• Un anno fa il terremoto in Giappone

    Domenica 11 Marzo, ricorre il primo anniversario del terremoto e dello tsunami che hanno colpito il Giappone. Anche Ferrara vuole ricordare questa tragica ricorrenza con un’iniziativa di speranza.

    Dalle 10 alle 17 di domenica, davanti alla Libreria Melbook, gli studenti giapponesi residenti in città organizzano un banchetto nel quale doneranno ideogrammi e caricature in cambio di un’offerta per le popolazioni colpite.

    L’idea è venuta a Hyroki Yamada, giovane architetto, in città per frequentare il master Ecopolis in Politiche Ambientali e Territoriali Per la Sostenibilità e Sviluppo Locale della Facoltà di Architettura.

    Durante l’emergenza Hyroki è partito come volontario per prestare soccorso alle zone distrutte.

    A malincuore ha poi lasciato il suo paese, con la volontà di approfondire la sua formazione e successivamente tornare per lavorare alla ricostruzione.

    Le offerte che verranno raccolte domenica, serviranno a finanziare gli incontri di urbanistica partecipata che un team di architetti sta organizzando in Giappone al fine di ripensare assieme ai cittadini un nuovo modo di costruire che scongiuri ulteriori disastri.

    L’iniziativa è organizzata in collaborazione con l’associazione ferrarese Oltre Confine, da anni impegnata per la difesa dei diritti umani.

  • Fermatevi!! Un abbraccio al Castello Estense Domenica 20 marzo

    E’ nato il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara, uno spazio di incontro e confronto fra uomini e donne, movimenti, associazioni, sindacati e partiti che si battono contro il nucleare e che condurranno nei prossimi mesi la campagna referendaria sul nostro territorio. L’obiettivo primario è il raggiungimento del quorum e la vittoria dei SI per fermare la scelta scellerata del governo di rilanciare l’energia nucleare nel nostro Paese. Scelta che peraltro continua a sostenere con arroganza e ottusità definendo “inimmaginabile un ripensamento” anche di fronte all’evidenza della catastrofe che sta attraversando l’intero pianeta in queste ore.

    L’impegno di creare un organismo che coordini pezzi organizzati di società civile e semplici cittadini per lavorare assieme sotto l’unica bandiera del “no al nucleare”, è partita alcune settimane fa all’alba della campagna referendaria, ben prima del terremoto del Giappone con le sue tragiche conseguenze.

    Non nasce pertanto sull’onda emotiva del momento, ma piuttosto dalla consapevolezza che nel tempo delle grandi svolte della storia ,quale si sta configurando l’attuale, la società civile è chiamata a rispondere e impegnarsi in prima persona con forme organizzate di dissenso e partecipazione.

    Vero è che l’emergenza nucleare del Giappone che in queste ore si sta trasformando nella minaccia di un’ apocalisse (l’espressione di alti funzionari dell’UE), sta caricando di significato e di valore la battaglia contro la scelta dell’atomo.

    Il Coordinamento referendario Antinucleare di Ferrara sostiene politiche che promuovano lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabile e del risparmio energetico, per una svolta verso modelli e stili di vita che contengano i consumi e promuovano la sostenibilità ambientale.

    Invitiamo tutti i cittadini che si riconoscono in questa battaglia, che credono nello strumento referendario come momento di vera partecipazione democratica, che sentono il peso del rischio che tiene col fiato sospeso tutto il mondo a partecipare ad una grande mobilitazione :

    FERMATEVI!!!

    domenica 20 marzo, alle ore 11.00 piazza Savonarola.

    Cingeremo il Castello in un grande abbraccio simbolico per salvare il nostro futuro e l’intero pianeta.

    per info e adesioni scrivere a ferrara.antinucleare@gmail.com

  • Non ci posso credere…

    In verità ci posso credere eccome.

    Da un po’ di tempo con la scusa della fame del mondo si stanno distruggendo gli ecosistemi di mezzo mondo a forza di Ogm.

    Ora la colpa è pure delle balene.

    Ma al peggio non c’e’ mai limite?

    Al 60esimo summit a Santiago del Cile, processo ai grossi cetacei
    La denuncia dei paesi “balenieri”, Giappone, Norvegia e Islanda. Al Wwf affidata la difesa

    I cacciatori accusano le balene “Rubano il pesce ai poveri”
    Gli ambientalisti: “Assurdo, la carenza di risorse ittiche è colpa dell’uomo”

    ROMA – Il processo alle balene è iniziato. L’accusa, rappresentata dai tre grandi paesi cacciatori – Giappone, Norvegia e Islanda – sostiene che i grossi cetacei “rubano” i pesci ai paesi in via di sviluppo intaccando le risorse ittiche dei mari. La difesa, rappresentata dal Wwf, replica affermando che la denuncia è “assurda”. Lo scontro si annuncia feroce al sessantesimo summit della Commissione baleniera internazionale che si apre oggi a Santiago del Cile presenti ottanta paesi.

    La prima questione sul tavolo sarà proprio il calo delle risorse ittiche. “Giappone, Norvegia e Islanda – spiega Massimiliano Rocco, responsabile del programma Traffic e specie del Wwf Italia – continuano ad affermare che i cetacei stanno intaccando le risorse ittiche dei nostri mari, causando un calo del pescato. Assurdo. La colpa è dell’uomo e della pesca selvaggia. La tesi dell’accusa serve solo per giustificare la caccia alle balene e per sviare l’attenzione dal vero problema, quello della pesca che sta letteralmente ripulendo i mari, provocando un calo preoccupante di tonni, merluzzi e salmoni”.

    I difensori dei giganti dei mari stanno affilano le armi: “Nel summit – continua Rocco – smentiremo le tesi dell’accusa con studi scientifici, dimostrando come sia l’uomo il vero responsabile dell’overfishing, cioè l’eccessivo sfruttamento delle risorse attraverso la pesca”.

    Ma i paesi “cacciatori” non si fermano. La loro arringa prevede un’accusa ancor più precisa: le balene-imputate sarebbero colpevoli di sottrarre pesce ai paesi in via di sviluppo. “Si tratta ancora una volta di un’assurdità”, ribadisce l’esponente del Wwf Italia. “Presenteremo un dossier Who’s eating all the fish? (Chi sta mangiando tutto il pesce?) con cui dimostreremo come oltre il 60% del pesce pescato in paesi poveri non rimane nei mercati locali ma finisce in quelli europei, giapponesi, nord-americani e cinesi”.

    Anche l’Italia avrà voce in capitolo al summit che deciderà le sorti dei giganti dei mari, e sarà rappresentata da una delegazione mista costituita da esperti dell’Icram (l’istituto per la ricerca sul mare), del ministero dell’Ambiente e delle Politiche agricole.

    (23 giugno 2008)

  • Notizia del giorno

    caniDirei che indiscutibilmente questa è la notizia del giorno…

    Tokyo,sparita alla dogana cannabis per esercizio cani antidroga

    TOKYO (Reuters) – Un viaggiatore arrivato all’aeroporto Narita di Tokyo questo fine settimana potrebbe aver preso alla dogana un insolito souvenir: un pacchetto di cannabis.

    Un funzionario doganale aveva nascosto l’involucro nella valigia di un passeggero che arrivava da Hong Kong, come parte di una esercitazione dei cani antidroga – ha riferito una portavoce aeroportuale a Tokyo – perdendo poi sia la valigia che il suo contenuto durante la prova.

    Secondo quanto riportato dai media, le regole doganali precisano che per tale tipo di addestramento devono essere usate apposite valige, ma il funzionario ha detto di aver utilizzato anche in passato bagagli appartenenti a passeggeri per gli stessi propositi.

    “I cani l’avevano sempre trovato”, avrebbe detto la guardia secondo Nhk. “Ero diventato eccessivamente sicuro del fatto che avrebbe funzionato”.

    Chiunque trovasse il pacchetto dovrebbe contattare la dogana di Tokyo il più presto possibile, ha avvertito la portavoce.

    Dalla Reuters, via Fuoriluogo.

  • Godzilla vs Klingon

    da delikatessenblog.comGli alieni esistono. Per me più che una certezza, è una speranza. Anni di Star Trek mi hanno insegnato (?!) che con tutta probabilità se esiste una specie in grado di volare fra sistemi stellari, è probabile che essa sia più intelligente e pacifica della nostra. Insomma credo che non possa che farci bene, salvo incrociare Klingon o Cardassiani, ma in quel caso saremmo spacciati anche con l’esercito giapponese con noi… Comunque sia, per il ministro nipponico alla difesa, Shigeru Ishiba, tale evenienza (l’arrivo degli alieni sulla terra), è cosa addirittura probabile e con il Giappone in prima linea (si vede anche nei film!). Non posso non trovarmi d’accordo con chi dice che potrebbe essere solo una scusa per poter riavere una forza di intervento anche esterno, cosa su cui da qualche anno i giapponesi dibattono. Anche se non la vedrei poi così male se Bush fosse contagiato da questo bisogno di andare oltre i problemi del nostro pianeta. Sfogherebbe un po’ di PIL sul viaggio aerospaziale invece che sul viaggio all’adilà dei suoi militari e dei civili di mezzo mondo. Pensate, alla prossima guerra si potrebbe addirittura avverare il sogno di Barbagli-Guzzanti di conquistare il Pianeta Rosso. Una provincia, s’intende…

    Immagine tratta da: delikatessen.splinder.com