• Di Pietro si beve l’acqua di tutti

    Eh sì, pare proprio che Di Pietro abbia presentato i suoi quesiti referendari, uno anche sull’acqua.

    Nonostante vi sia un movimento che da anni ha fatto fronte comune su questo tema e che negli ultimi mesi ha approntato tre quesiti che saranno sottoposti al giudizio dei cittadini dal 24 aprile, giorno dell’inizio della campagna di raccolta firme.

    Non sono servite le sollecitazione e gli incontri con il comitato promotore, volti a mantenere un fronte unitario anche con l’Italia dei Valori. Di Pietro, al suono (più o meno) del voi fate i preti (pare si stesse rivolgendo proprio ad un prelato, indovinate chi) io faccio il politico, ha deciso di andar dritto per la sua strada.

    Sembrerebbe un semplice episodio di consueta strumentalizzazione da parte di un politico drogato dal populismo in cerca della sua dose di visibilità quotidiana. Ma andando nello specifico è interessante vedere come il quesito presentato dall’IDV si limiti ad abrogare la norma del decreto Ronchi che obbliga l’affidamento del servizio idrico a società in maggioranza private. Nulla dice sulla effettiva pubblicizzazione del servizio idrico, nè sul ricarico in bolletta della remunerazione degli investimenti.

    Del resto, in un paese dove la memoria viene spesso lasciata fuori dalla porta insieme all’ombrello, chi era stato nella passata legislatura a osteggiare ogni tentativo di superamento della privatizzazione dei servizi pubblici locali mentre nel frattempo cofirmava questo testo?

  • Il tempo rende giustizia

    Ritaglio di giornale che sta circolando su FB…

  • Notizie della settimana

    Sulle due vicende che rendono il nostro paese ogni giorno sempre meno ospitale per coloro che ci son nati e per coloro che ci giungono dopo viaggi infernali, vorrei non scrivere altro. Se non segnalare l’appello dell’Ordine dei Medici bergamaschi al loro iscritto Calderoli, ma soprattutto la posizione dell’Italia dei Valori sul ddl governativo a favore dell’accanimento terapeutico:

    L’Italia dei Valori farà valere le sue ragioni nelle aule parlamentari e non si rifugerà, pilatescamente parlando, dietro l’ostruzionismo fine a se stesso

    Faccio fatica a commentarla, ma sono meno stupito di altri. Mi fermo qui. Comunque sia, elettore avvertito, elettore mezzo salvato…

    Continua l’assurda criminalizzazione della Canapa nello sport: per Apodaca sono stati chiesti due mesi di squalifica, mentre Phelps, reo di esser stato ritratto con in mano un bong, si è visto comminare, sulla fiducia, una squalifica di 3 mesi dalla federazione statunitense. Senza neanche analisi, nella società dell’immagine è considerata cosa naturale…

    Sempre restando in argomento sportivo, scusatemi mi rilasso un poco, continua la convalescenza del Bologna calcio. Servivano un attaccante, un centrocampista, un difensore. E’ arrivato un attaccante, Osvaldo, per 7 milioni di euro. Pazzini ne costava 9, forse troppi. Ma se erano troppi per Pazzini 9 milioni, 7 per Osvaldo sono pochi? E non è arrivato nessuno a centracampo, dove Dacourt avrebbe fatto molto comodo, e in difesa dove ogni domenica si balla il liscio. Speriamo in Casarini, non c’è rimasto molto altro…

    Almeno nessuno dei giocatori bolognesi ha picchiato il figlio dello Sponsor (che è anche Presidente), come successo a Ferrara. A parte la curiosità della notizia, pur non conoscendo personalmente il capitano biancazzurro Centi e non avendo assistito al fattaccio, mi permetto di scegliere: fra il SUV e la bicicletta io sto con la bicicletta…

  • Notizie della settimana

    britishjobs_leafletSettimanina intensa questa. Al top delle notizie non puo’ che esserci la protesta dei lavoratori inglesi al suono di “Sporchi immigrati ci rubate lavoro“, ma soprattutto il silenzio assordante dei vari esponenti leghisti. Bossi, Calderoli e Maroni di solito intervengono su tutto, da 2 giorni si occupano rispettivamente di UDC, Fiat, e presunto traffico d’organi. Fenomeni.

    Nel frattempo in Italia continuano gli stupri, continuano le cacce alle streghe, in particolare se straniere. Come purtroppo ci testimonia il cittadino indiano bruciato vivo a Roma. Ci vuole Lori del Santo a ricordarci che la gran parte delle violenze sulle donne avviene, purtroppo, all’interno delle mure domestiche e nel silenzio dei benpensanti. E Gad Lerner.

    Doppio scandalo a sfondo canaposo in america: prima Phelps viene beccato con un bong in mano, poi il fratellastro del Presidente Obama arrestato in Kenya per uno spinello. Che fare, oltre alla solidarietà di circostanza? Forse ribadire quanto detto qui a proposito di Apodaca, e magari invitare Obama a prendere decisioni un po’ più coraggiose della nomina del nuovo Zar antidroga, ad interim (ma poteva andarci peggio).

    Apprendo poi da Marcello che a Genova Don Gallo si è ritrova nel camioncino uno zaino pieno di tritolo. Almeno questa è andata bene, per fortuna. E’ andata meno bene a Google che per 40 minuti ha messo in allarme il mondo intero. Io, sinceramente, non mi sono accorto di nulla: ecchediamine manco fosse l’oscuramento del “Grande Fratello” a causa degli innumerevoli problemi dello switch al segnale digitale terrestre in Sardegna.

    Chiudiamo almeno con una cosa divertente. Tipo i 2 (su 2) consiglieri comunali napoletani dell’Italia dei Valori che rispondono picche all’ultimatum del loro Capo di uscire dalle maggioranze campane:

    “Nel momento in cui – spiega Scala – poniamo la questione morale nell’ Idv in Campania, l’ obiettivo da Roma viene spostato sulla sfiducia alla giunta, senza darci alcuna risposta, questo non possiamo accettarlo nè lo capiamo. Se il presidente continua su questa linea significa che ce ne andremo, in fondo ci siamo già auto sospesi dall’Idv e quindi ci comporteremo con coerenza”

  • Ipse Dixit

    RIFIUTI: DI PIETRO, APPOGGIAMO SCELTA GOVERNO

    Piaccia o non piaccia i rifiuti a Napoli, in Campania, ovunque si trovino, devono essere smaltiti. Ecco perche’ noi dell’Italia dei Valori dobbiamo appoggiare la scelta del Governo di fare pulizia al comune di Napoli, nel senso tecnico del termine”. Lo ha detto a L’Aquila l’ex ministro Antonio Di Pietro. “Certamente – ha aggiunto – tra le tante scelte la peggiore e’ proprio quella di cominciare da Chiaiano visto che altri siti sono gia’ disponibili.

    RIFIUTI: VELTRONI, EVITARE USO FORZA IL PIU’ POSSIBILE

    Le leggi vanno rispettate ma bisogna evitare l’uso della forza il piu’ possibile”. Cosi’ Walter Veltroni ha risposto ai giornalisti, a margine di una iniziativa a Ladispoli, a proposito degli scontri a Chiaiano.

    Da Repubblica.it

  • Ma anche…

    Insomma, andiamo alle elezioni da soli, ma anche con Di Pietro.

    Però poi facciamo il gruppo unico in parlamento! Ma anche no.

    PER VELTRONI NESSUN TRADIMENTO SE IDV FA GRUPPO A SE’

    Walter Veltroni non gridera’ al tradimento se il partito di Antonio Di Pietro decidera’ di dar vita ad un proprio gruppo parlamentare, distinto da quello del Pd. La scelta di ‘separarsi’, nell’organizzazione pratica all’interno dei due rami del Parlamento, non sara’ quindi interpretata, al loft, come un venir meno al patto sottoscritto, ne’ Walter Veltroni teme un danno di immagine. E’ vero, ricorda una fonte del Pd, che il segretario ha utilizzato il tema del gruppo unico come uno dei cavalli di battaglia in campagna elettorale, ma e’ altrettanto vero che la cosa aveva un determinato impatto, una certa forza e ragion d’essere in caso di vittoria e, quindi, di guida del Paese. Altrettanto non vale all’opposizione. Dunque, fermo restando che Idv e Pd hanno sottoscritto il programma e sara’ quello la base da cui partire per l’azione comune all’opposizione, non c’e’ da gridare allo scandalo se l’Idv chiede piu’ visibilita’. Anzi, con una maggioranza cosi’ schiacciante del Pdl, e il ruolo in fondo di unica grande opposizione in Parlamento, forse e’ addirittura favorevole che ci sia il modo per dare piu’ voce alla minoranza. Questo, a quanto si apprende, il ragionamento del leader del Pd, quando i suoi collaboratori gli hanno letto le prime agenzie che vanno verso una conferma della volonta’ dell’ex pm di presentarsi all’appuntamento parlamentare con un proprio gruppo. Veltroni e Di Pietro, a quanto si apprende, non si sono ancora sentiti. L’ex sindaco di Roma, infatti, attende di conoscere l’esito dell’esecutivo del partito alleato, dopodiche’ sicuramente ci sara’ uno scambio di idee tra i due.

  • Ognuno ha la politica che si merita?

    Negli Stati Uniti Obama continua a vincere. In Italia PDL e PD cercano di fare la gara da soli, Di Pietro straparla, Veltroni fa fuori De Mita e promette posti da Ministro alla Bonino. In Emilia Romagna la Sinistra Arcobaleno è ad un bivio:

    SINISTRA ARCOBALENO: CREDIBILITA’, COERENZA, SENSO DI RESPONSABILITA’. L’AUT AUT DEL PDCI A FAVORE DELLA CANDIDATURA DI ROBERTO SOFFRITTI NON AIUTA

    Questa volta il PDCI è stato chiaro, limpido, trasparente: se Roberto Soffritti non sarà riconfermato parlamentare, dunque sistemato in posizione sicura nella lista bloccata decisa a Roma, rischia di saltare la Sinistra Arcobaleno.  

    In un attimo vengono spazzate via tutte le affermazioni di questi mesi che hanno visto il PDCI locale in prima fila nell’aderire, apparentemente, alle richieste della neonata associazione “Gente di Sinistra” e nel farsi principale testimonial del soggetto politico unitario, così nuovo, così diverso.

    “I Verdi ferraresi sbagliano – è stato il refrain di queste settimane – a vedere nella Sinistra Arcobaleno solo un’alleanza elettorale, questa è vecchia politica”.

    In effetti in una alleanza vengono almeno decisi assieme i criteri comuni per la definizione delle liste, comprese le modalità di valutazione del lavoro svolto dai parlamentari uscenti e la consultazione allargata della base. In questo caso, invece, si dà per scontato che ciascuno presenti il proprio “pacchetto” di nomi da sistemare sulla scacchiera nelle posizioni disponibili. E guai a mettere in discussione i candidati altrui. Se no salta tutto. Quindi non siamo di fronte alla nascita di un nuovo soggetto politico –  per questo occorrerebbero i congressi – e nemmeno di fronte a quella alleanza che noi auspicavamo. Questo è, semplicemente, un cartello elettorale. Un cartello elettorale può comunque essere strumento molto serio e credibile se si pone l’obiettivo – per noi elemento centrale – di proporre, e contrapporre alla Destra e al Partito Democratico, un diverso modello di vita, di società, di economia basato sulla sostenibilità ambientale e sociale, sui diritti, sulla laicità dello Stato. Programma coerente e candidati a ricoprire il ruolo di parlamentari ugualmente coerenti. Non ci nascondiamo dietro un dito: sappiamo bene che nessun partito ha preso in seria considerazione l’ipotesi “primarie”, che quasi nessuno anela ad una consultazione reale, che sarà difficilissimo anche per noi, pur non partecipando alla “corsa”, ottenere una seria traduzione pratica della formula contenuta nella mozione approvata domenica 17 febbraio dal nostro Federale nazionale:…l’esecutivo nazionale deciderà quali candidati proporre valutato il lavoro svolto dai parlamentari uscenti, aprendo alla società civile, consultando le realtà locali. Pensiamo, tuttavia, che se si presenta una lista unica tutti abbiano il diritto di esprimere valutazioni su quelli che poi risulteranno candidati di tutti. E’ vero che Roberto Soffritti è ora tesoriere nazionale del PDCI e parlamentare uscente, quindi in posizione favorevolissima per pretendere di essere riconfermato. E’ un desiderio legittimo ed evidentemente condiviso dal suo partito. Ci permettiamo però di notare che, a occhio, non ci sembra, onestamente, che egli possa essere considerato l’interprete ideale – in Emilia Romagna o nelle Marche non fa  molta differenza, questo per noi è ovvio – di quel programma appassionatamente illustrato da Fausto Bertinotti domenica 17 febbraio al Federale nazionale dei Verdi. Programma che sentiamo nostro. Se restiamo al merito, lasciando da parte veti e aut aut, dovremmo chiederci tutti, a partire dallo stesso Roberto Soffritti e dal suo partito, se questa eventuale candidatura sarebbe coerente con scelte programmatiche basate su di una forte critica ai concetti di crescita e di sviluppo e su politiche urbanistiche finalizzate al risparmio di territorio; se l’eventuale candidatura di Roberto Soffritti risulterebbe credibile di fronte all’obiettivo dichiarato dalla Sinistra Arcobaleno di contrastare la logica e la cultura delle “larghe intese”. Infine, l’eventuale candidatura di Roberto Soffritti aiuterebbe l’alleanza della Sinistra Arcobaleno a superare le difficoltà, a condurre a livello locale la migliore e più serena campagna elettorale possibile con l’obiettivo di raggiungere il risultato migliore possibile?

    E’ chiaro che gli stessi interrogativi occorre porseli anche su tutti gli altri potenziali candidati, i nostri compresi.

    Il momento politico è indubbiamente grave. I 12 punti programmatici del Partito Democratico indicano la precisa volontà di far arretrare l’Italia sui grandi temi ambientali e sociali e una visione del mondo e del futuro molto simile a quella di Berlusconi e Fini. Le forze della Sinistra Arcobaleno hanno la possibilità di dimostrare che un modo diverso di intendere la politica e di governare è possibile.  Occorrerebbe davvero agire, tutti, con grande senso di responsabilità.

     

    ESECUTIVO PROVINCIALE VERDI FERRARA

  • Sprechi

    votantonioOggi è il giorno di m’illumino di meno. Iniziative in tutta Italia, anche a Ferrara. Il clou alle 18 con lo spegnimento di tutto cio’ che non è necessario e con tre aperitivi a lume di candela. Io vado al Cafè de la Paix, ci si intravede là.

    Ma gli sprechi sono anche altri: quello di canapa, e quello di risorse investite per combatterne il consumo.

    Ma anche quello di parole sull’apparentamento PD-IdV: c’è chi si lamenta, chi non voterà più PD, chi voterà radicale. Uno spreco, perchè che il PD fosse questo e l’IdV fosse quest’altro lo si poteva immaginare, mentre rimane divertente la reazione dei dirigenti molisani all’accordo e resta il dubbio se Di Pietro osserverà le sue regole oppure no…

  • Di Pietro e gli inceneritori.

    di pietroDi Pietro ci casca, e non è la prima volta. La ricerca del consenso, che sia con spirito forcaiolo o con il fare pragmatico da Ministro delle Infrastrutture mette sotto gli occhi di tutti la sua incoerenza, con se stesso e con il suo partito. Grazie a Marcello per la segnalazione. Sia chiaro, sugli inceneritori c’è molto da dire, e certamente non è la migliore e certamente non l’unica soluzione al problema dei rifiuti (primo, produrne meno) ma mi piacerebbe che ogni tanto si facesse un ragionamento complessivo che permetta di risolvere i problemi d’oggi (e di ieri per quanto riguarda la campania) impostando un sistema efficiente per il futuro. Che certamente non può prescindere da una riduzione del rifiuto (che è la cosa più difficile in questa società dei consumi), la differenzazione e il recupero, anche spinto, della raccolta ma senza ideologismo (porta a porta vs cassonetto) perchè rimango convinto che esistano metodi di raccolta diversi adatti a situazioni diverse (e che si possa con serenità sperimentarne l’integrazione), e un sistema di smaltimento del residuo (che anche al 100% di differenziata rimane) con le migliori tecnologie possibili. Detto questo il problema campano è tutt’altro. E’ il problema di un sistema dello smaltimento fortemente infiltrato dalla camorra, con una raccolta differenziata ridicola e totale assenza di strutture per lo smaltimento, ma è questo anche il problema di un cercare di sfuggire al principio dell’autosufficienza (nello spazio e nel tempo): in qualunque posto ma non qui e ora. Così i rifiuti rimangono nelle strade, il presidente della regione scrive lettere imbarazzanti e un Ministro accusa un altro (che peraltro ha autorizzato forse più impianti in due anni che il centrodestra in cinque) di ambientalismo di facciata. Coda di paglia?

  • Vergogna

    Siccome loro tanto non si vergognano di niente, provo io vergogna per loro. Nel programma con cui lorsignori (compreso il deputato-presidente che non vota Violante) si sono presentati alle elezioni, riguardo a quanto accaduto a Genova nel 2001 c’era scritto: “La politica del centrodestra al riguardo [“la crescente domanda di sicurezza da parte della collettività”] si è mostrata del tutto indifferente: a vuoti annunci si sono affiancate misure che contrastano con il rispetto della legalità, l’inerzia rispetto alla criminalità economica, un abbassamento della guardia nel contrasto alla criminalità organizzata, l’utilizzo delle forze di polizia per operazioni repressive del tutto ingiustificate; basti pensare ai fatti di Genova, per i quali ancora oggi non sono state chiarite le responsabilità politica e istituzionale (al di là degli aspetti giudiziari) e sui quali l’Unione propone, per la prossima legislatura, l’istituzione di una commissione parlamentare d’inchiesta“.

    Sia chiaro, ma la situazione è chiara già da tempo: la bocciatura, in commissione e alla Camera, della commissione d’inchiesta parlamentare sui fatti di Genova non ha alcuna scusante, nè tecnica nè politica.

    PS: poi c’era altro, addirittura i codici di riconoscimento per i caschi dei poliziotti e l’approvazione della legges ulla tortura, ma non pretendo troppo oggi.

  • Non sapete veramente più con chi prendervela…

    muroDavvero bella la foto di apertura di Fuoriluogo di ottobre, uscito oggi con il Manifesto. Bella (anche la scritta, non me ne voglia il padrone del muro) perchè denuda l’ipocrita e inutile deriva securitaria di questo governo (e di questo paese) che non sa più che pesci pigliare. Non bastano le statistiche, che dimostrano come le pene alternative, ed addirittura l’indulto stesso, portino ad una forte diminuzione della recidiva. No, la parola ordine è carcere (Di Pietro docet), mentre del superamento della ex cirielli, della fini-giovanardi e della bossi-fini non si parla più (nonostante Veltroni richiami ad un’alleanza sul programma). Come si parla poco della legge sulla tortura e per l’istituzione del garante dei detenuti.

  • Di Pietro, il Ponte sullo stretto e le spiegazioni che non convincono…

    ponteInsomma, chiariamoci un poco. Ha ragione Saponaro (dal Messico, beato lui) a chiedere spiegazioni al Ministro. Di Pietro ha votato contro lo scioglimento della Società del ponte sullo Stretto di Messina per le penali come dicono i suoi o per evitare “una fantomatica agenzia di nuova istituzione, l’ennesimo ente inutile, buono per coltivare clientele e sprecare risorse ” come sostiene sul suo Blog?

    Detto che sulle penali mi pare chiarisca bene la senatrice Donati sul resto rimango dubbioso, soprattutto sulle ragioni per le quali dovrebbe rimanere il Dott. Ciucci (colui che da Amministratore delegato ha gestito curiose assunzioni a Ponte già bocciato e determinato un aumento del 200% della voce “emolumenti e gettoni di presenza amministratori” a bilancio della società: dai 526.000 euro del 2002 al 1.616.000 euro del 2006) ad occuparsi della mobilità intorno allo stretto, in quanto Presidente anche di quell’ANAS che manco riesce a chiudere i lavori per la tangenziale di Ferrara…

    Per approfondimenti sui costi della società suggerisco di leggersi questa interrogazione parlamentare dei senatori BRUTTI Paolo , DONATI , VILLONE , ADRAGNA , CASSON , MELE , PALERMO , PISA , SODANO. Anche perchè il sito della società è in fase di aggiornamento (speriamo non con gli stessi costi di Italia.it).

    PS: Franca Rame ha avuto il buon senso di porsi il problema, alcuni suoi lettori no, come si nota nei commenti sul suo blog..

  • Chi ruberà la marmellata?

    Ieri, grazie a Di Pietro giornata pesante al Senato, oggi Dini preannuncia mani libere sulla finanziaria. Insomma, proviamoci almeno con la scaramanzia di un inutile sondaggio. Chi farà cadere il Governo? Nel frattempo io tocco ferro…

    {democracy:3}
  • Il grande bluff

    BluffDi Pietro sulla manifestazione di AN sulla sicurezza: “E’ positivo che una forza politica rilanci questi temi“. Alla faccia. A forza di rilanci fra un po’ il tavolo crolla. Con qualcuno sotto, di sicuro non i maghi del bluff…

    SICUREZZA: DI PIETRO, MANIFESTAZIONE AN MERITA ATTENZIONE
    La manifestazione indetta da An per sabato 13 ottobre sulla sicurezza e’ legittima e merita attenzione. E’ quanto ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro al termine della registrazione della puntata del Maurizio Costanzo Show che andra’ in onda questa sera. “La manifestazione di An e’ legittima e merita attenzione. E’ positivo che una forza politica rilanci questi temi – ha detto il ministro Di Pietro – il Governo pero’ deve rispondere con azioni di contrasto, che stiamo facendo ma si puo’ fare di piu'”.