• Italia.it, turisti a casa propria. (era Cosa sono le Burricche?)

    Aggiornamenti: siamo finiti anche su wittgenstein, estense.com e blogolandia, e sul Resto del Carlino (pdf). Nel frattempo pare ci sia confusione sulla collocazione geografica della Basilicata…

    La scoperta dell’Emilia Romagna avviene anche attraverso il gusto. Un viaggio ricco di sapori forti e raffinati che potrebbe andare in direzione Reggio Emilia per assaporare il tipico Erbazzone (torta salata di spinaci) proseguendo poi per Modena, famosa per il suo zampone, l’aceto balsamico (ottenuto da mosto di uva cotto), la bomba di riso (con piccioni in umido) e i tortelli di zucca. A Parma, sosta all’insegna del culatello di Zibello, dei tortelli con le erbette e, naturalmente, del prosciutto crudo. Seguono Piacenza, con i pisarei e fasô (gnocchi in miniatura con fagioli) e i tortelloni, e poi Ferrara con le burricche (un particolare tipo di agnolotto). Ad unificare il tutto, la piadina (squisita focaccia molto sottile, fatta con acqua, farina e sale) da mangiare da sola, o imbottita con affettati e formaggi.

    Immagine 17Eh, sì, siccome la Ministra pare sia pignola – così è stato giustificato il ritardo odierno – appena il sito italia.it è finito on line sono andato a vedere cosa diceva sulla mia città.

    L’Emilia Romagna in vetrina, vediamo un po’. Viene citata la città d’arte, la Bicicletta ed il Castello: con un po’ di delusione sembra tutto bene, anche se vedere un’intera regione relegata in una paginetta fa un po’ tristezza. Ma poi si passa alla descrizione della gastronomia. Premesso che italia.it pare saltare a piè pari Bologna e i suoi tortellini, la sorpresa viene quando si parla di “Ferrara con le burricche (un particolare tipo di agnolotto)“. Burricche? Che sono? Un paio di telefonate, due ricerche su internet, e il mistero si infittisce. Di certo non risulta una sagra omonima, e l’unico appiglio è prima questo sito (dal quale pare quasi copincollato il testo messo su italia.it)  poi cuocazza.com che propone una ricetta delle Burricche ferraresi, un dolce con mandorle. Poi per fortuna mi viene in aiuto coockaround con questa nota: “Le “burricche” sono la versione italiana delle burichitas tipiche della cucina ebraica, non solo ferrarese, di origine turca. Sono usate come dolce, ma anche come saporiti ravioli: in questo caso l’impasto è a base di carne di pollo, fettine di pane, brodo, uovo, spezie, grasso d’oca o olio.

    E’ proprio vero, italia.it è un sito emozionale, oggi ho provato l’emozione di essere turista a casa mia.

    Ma, confermato il massimo rispetto (e la gratitudine) per tutte le tradizioni culinarie, forse per un sito turistico che apre le porte del mondo alla nostra città sarebbe meglio promuovere prodotti – per così dire – di più facile reperimento in città come Cappellacci o Salama da Sugo. O no?

    Così l’interpellanza è servita:

    Oggetto: interpellanza sulle informazioni turistiche su Ferrara citate nella nuova versione del portale turistico Italia.it.

    Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

    Premesso
    –    che ieri la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha annunciato che oggi sarebbe stato inaugurata la nuova versione del portale del turismo italiano “italia.it”
    –    che tale iniziativa ha destato negli anni molte polemiche, in particolare per il costo per la collettività (45 milioni di euro stanziati, tra i 5 e i 7 spesi) e la qualità del prodotto editoriale (maggiori informazioni qui: http://wikipedia.kataweb.it/wiki/Italia.it).
    –    che la nuova versione del sito on line da poche ore pare confermare i giudizi negativi sull’operazione, peraltro oggetto di un’inchiesta promossa dal precedente governo e consultabile qui: http://millionportalbay.files.wordpress.com/2007/12/relazionedellacommissioneindagine_portaleitaliait.pdf
    –    che il ritardo odierno della pubblicazione effettiva del sito, messo in luce da numerosi blog e quotidiani on line, è stato giustificato con le parole “Stiamo facendo gli ultimi collaudi, il ministro è molto pignolo e vuole che tutto sia perfettamente funzionante”

    Evidenziato che
    –    nella pagina dedicata all’Emilia Romagna Ferrara viene citata per il suo Castello Estense e, dal punto di vista gastronomico, per le “le burricche (un particolare tipo di agnolotto)”

    Segnalato altresì
    –    che il testo sulla gastronomia emiliano romagnola inserito nel portale Italia.it pare ispirato ad analoga descrizione contenuta nel sito http://emilia-romagna.visitaci.it/
    –    che in tutto il web solo il sito cuocazza.com cita la ricetta delle Burricche Ferraresi (http://www.cuocazza.com/BURRICCHE_FERRARESI.htm) e che altri siti attribuiscono la ricetta alla tradizione ebraica (http://www.cookaround.com/cucina/regionale/friuli/confro-1.php?id_ric=386): “Le “burricche” sono la versione italiana delle burichitas tipiche della cucina ebraica, non solo ferrarese, di origine turca. Sono usate come dolce, ma anche come saporiti ravioli: in questo caso l’impasto è a base di carne di pollo, fettine di pane, brodo, uovo, spezie, grasso d’oca o olio.”

    Considerato
    –    che anche se l’interpellante nutre profondo rispetto e gratitudine per la tradizione culinaria ebraica, considererebbe più sensato citare nel portale ufficiale del turismo italiano piatti quali i Cappellacci di Zucca o la Salamina da Sugo, o ancora – a scelta – l’anguilla, il salame all’aglio, i cappelletti, la zia, la coppia, il pampapato e tutti gli altri piatti della tradizione ferraresi per i quali si nutre altrettanto rispetto e gratitudine.
    –    che l’indicazione di piatti di più facile reperimento nei ristoranti e nelle gastronomie locali rappresenterebbe un servizio migliore sia per i turisti italiani ed esteri giunti a Ferrara dopo aver visionato Italia.it che per le attività economiche locali.

    Si interpella questa amministrazione al fine di conoscere:
    – se vi sia stato un qualche coinvolgimento delle amministrazioni locale nella redazione dei contenuti del nuovo portale;
    – quanti ristoranti ferraresi propongano ai propri avventori le Burricche;
    – se vi sia nel territorio ferrarese, a insaputa del sottoscritto, una “Sagra delle Burricche”;
    – se vi sia l’intenzione di contattare la redazione del portale Italia.it per chiedere una revisione del testo inserito.

    Si richiede risposta scritta.

    Cordiali saluti.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini

  • Italia.it, il portale emozionale…

    Immagine 16Torna Italia.it e non poteva che tornare a far polemica, come scrive Massimo Russo sul suo blog. Più che polemica ormai è barzelletta, visto che il sito, che dagli annunci doveva essere on line da stamattina, alle 16,31 risultava ancora simpaticamente protetto da password.

    Insomma la nostra Ministra Michela Vittoria Brambilla, che si occupi di book fotografici di aspiranti parlamentari, di loghi promozionali o si siti internet ci da sempre grandi soddisfazioni. E forse è meglio così, almeno la smette di “occuparsi” di poveri cani indifesi.

    “Italia.it, un portale emozionale”, secondo la Ministra. Emozionale sicuro, visto l’incazzo che da alcuni anni fa venire la vicenda del portale del turismo italiano, siano 45 o 5 i milioni di euro spesi dai contribuenti.

    In atletica leggera alla seconda falsa partenza si è squalificati. Un appello al buon senso: non è che ci fate il piacere di cancellare definitivamente il progetto dai finanziamenti del Ministero del Turismo? O serve una seconda commissione d’inchiesta?

  • Italia.it. Siamo in una botte di ferro.

    italia.itVi ricordate italia.it? Sì proprio lui, è sulla via del ritorno.

    Ad occuparsene da oggi Michela Vittoria Brambilla, secondo quanto scritto su Vita Digitale.

    Del resto una quarantina di milioni di euro farebbero gola a chiunque:

    «Ho assunto io la gestione del portale Italia.It. Non ve ne posso parlare ora, la storia è complessa e ho bisogno di un pò di tempo. Ma ho istituito un comitato per le nuove tecnologie anche per dare una risposta a questi problemi». Queste le parole di Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, parlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Poi la Brambilla ha aggiunto: «Prima di chiedere altri soldi, come ho imparato dalla mia esperienza imprenditoriale, voglio spendere quelli che ci sono. Spendiamo quelli che abbiamo bene, e poi vedremo se ne servono altri».

    Sui tempi del portale Italia.It
    : «Il comitato si insedia tra 10 giorni, ma per la messa in rete del portale credo che avremo tempi celeri».

    Insomma con MVB siamo in una botte di ferro.

  • Notizie di ieri

    ipodLa vera notizia di ieri è l’elezione a Ferrara del Garante dei detenuti. Una conquista di civiltà, che purtroppo, vista la crisi imminente, difficilmente diventerà una conquista di tutto il paese. Grazie ai Verdi di Ferrara, che più di tutti si sono impegnati per questo risultato. Nel frattempo. In Italia polemica sulle misure contro le auto (che sono inquinanti comunque, ma dai…) e della CEI contro l’Italia. Mentre l’Eurispes dice che nessuno ha più fiducia in nessuno. Si apre la gara per il Wimax. In Australia campagna contro l’uso dell’ipod. In in Venezuela scoppia la polemica dopo le ultime dichiarazioni di Chavez: «Mastico coca ogni giorno».
    Ah, quasi dimenticavo. Da gennaio Italia.it è chiuso. Ma proprio chiuso. Domanda: nei 7 milioni di euro (su 47 stanziati), non c’erano i soldini per una pagina statica di work in progress?