• E poi ne riparliamo, di respingimenti

    Una cosa vorrei dire a quei signori che fanno le leggi anti-immigrazione. Io vi auguro, a voi che avete paura dell’extracomunitario, a voi che la massima strizza l’avrete avuta quando la guardia di finanza vi voleva chiudere la bottega di alimentari perché vi aveva beccato per la terza volta a non fare lo scontrino, a voi che avete paura della semplice presenza di una persona un pelo diversa da voi, perché anche la sua semplice presenza vi ricorda quanto il mondo sia grande e quanto voi siate chiusi nel vostro immaginario paradiso fatto di frazioni di paesi, di dialetti che capiscono in due, di assurde e inesistenti radici che possono accomunare al massimo  trecento montanari di qualche vallata del cazzo, capre comprese; ecco, io vi auguro di trovarvi in mare, in un futuro non troppo lontano, completamente in balia dell’elemento. State scappando dalla vostra terra, magari in seguito ad un’invasione di terroni, i terribili predoni del Mediterraneo che si spostano raccogliendo pomodori da un campo all’altro, e adesso siete soli, alla deriva, con la sete che vi divora. Per due o tre giorni. Vi auguro di arrivare alle allucinazioni, alla necessità di dover bere l’acqua di mare. Vi auguro di veder passare pescherecci che non si fermano perché hanno paura di essere denunciati, o motovedette che invertono la rotta per ordine superiore. Però non vi auguro di morire, perché non avreste imparato niente. Spero che a quel punto qualcuno vi ritrovi, un attimo prima che rendiate l’anima al vostro dio celtico, e vi metta in salvo.

    Sui respingimenti, da a me mi, il blog di Sauro Sandroni.

  • Cassandre?

    centoMi sono un po’ rotto le scatole che i verdi facciano sempre il ruolo delle cassandre di turno.

    In un paio d’anni si è fatto di tutto per non candidare Rossi e Soffritti, e quello che è successo è storia.

    Oggi è Orlandini l’uomo del giorno, il candidato sindaco del centro sinistra di Cento (eccetto i Verdi) che dopo una lunga querelle salva la giunta di AN e Lega.

    Orlandini salva Tuzet: nessuno stupore dai Verdi

    Dichiarazione Barbara Diolaiti, presidente federazione provinciale Verdi, su Orlandini – Tuzet:

    “Il salvataggio del Sindaco di Cento Tuzet operato da Orlandini non ci lascia stupiti. Non ci siamo mai fidati di Orlandini e nel 2006 fummo l’unica forza politica del Centro Sinistra a non appoggiare la sua candidatura a Sindaco. Non ci fu verso di convincere gli altri partiti, rifiutarono anche le Primarie. Eppure il trasformismo di Orlandini era cosa nota. Orlandini non solo ha perso e ha fatto perdere il Centro Sinistra, ma ora ha anche salvato il peggior Governo che Cento abbia mai avuto. Complimenti a lui, ma purtroppo anche alle forze che l’hanno sostenuto e che ora dovrebbero prima di tutto chiedere scusa all’elettorato.”

    Ma il vero problema è che in pochi ci ascoltano, salvo poi dire…

  • Spiazzati

  • Fateci firmare!!!!!

    Fantastico, geniale, da Wittgenstein. Fateci firmare! 😉

    COMUNICATO STAMPA
    Referendum truffa del 1866 di annessione del Veneto all’Italia: i giovani padani raccolgono firme in tutte le città venete per istituire una commissione regionale d’inchiesta. Gazebo a Verona, in Piazza Bra, dalle ore 15.30 di domani?
    Si è tenuta oggi, in Comune, a Verona, la conferenza stampa del Movimento Giovani Padani Veronesi, sull’iniziativa prevista per sabato 20 Ottobre che si svolgerà in tutte le Città del Veneto.
    Oggetto della manifestazione è il referendum che nel 1866, e precisamente il 21/22 Ottobre, sancì l’annessione del Veneto all’Italia.
    Il Consigliere Comunale, Lorenzo Fontana, vice-coordinatore federale del Movimento Giovani Padani afferma: “…in vista del 141? anniversario dell’annessione del Veneto all’Italia, abbiamo deciso di fare una raccolta firme in tutto il Veneto per chiedere alla Regione di istituire una commissione che faccia chiarezza su questo fatto storico.
    Infatti, dai dati del referendum, risulta che il 99,99% dei cittadini che si recarono a votare dissero ‘SI’’ all’annessione del Veneto all’Italia. In tutto il Veneto, solo 69 persone furono contrarie e a Verona solo 5. Il risultato lascia perplessi, tanto che i dubbi sulla regolarità di questo voto sono fortissime.
    Sembra infatti che si votasse con due schede di colore diverso, una per il ‘sì’ e una per il ‘no’, da inserire in due urne differenti, con pressioni fortissime per il voto favorevole.
    Chiediamo, quindi, che questa commissione, da istituirsi, verifichi puntigliosamente i fatti su una pagina di storia che a scuola ci viene presentata con la classica faziosità pro-risorgimentale”.
    Damiano Buffo, coordinatore provinciale del Movimento Giovani Padani Veronesi, ricorda che: “sabato 20 Ottobre inizierà la raccolta firme anche a Verona dalle 15:30 alle 19:00; saremo in Piazza Bra’ con il nostro gazebo e divulgheremo anche materiale informativo sull’argomento, nella speranza di far riflettere i veronesi ed i Veneti. È importante conoscere il passato, per capire il presente e i problemi attuali”.
    “Di una cosa siamo sicuri”, conclude Lorenzo Fontana: “se il referendum si tenesse oggi, dopo aver conosciuto per 141 anni lo stato italiano, i ‘NO’ sarebbero sicuramente molti di più, probabilmente la maggioranza”!

    Segnalo invece da qui il testo di un’altra petizione, sullo stessa tema, ma ben più radicale

    “Noi, Popolo Veneto, chiediamo che il referendum del 21 ottobre 1866, avente come oggetto l’unione o meno del Veneto all’Italia, venga rifatto, in quanto il medesimo non si è svolto secondo gli accordi internazionali bensì in violazione anche delle più elementari regole democratiche.
    Inoltre, chiediamo che, sotto la supervisione dell’ONU, i Rappresentanti di Francia, Austria, Italia e del Veneto Serenissimo Governo istituiscano un tavolo di trattative per stabilire le modalità e le regole d’indizione del nuovo referendum.”