fiorentini, eletto come indipendente nella lista di SEL, sulla partecipazione al bando regionale per il miglioramento dell’efficienza energetica in edifici pubblici utilizzati per finalità sociali.

    Il consigliere pone all’attenzione dell’amministrazione comunale la possibilità di partecipare alla distribuzione di fondi regionali (), anche tramite le aziende pubbliche che hanno in gestione Edifici di edilizia residenziale pubblica, Centri di riabilitazione per anziani e disabili, Case di riposo, Centri di accoglienza e case famiglia, Edifici di edilizia sociale di proprietà degli enti locali. L’agevolazione consiste in un contributo massimo di 25.000,00 euro per alloggio o 350,00 euro per mq di Su (superficie utile).

    “Per prima cosa – afferma il consigliere – mi vengono in mente ACER, che ha in gestione il patrimonio ERP del Comune di Ferrara e ASP, che invece gestisce i servizi sociali, casa di riposo di via Ripagrande compresa. E’ un’ottima occasione per introdurre, all’interno della manutenzione programmata e straordinaria di queste due aziende pubbliche, interventi di miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici finanziati in tutto o in parte dalla Regione.”

    Gli interventi finanziabili sono molteplici. Dal potenziamento della capacità termocoibente degli edifici, al miglioramento del rendimento degli impianti di produzione di calore, sia con sostituzione dei generatori che con l’adozione di valvole termostatiche e la contabilizzazione separata per alloggio. Ma anche l’adozione di nuovi impianti di produzione di energia termica da fonti rinnovabili anche non esclusivo come le pompe di calore geotermiche, elettriche aria/acqua,  a gas metano aria/acqua). Oppure, più “tradizionalmente”, l’utilizzo dell’energia solare per la produzione di acqua calda ad uso sanitario e/o come sistema integrativo all’impianto di riscaldamento e l’utilizzo di energia solare fotovoltaica per la produzione di energia elettrica per l’illuminazione degli spazi comuni ed il funzionamento degli impianti termici.

    Secondo Fiorentini “i vantaggi sarebbero almeno quattro: un miglioramento del comfort di chi vive quegli edifici, una diminuzione dell’impatto ambientale generale, una diminuzione del consumo di combustibili fossili, e ultimo ma non ultimo, un risparmio in termini di bolletta energetica sia a livello individuale che di sistema paese. Risparmio che andrebbe, a seconda dei casi, o ai conduttori degli immobili ERP o ERS (contribuendo direttamente ad alleviare i costi per queste famiglie), ovvero al bilancio dell’ASP che è notoriamente in difficolta negli ultimi anni.”

    “Resto convinto – chiude il consigliere – che l’unico modo di uscire da questa crisi sia investire nell’innovazione ed uscirne così migliori: l’energia è il settore che ovviamente più risentirà in futuro della transizione obbligata dalle fonti non rinnovabili (e per definizione “finite”) a quelle rinnovabili. Attrezzarsi per tempo consentirà di poter gestire questa fase in posizione di vantaggio, prevenendo le problematiche economiche e sociali di una “decarbonizzazione[1]” forzosa.”

    L’ufficio Stampa

    [1] Decarbonizzazione: il processo di cambiamento del rapporto carbonio-idrogeno nelle fonti di energia.