• Lamped U.S.A.

    http://www.youtube.com/watch?v=YIlH15wbh0c

  • Elementi contrastanti

    Il Viminale: “Elementi contrastanti”. La Procura di Agrigento ha aperto un’inchiesta per verificare il racconto dei cinque eritrei e il ministro dell’Interno Roberto Maroni ha chiesto una relazione al prefetto di Agrigento. L’obiettivo, spiega la portavoce Isabella Votino “è sapere come si sono svolti i fatti, perchè la vicenda presenta aspetti da chiarire e la versione fornita dai migranti è da verificare in quanto stanno emergendo elementi che contrastano con quanto riportato dai supersiti”. Secondo quanto si apprende da fonti del Viminale, dai perlustramenti navali e aerei fatti nei giorni scorsi nel canale di Sicilia non sarebbero stati avvistati cadaveri: gli unici sono i quattro recuperati da Malta. Inoltre, altro elemento discordante, i cinque eritrei arrivati a Lampedusa non presenterebbero segni così evidenti di persone che hanno passato in mare 20-25 giorni come hanno invece affermato.

    E se anche fossero “solo” 4 i morti in mare tra la Libia e l’Italia cambierebbe qualcosa?

  • Come i pirati

    somali_pirates“È l’ordine più infame che abbia mai eseguito. Non ci ho dormito, al solo pensiero di quei disgraziati. Dopo aver capito di essere stati riportati in Libia ci urlavano: “Fratelli aiutateci”. Ma non potevamo fare nulla, gli ordini erano quelli di accompagnarli in Libia e l’abbiamo fatto. Non racconterò ai miei figli quello che ho fatto, me ne vergogno”

    Così uno dei militari che ha partecipato alla missione di “respingimento” in acque internazionali dei 200 immigrati, commenta su Repubblica il “successo” dell’azione voluta fortmente dal ministro Maroni.

    Addirittura l’Osservatore Romano e la Cei da un po’ di tempo a questa parte si stanno accorgendo (salvo smentire o rifugiarsi in un “è un’opinione personale”) che il nostro sinistro governo ha intrapreso una strada che non sappiamo bene dove ci porterà. O meglio vorremmo non saperlo.

    Ha ragione Bobo Maroni, l’episodio è una svolta “che afferma un nuovo modello di respingimento in mare”: in fondo le nostre motovedette – intercettando in acque internazionali i barconi – non fanno cose molto diverse dai pirati somali. Chissà, già i prossimi “respinti” non potrebbero prenderla molto bene.

    Il solo Fassino, evidentemente impaurito di non essersi ancora accreditato con chi sa chi, è riuscito a dire:

    «Il re­spingimento alle frontiere è un un’azione legittima di con­trasto all’immigrazione clan­destina prevista da tutti i do­cumenti Ue e dagli accordi in­ternazionali e praticata anche durante il governo di centro sinistra»

    Alla faccia del Diritto di Asilo.

  • della libertà

    A Lampedusa, residenti e migranti alleati in piazza, da repubblica.it….

    Fuga di massa dal centro di prima accoglienza tra gli applausi dei residenti a Lampedusa. Tutti i migranti ospiti del Cpa (Centro di prima accoglienza) poco dopo le 10 hanno forzato i cancelli d’ingresso, sono riusciti ad aggirare i controlli delle forze dell’ordine e sono fuggiti. Oltre mille si sono diretti in corteo verso la piazza del municipio di Lampedusa gridando slogan: “Libertà, aiutateci”. Gli extracomunitari hanno sfilato lungo la strada senza essere bloccati dalla polizia che li ha, invece, affiancati lungo il percorso senza intervenire.

    Gli oltre mille immigrati sono arrivati davanti al municipio accolti dagli applausi dei lampedusani. Gli extracomunitari gridano “Libertà” e “Grazie Lampedusa” e chiedono di poter lasciare il centro, di essere trasferiti nei centri di permanenza temporanea (Cpt) di Brindisi e di poter raggiungere le loro famiglie, molte delle quali sono in Francia, in Germania e nel Nord Italia.

    Sul palco allestito nella piazza, a dare il benvenuto ai migranti c’è l’ex sindaco Totò Martello, leader del comitato che si oppone alla realizzazione di un nuovo centro nell’isola. Nello stesso momento i residenti avevano infatti cominciato una nuova giornata di protesta con presidio davanti al municipio per consegnare le schede elettorali contro la realizzazione di un nuovo centro di identificazione ed espulsione (Cie) degli immigrati progettato dal ministero dell’Interno.

    Anche sul Corriere della sera.

    Bobo Maroni? Non pervenuto…