• Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?

    Ma chi ci dice che a Roma in Tribunale ci fosse la “prescritta documentazione”?
    Dichiarazione di Leonardo Fiorentini, candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi

    Non c’era bisogno dell’inverecondo esempio di venerdì sera per rendere evidente a tutti come il Governo Berlusconi pieghi le leggi alle proprie esigenze. Che siano quelle di mangiarsi un panino, o forse di cambiare le liste (già sottoscritte?) all’ultimo minuto, la maggioranza ieri ha però inferto una ferita insanabile alla correttezza formale, e sostanziale, del processo democratico delle elezioni. Ha infatti deciso di interpretare a sua immagine e somiglianza, ed in modo particolarmente estensivo, norme e disposizioni che altri hanno sempre seguito con rispetto e tanta attenzione. Se già la giurisprudenza dava come forse superabili alcune delle pur rilevanti mancanze nelle autenticazioni delle firme del listino di Formigoni, trovo particolarmente grave l’interpretazione (rigorosamente con il “senno” del poi) che nella volontà del Governo vorrebbe rendere possibile il presentare la lista del PDL a Roma. Nessun verbale ci può infatti dire se la “prescritta documentazione” fosse presente entro le 12 di sabato al Tribunale di Roma. Anzi, qualche dubbio ci viene dalle stesse, contraddittorie, dichiarazioni dei delegati PDL. Mi auguro che almeno la magistratura amministrativa laziale possa trovare il coraggio di decidere nel rispetto di coloro che le norme, simpatiche o antipatiche che siano, le seguono quotidianamente.

    Leonardo Fiorentini
    candidato ecologista nella lista SEL-Idee Verdi

  • Largo che passa Formigoni

    Un altro grande esempio dell’efficienza virtuale delle ferrovie italiane…
    I sindacati svelano a repubblica come ha fatto il treno Malpenso Express ad arrivare in anticipo in occasione dell’inaugurazione del tunnel di Castellanza: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare 25 corse di pendolari.
    Complimenti!

    Corse soppresse per il record scoppia il caso Malpensa Express
    Taglio del nastro del tunnel di Castellanza con Formigoni: il convoglio è partito con cinque minuti di anticipo, ha viaggiato seguito da un treno gemello pronto a intervenire in caso di guasto e ha fatto cancellare le corse dei pendolari

    Inaugurazione con polemiche del nuovo tunnel di Castellanza che consentirà da ora in poi di percorrere la distanza tra la stazione nord di Piazzale Cadorna e l’aeroporto di Malpensa in meno di mezzora. Esattamente ventinove minuti, dieci in meno del passato, che consente la possibilità di aumentare la frequenza a tre corse l’ora.

    Sabato, pur di battere il record il Malpensa-Express, con autorità a bordo, tra cui il governatore, ne ha impiegati addirittura 24. Un vero record. «Ormai — spiega Formigoni — è come prendere un qualsiasi metrò». Un record, però, reso possibile da un “aiuto” non da poco. Ben 25 corse cancellate per lasciare che il treno con destinazione l’ex hub varesino sfrecciasse sui binari praticamente senza ostacoli. Lo ha denunciato il Coordinamento Interaziendale Rsu del gruppo Ferrovie Nord, che «ha espresso solidarietà a tutti i pendolari strapazzati da una inaugurazione in pompa magna».

    Tra le venticinque corse soppresse, l’intera tratta Milano-Saronno, sei corse sia di andata che di ritorno del Malpensa Express (dalla 335 alla 347 e dalla 340 alla 350). Più altre quattro da Busto Arsizio a Malpensa in entrambe le direzioni e tre sul percorso Milano-Vanzaghello e viceversa. Per non correre rischi, le Ferrovie Nord ieri hanno anticipato di cinque minuti la partenza del treno inaugurale, che era seguito da un convoglio gemello pronto a intervenire in caso di guasti. «Le corse sono state soppresse per motivi di sicurezza — si difendono le Ferrovie Nord — nella notte una interruzione è stata necessaria per collegare i binari alla nuova galleria. I viaggiatori erano stati avvisati».

    Ma i sindacati non ci stanno. E per smascherare quello che definiscono «un inganno» hanno reso noto che mercoledì 26 e giovedì 27, quanto tutti i treni erano in funzione, «nella tratta interessata la percentuale dei convogli giunti a destinazione con un ritardo fino a cinque minuti ha oscillato dal 57 all’82 per cento».

  • a proposito di spot

    Marcello ce l’ha con gli spot “fumosi” della regione Lombardia. Ed ha ragione. E’ facile fare spot, un po’ meno risolvere i problemi legati allo smog…
    Così come è facile fare uno spot contro la droga. L’ultimo poi è rivoluzionario: la droga fa male, buca il cervello. In attesa di conoscere i costi di tanta genialità, guardatevi lo spot qui sotto e leggetevi il commento di Luca Borello sul suo blog.

  • donna letizia e gli esuberanti di alitalia

    Vignetta di Lele Corvi

    Vignetta di Lele Corvi

    Massimo Moruzzi, su Macchianera, ci informa della trovata di Letizia Moratti:

    La Moratti ha detto che si potrebbero assumere 1.500 persone fra gli esuberanti per ogni milione di passeggeri in più che la nuova Alitalia dovesse riuscire a portare a Malpensa.

    Facendo un po’ di conti, il costo per Milano (la Lombardia?) sarebbe fra i 60 ed i 90 milioni di euro (l’anno).

    Lombardi, preparatevi a pagare il conto, del resto la bicicletta l’hanno voluta i vostri governanti…

  • Voli lombardi

    alitaliaLa vicenda Alitalia è piuttosto esemplare. Una compagnia aerea storica, anzi di bandiera, e quindi di proprietà statale, che perde soldi ogni volo che fa. Non si sa se per colpa del management, per colpa dei dipendenti o per colpa della politica. Per quanto mi riguarda ho qualche sospetto (sulle principali responsabilità), che mi è confermato dalla questione, molto in voga in lombardia, dell’hub a Malpensa. Alitalia, ha infatti dovuto gestire due “hub”, uno storico a Roma Fiumicino, l’altro una volta costruito Malpensa, nell’aeroporto piemontese-lombardo… Molti giudicano questa una delle causa della velocissima discesa nel baratro della compagnia negli ultimi anni, e così chiedono che non continui nell’errore. Fra questi il nostro consigliere regionale lombardo. Sono d’accordo con lui, anche perchè mi pare che ogni tanto i beni di Stato si possano anche non svendere…