• Libri della Ragione a Ferrara

    Libri della Ragione

    Presentazioni di libri per ragionare sulla società

    Prima Sessione

    Libere tutte | Droghe e autoregolazione | La Gente | La Cannabis fa bene alla politica

    6-27 febbraio 2018 | IBS+Libraccio Ferrara


    Libere tuttemartedì | 6 febbraio 2018 | ore 17,30

    Libere Tutte
    Dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio

    Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti

    Su temi vivi e controversi che riguardano i corpi femminili – la prostituzione, la gestazione per altri, l’uso del velo islamico – si diffonde la tentazione di risposte repressive e punitive. Il femminismo del Novecento ha prodotto un cambiamento irreversibile, ma nel nuovo millennio le lotte delle donne non sono finite. La libertà femminile vive nel mondo, ma si scontra con resistenze e paternalismi di ogni sorta. Come riconoscere, difendere e promuovere l’autodeterminazione in un tempo in cui l’avanzata di forze conservatrici e integraliste mira a controllare la sessualità delle donne e la riproduzione, mentre il mercato cerca di trarne profitto? C’è ancora bisogno di femminismo. Questa parola, che alcuni hanno archiviato troppo presto, ritrova oggi il suo significato di battaglia per la libertà. Per tutte le donne. E per tutti gli uomini che vogliono camminare con loro.

    dialogano con l’autrice Cecilia D’Elia

    Caterina Bonetti Autrice de Gli Stati Generali

    Thomas Casadei Docente di Filosofia del Diritto

    Lisa Pareschi Centro Documentazione Donna

    presenta Ilaria Baraldi la Società della Ragione

    è previsto il saluto del Vice Sindaco Massimo Maisto

    Libere Tutte
    Dall’aborto al velo, donne nel nuovo millennio
    Cecilia D’Elia e Giorgia Serughetti
    Minimum Fax | 2017
    Pagine 218 | 15 €
    ISBN 978-88-7521-786-0


    martedì | 13 febbraio 2018 | ore 17,30

    Droghe e autoregolazione
    Note per consumatori e operatori

    A cura di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi

    Possiamo “controllare le droghe”? Le droghe, legali e illegali, fanno parte della vita quotidiana di milioni di persone. Tra queste, la grande maggioranza attua strategie di controllo e autoregolazione del proprio consumo che consentono loro di vivere una vita a “basso rischio” e senza danno. Quello che queste strategie personali e collettive di autocontrollo insegnano, le loro culture e i loro dispositivi sociali, appaiono oggi la direzione più promettente per pensare di governare un fenomeno di massa che ha dimostrato, ormai senza appello, il fallimento dell’approccio repressivo e i limiti di quello medico.

    dialogano con Grazia Zuffa e Susanna Ronconi

    Beatrice Bassini Psicologa Serd Bologna

    Maurizio Coletti Psicologo e Ricercatore

    Alberto Tinarelli Sociologo, già Responsabile Programma Dipendenze patologiche di Ferrara

    presenta Leonardo Fiorentini la Società della Ragione

    In collaborazione con Forum Droghe

    Droghe e autoregolazione
    Note per consumatori e operatori
    A cura di Grazia Zuffa e Susanna Ronconi
    Ediesse | 2017
    Pagine 400 | 18 €
    ISBN 978-88-230-2097-9


    martedì | 20 febbraio 2018 | ore 17,30

    La Gente
    Viaggio nell’Italia del risentimento

    Leonardo Bianchi

    Dieci anni fa usciva “La casta”, un libro che ridefiniva il discorso politico italiano: la fine dei partiti tradizionali, l’odio per le élite in generale, l’indignazione di chi si sentiva escluso e defraudato. Oggi quel risentimento si è rovesciato in una forma di orgoglio: la fine della politica come la conoscevamo non ha generato un vuoto, ma una galassia esplosa di esperienze tra il grottesco, il tragico e l’apocalittico. Dai forconi alle sentinelle in piedi, dai «cittadini» che s’improvvisano giustizieri all’esplosione delle proteste antimigranti, “La Gente” è il ritratto cubista dell’Italia contemporanea: un paese popolato da milioni di persone che hanno abbandonato il principio di realtà per inseguire i propri incubi privati, mentre movimenti politici vecchi e nuovi cavalcano quegli incubi spacciandoli per ideologie.

    dialogano con l’autore Leonardo Bianchi

    Girolamo De Michele Scrittore

    Raffaele Rinaldi Direttore Viale K

    Michele Travagli Consulente Media

    presenta Leonardo Fiorentini la Società della Ragione

    In collaborazione con l’Associazione Federico Aldrovandi

    La Gente
    Viaggio nell’Italia del risentimento
    Leonardo Bianchi
    Minimum Fax | 2017
    Pagine 362 | 18 €
    ISBN 978-88-7521-833-1


    martedì | 27 febbraio 2018 | ore 17,30

    La cannabis fa bene alla politica

    A cura di Barbara Bonvicini e Viola Tofani
    Testi di Leonardo Fiorentini
    Pre e postfazione di Marco Perduca

    Le politiche sulla cannabis sono in evoluzione in tutto il mondo. L’Uruguay e 9 Stati USA hanno legalizzato quella ricreativa; il Canada si appresta a farlo, mentre le esperienze europee di Olanda e Portogallo sono note. In questo contesto internazionale appare evidente che la questione cannabis non sia più argomento tabù per la politica. Questo volume presenta una rassegna degli ultimi progressi legislativi, politici, parlamentari e di ricerca relativi alla cannabis in Italia. Allo stesso tempo, perché il proibizionismo è un “male” globale, presenta anche una panoramica di cosa si muove sul versante riformatore, principalmente nelle Americhe, con la speranza che le positive esperienze di legalizzazione sia dal punto di vista dei consumi, dei riflessi sociali ed economici, aiutino un processo di presa di coscienza che già attraversa tutte le generazioni.

    Dialogano con Leonardo Fiorentini e Marco Perduca

    Franco Corleone già sottosegretario alla Giustizia

    Luca Marola Ideatore Easyjoint

    presenta Ilaria Baraldi la Società della Ragione

    In collaborazione con l’Associazione Luca Coscioni

    La cannabis fa bene alla politica
    A cura di Barbara Bonvicini e Viola Tofani
    Prefazione e postfazione di Marco Perduca
    Testi di Leonardo Fiorentini
    Reality Book | 2018
    | Pagine 90 | 8 €
    ISBN 978-88-95284-81-1

  • Cui prodest?

    Grazia Zuffa è tornata oggi sulla crociata contro il kdrink, la bevanda aromatizzata alla foglia di coca, per la rubrica settimanale di Fuoriluogo pubblicata dal Manifesto.

    “A chi giova?” Si chiedeva Giorgio Bignami in questa rubrica (28 luglio) a proposito della campagna politico-mediatica contro la Kdrink, la bevanda con estratti dalla foglia di coca. E’ una bella domanda la cui risposta non è semplice perché gli interessi (di bassa lega) sono più d’uno, parrebbe.Vale dunque la pena di approfondire questa brutta vicenda.  Cominciamo dal fatto che il linciaggio subito dalla Kdrink ha raggiunto un primo risultato: la distribuzione della bevanda è stata fermata a Roma e in diverse altre città e, com’era da aspettarsi, gli ordini dei clienti sono stati quasi tutti cancellati. Eppure la bevanda è del tutto legale, perché l’aromatizzazione con estratti di foglia di coca decocainizzata (privata degli alcaloidi della cocaina) è consentita dall’art.27 della Convenzione Unica delle Nazioni Unite e la procedura di analisi per verificare l’assenza di alcaloidi è concordata con lo International Narcotics Control Board (Incb), l’organismo che sovrintende l’applicazione delle convenzioni. Anche il Consiglio d’Europa riconosce l’estratto di foglia di coca come uno degli aromatizzanti ammessi. Di più, la Kdrink è il frutto di un accordo stipulato nel 2002 fra la ditta produttrice (la spagnola Royal Food &Drink)  e il governo del Perù per creare sbocchi commerciali legali ai contadini peruviani che producono foglia di coca. Dunque, è un (piccolo) progetto nell’ambito della riconversione dell’economia illegale legata alla cocaina, per favorire il decollo economico (legale) dei paesi dell’America Latina. Un tassello, quello dello sviluppo alternativo, che  fa parte delle politiche globali di contrasto alle narcomafie sostenute, a parole, da tutti gli stati, compresi i più guerrieri dei “guerrieri delle droghe” ( gli Stati Uniti sono il maggiore importatore di foglia di coca, al fine di estrarne aromatizzanti per bevande).

    Ciò nonostante, l’armata antidroga casereccia, capitanata da esponenti del Pdl, è partita  lancia in resta contro la bevanda “diseducativa”. Né potevano mancare gli squilli di tromba di Giovanardi (vedi ancora l’articolo di Bignami). Ciò che è più grave, e che vogliamo denunciare, è che gli apparati dello stato sembrano muoversi dietro l’input di questa più che discutibile campagna politica. Il 12 giugno 2010 la compagnia che imbottiglia la Kdrink riceve una lettera dai carabinieri del Nas di Padova, a firma del comandante Pietro Mercurio: dall’analisi della bevanda, effettuata dall’Istituto Superiore di Sanità, risulterebbero “tracce di cocaina”. Il fatto strano è che il prelievo dei campioni è stato effettuato il 1 dicembre 2008. Da allora nessuno ha avvertito i produttori e i distributori di alcuna irregolarità, tanto che la Kdrink è stata in circolazione per due anni. Perché i Nas informano il distributore diciotto mesi dopo il prelievo? Peraltro, tutti i test di routine effettuati in questi anni attestano che il contenuto della bevanda è perfettamente in regola.

    Ancora più strano è che a tutt’oggi il produttore non riesca ad avere dai Nas alcuna informazione circa le analisi dell’Iss (il tipo di analisi effettuata, la quantità di alcaloide trovata etc.). Insomma la Kdrink si trova nell’impossibilità di difendersi dalle accuse, mentre solerti rappresentanti delle forze dell’ordine in diverse città procedono a “sequestri cautelativi”(che ne dicono gli esponenti Pdl così solerti nell’invocare la parità fra accusa e difesa?).

    Per tornare al cui prodest di questa vicenda. Se la ride la Coca Cola? Forse sì, anche se la sproporzione fra questo colosso e la piccola Royal Food &Drink è enorme. Di certo non piange la Buton, che da tempo produce, senza alcun problema, il liquore Coca Buton e da poco anche il Coca Lime. Tutti rigorosamente aromatizzati con foglia di coca. Che la Buton abbia le spalle più larghe, tanto da far chiudere un occhio ai moralizzatori nostrani sui “messaggi diseducativi”?

    Più di tutto, sgomenta lo squallore della retorica antidroga. Per avere un po’ di visibilità mediatica, se ne fregano che la bevanda sia conforme a legalità (ma c’è legalità e legalità, ingenui che siamo!). Tanto meno si preoccupano (i moralizzatori) di danneggiare un piccolo progetto sorto a sostegno dei contadini peruviani. Né interessa che la Kdrink sia una bevanda analcolica, destinata ad un pubblico di giovani: anche l’allarme alcol è niente più che uno specchietto per il cittadino gonzo. Avanti così, onorevole La Qualunque.

    Da Fuoriluogo.it.

  • Droghe e Democrazia. Verso un cambio di paradigma.

    On line sul sito di fuoriluogo la sintesi in italiano del Rapporto della Commissione Latino Americana su Droghe e Democrazia, promossa dagli ex Presidenti Fernando Cardoso del Brasile, Cesar Gaviria della Colombia, Ernesto Zedillo del Messico e tutta la documentazione di approfondimento.
    Il testo è a cura di Grazia Zuffa.
    (Dal blog di fuoriluogo.it)

  • La stampa drogata

    coverlowPotete trovare on line su fuoriluogo.it in versione pdf la ricerca di Forum Droghe dal titolo “La percezione sociale nel consumo di sostanze – esame della stampa della Regione Emilia-Romagna” a cura del Prof. Piero Ignazi, Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Bologna che è stata presentata ieri presso presso la Regione Emilia Romagna.

    Potete leggere e commentare sul blog di fl.it l’introduzione di Grazia Zuffa: “Oltre l’allarme droga: la scienza, i media e il senso comune” e scaricare la ricerca in formato pdf: ricerca_stampa_er_2009_web (642kb).