• Il sogno (proibito?) di ogni amministratore leghista..

    Nel video qui sotto potete trovare un nuovissimo articolo di arredo urbano.

    Trattasi di panchina a tempo, che al costo di 50 centesimi di euro, permette all’utente di sedersi ritraendo automaticamente gli spiedini. Il sogno, proibito?, di ogni amministratore locale leghista…

    Avvertenza: non funziona con i fachiri.

    PS: in effetti trattasi di “Pay & Sit – The Private Bench” il lavoro conclusivo di un artista tedesco, Fabian Brunsing per un corso di design sul tema degli interventi urbani

    PAY & SIT: the private bench (HD) from Fabian Brunsing on Vimeo.

  • Una manovra improvvisata

    Eh sì, è questo il giudizio di Tito Boeri e Massimo Bordignon nell’articolo pubblicato su Lavoce.info sulla manovra di Tremonti. Del resto se si sono accorti giusto l’altro ieri che la crisi c’era, non potevamo aspettarci molto di più. A farne le spese ovviamente i giovani e gli enti locali.

    Da ieri è finalmente disponibile il testo della manovra. Abbiamo così scoperto che un provvedimento presentato come quasi interamente di riduzioni alle spese è composto in realtà al 40 per cento di maggiori entrate, che molti tagli sono di carta, di dubbia praticabilità. Serve più che altro a dare un segnale ai mercati. Non è detto che sia credibile perché rinvia ai posteri gli aggiustamenti strutturali di spesa ed entrate. Ben poco rimarrà in vigore dopo il 2012. E chi paga davvero sono, una volta di più, i giovani.

  • Porto Tolle: depositate le motivazioni della sentenza d’appello.

    porto-tolle-01Da Estense.com:

    Confermati gli effetti potenzialmente dannosi per la salute della popolazione locale

    Centrale Enel, in appello le condanne a risarcire gli enti locali

    La quarta sezione penale della Corte d’Appello di Venezia ha di recente depositato la motivazione della sentenza relativa alla centrale Enel di Polesine Camerini, riguardo al processo che vede coinvolti in qualità di parti civili – rappresentati dagli avvocato del foro di Ferrara Carmelo Marcello, Riccardo Venturi e Mariano Rossetti – i Comuni di Mesola e Goro, la Provincia di Ferrara, il Parco Regionale del Delta Po e la Regione Emilia Romagna.

    Alla luce della motivazione, l’impianto accusatorio che aveva condotto alla condanna di Enel, da parte del Tribunale di Adria, resta pienamente confermato nonostante le maturate prescrizioni e l’assoluzione “per non aver commesso il fatto” degli amministratori delegati.

    La vicenda processuale esaminata dalla Corte d’Appello è stata, come ha avuto modo di precisare la stessa Corte, “di estrema complessità”.

    In ogni caso, sono stati confermati i reati di danneggiamento e di getto pericoloso di cose, e i conseguenti effetti penalmente rilevanti e potenzialmente dannosi per la salute collegabili anche allo stato d’ansia diffuso nella popolazione locale.

    “Contrariamente alle prime interpretazioni trionfalistiche di Enel – affermano gli avvocati -, ciò che a nostro giudizio è rilevante, sono le affermazioni della Corte d’Appello in cui si evidenzia che le ricadute oleose e le emissioni ordinarie atte ad offendere, molestare ed imbrattare, hanno rappresentato un “fenomeno pressoché continuo”, certamente riconducibile alla Centrale, che “si è protratto per diversi anni come emerso da numerose deposizioni testimoniali”; così come gli “odori acri e sgradevoli non potevano che provenire dalla Centrale”. Ed ancora, continua la Corte: “il loro carattare molesto è evidente”, cosi come sono “evidenti le ripercussioni sulle abitudini e stili di vita””.

    La Corte evidenzia, inoltre, che “lo stato d’ansia (anche per le possibili conseguenze sulla salute) diffuso nella popolazione locale e determinato dalla complessiva situazione di disfunzione della Centrale, ha concorso a configurare una molestia” penalmente rilevante.

    “Ancor più rilevanti – continuano i legali -, per gli enti territoriali da noi rappresentati, sono le affermazioni della Corte d’Appello nella parte in cui, in accoglimento delle nostre richieste, si conferma: “la giustezza di una condanna generica” al risarcimento del danno “anche in favore degli enti territoriali emiliano-romagnoli, dati gli effetti visibili da lontano delle emissioni della centrale, che suscitavano preoccupazione anche in quei territori”.

    La revoca della provvisionale, che era stata liquidata dal Tribunale di Adria, è stata determinata esclusivamente “dalla mancanza di prova del danno fino all’ammontare della somma liquidata”, mentre la mancata concessione di una provvisionale in misura minore dalla “mancanza di una situazione di bisogno degli aventi diritto” e dalla “sicura solvibilità dei responsabili”.

    “Ciò non toglie, comunque – concludono Marcello, Venturi e Rossetti -, che, anche in forza della sentenza della Corte d’Appello, gli imputati saranno tenuti a risarcire gli enti da noi rappresentati”.

  • Senti chi parla. Adesso.

    SCUOLA: GELMINI, SERVE PIANO STRAORDINARIO PER EDILIZIA

    Governo, Regioni ed Enti Locali condividono la necessita’ di avviare un piano straordinario per l’edilizia scolastica anche attraverso il finanziamento di mutui finalizzati alla messa a norma, alla ristrutturazione e alla nuova costruzione di scuole e che, in analogia con il Patto per la sicurezza del triennio 2007/2009, preveda la compartecipazione dello Stato e delle stesse Regioni ed Enti Locali. E’ quanto emerso nell’incontro avvenuto oggi tra il ministro Mariastella Gelmini con gli assessori regionali all’Istruzione che ha visto tra i temi in discussione quello sull’edilizia scolastica. Le Regioni hanno chiesto che gli investimenti sulle scuole vengano sottratti al patto di stabilita’. Il ministro ha dato la sua disponibilita’ ad effettuare le verifiche a riguardo.

    Da Repubblica.it.