• lucida memoria

    «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

    Fra le tante ci ando’ di mezzo Giorgiana Masi.

    Cossiga su oggi su Giorno/Carlino/Nazione, via Wittgenstein.

  • l’agenda di un uomo stanco…

    Finalmente abbiamo un presidente del Consiglio che lavora. Mica come quei fannulloni dei dipendenti pubblici, o quei ruba indennità degli amministratori locali.

    Ce lo dice il Corriere della sera che pubblica in home page la foto dell’agenda del sinistro Silvio Berlusconi sventolata in piena conferenza stampa mercoledì scorso.

    Vediamo un po’ gli appuntamenti di mercoledì 31 luglio del nostro indaffarratissimo:

    • Alle 9,40, ma non si legge benissimo presumibile appuntamento uscita da casa
    • Alle 10 doveva partire verso Civitavecchia e l’inaugurazione della centrale Enel. Ma, come ben sappiamo, ci ha mandato il ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola.
    • alle 13 c’è il segretario generale Mauro Masi. E ci sta.
    • alle 13,30 la «colazione» al Senato per gli 80 anni di Cossiga, addirittura disertata dal festeggiato «per non trovarmi in imbarazzo e non creare imbarazzo».
    • Poi incontra il suo avvocato Niccolò Ghedini, e anche Gianni Letta. Fa una telefonata a Bossi (è pur sempre ministro).
    • Poi incontra/telefona un ex detenuto ora ai servizi sociali: Cesare Previti.
    • Poi pero’, e sono solo le 17 circa (immaginiamo) l’agenda si fa abbastanza privata: «Manna» e «Troise», una di seguito all’altra. Saranno l’attrice Antonella Troise oppure Evelina Manna? Telefonata, incontro, chissà. E dubbio ancor più importante se erano appuntamenti: si saranno incontate in sala d’attesa?
    • Poi verso le 19 fine della pausa e un ritorno alle trame: telefonata a Marco Staderini, il consigliere d’amministrazione Rai di area Udc.
    • Poi si legge «Di Girolamo», una delle deputate PDL che ricevettero il famoso bigliettino «…vi autorizzo ad andarvene! Molti baci a tutte e due!!!».
    • Infine, quasi, un appuntamento familiare: «Sardegna per compleanno Barbara», la figlia, anche di Veronica Lario.

    L’analisi del bigliettino non finisce qui. In chiusura un appunto sul Milan (incontro con Galliani e Ancelotti?), ma soprattutto due righe che non lasciano più dubbi «Al presidente n?1. Al presidente più vittorioso nella storia del calcio. N?1 nella storia del calcio…».

    E’ vero quest’uomo è affaticato…

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