• Ambasciator non porta pena

    E quello di Malta nemmeno riesce a ampliare la casetta a Capalbio:

    http://www.youtube.com/watch?v=UsqfyvmDtNA

    (al minuto 6:37) Dopo un lungo monologo di Berlusconi alla Farnesina e una battuta sul fascismo, sugli imprenditori che devono sponsorizzare di più i prodotti italiani all’estero (non una parola sulla Fiat), (al minuto 6:37) l’Ambasciatore a Malta Andrea Trabalza fa una domanda al Presidente del Consiglio sul famoso “piano Casa” e, denuncia, la sua impossibilità di ampliare la sua villa di Capalbio. Alla faccia della protesta dei diplomatici contro la Finanziaria! Infatti i tagli previsti sono stati eliminati dalla finanziaria e tutto è finito a tarallucci e vino. Un ambasciatore vive spesato ed ha uno stipendio stratosferico e non si accontenta, deve pure ampliare la villa a Capalbio! Se questo è un funzionario pubblico!

    Il tutto succede alla Farnesina, quella stessa che chiede l’elemosina ai Sindaci

  • Piccole tasse crescono

    Il Kuda ci rende edotti di un nuovo metodo della Farnesina per reperire fondi.

    Quando questua sostituisce la tassa. E’ finanza creativa anche questa, baby.

    Il Sindaco di Cernusco rende noto che il Ministero degli Affari Esteri ha chiesto, mezzo posta, ai comuni di pagare le spese promozionali per un evento promosso dal Ministero. Più precisamente la richiesta:“Purtroppo quest’anno i fondi a disposizione del Ministero degli Affari Esteri appaiono limitati e pertanto, come emerso dalla riunione del Comitato, è necessaria la ricerca di fondi necessari alla stampa della brochure. Tale risultato sembra facilmente raggiungibile attraverso uno sforzo comune.” Ed ecco l’entità dello “sforzo”: i Comuni che aderiscono all’iniziativa dovrebbero acquistare dal Ministero almeno 100 copie della brochure celebrativa al costo di 1,85 euro l’una, pagare le spese di spedizione delle copie e aggiungere altri 100 euro a titolo di contributo forfetario per le spese di realizzazione dell’opuscolo.

    Insomma, il Ministero non ha soldi e chiede ai comuni di pagare la sua festa. Avrà anche degli ottimi motivi, ma di fronte a una finanziaria che scarica il grosso dei tagli sugli enti locali sembra proprio una presa per il ciurlo.

    La prossima richiesta quale sarà? Chiedere un contributo per pagare il rimborso spese di Frattini?