• Tutto il mondo è paese

    geert wilders, leader della destra xenofoba che appoggia esternamente il governo olandese, colto con un'espressione particolarmente significativa

    Succede che nei sobborghi di Amsterdam la Polizia irrompa nel capannone che ospita la 24esima edizione della cannabis cup. Il tutto a causa della svolta repressiva del traballante governo di Centro-Destra olandese, ostaggio in parlamento di xenofobi e ultracattolici. Risultato di questa grande operazione il sequestro di un chilo di cannabis, e l’arresto di un espositore (poi prontamente rilasciato) per possesso di un quantitativo di marijuana di poco superiore al massimo consentito.

    Insomma, non succede solo in Italia che maggioranze traballanti mettono a rischio le conquiste sociali pur di rimanere in sella. Tutto il mondo è paese e nei Paesi Bassi si mette a repentaglio un esperimento (riuscito) di gestione alternativa del “problema droga” per tenere in vita un governo ormai soffocato dalla crisi e dai sondaggi.

    Qui potete leggere tutta la storia raccontata da Massimiliano Sfregola per fuoriluogo.it, mentre qui sotto potete vedere alcuni dei visitatori della fiera intenti a disfarsi della marijuana in eccesso dopo aver ascoltato l’annuncio della perquisizione all’uscita degli stand.

  • Brandani, i Buskers e la calata dei Batavi

    Bisogna ammettere che l’intervento del Consigliere Brandani, che con un’interrogazione ha messo città ed amministrazione a conoscenza delle  sue preoccupazione per la discesa, durante il prossimo Busker Festival dedicato all’Olanda, di orde di discendenti degli antichi batavi, fa un po’ sorridere. Un po’ perchè nell’immaginario collettivo l’Olanda è più conosciuta per i mulini a vento, i tulipani e piste ciclabili che per tossici, vandali e piscioni, vuoi perchè andando a vedere le cose un po’ più da vicino si possono scoprire cose interessanti.

    Ad esempio, a dispetto di Brandani, proprio per quanto riguarda il consumo di sostanze sarebbe quasi un toccasana per la nostra città un arrivo in massa di cittadini olandesi. Infatti, tanto per parlare della tanto pericolosa cannabis e dei famigerati coffeshops olandesi, nei Paesi Bassi solo il 5,4% della popolazione ne fa uso, contro il 14,6% di quella italiana (dati dell’ufficio per le droghe e il crimine dell’ONU, World Drug Report 2010). Insomma, statistiche alla mano, in un battibaleno faremmo crepare d’invidia il duo nostrano Giovanardi&Serpelloni.
    E non è un caso che il governo reazionario olandese oggi non ponga in dubbio la politica della tolleranza, bensì stia cercando – in modo peraltro discutibile – di risolvere il problema della gestione dei turisti riservando i coffeshop ai residenti. Il problema in Olanda infatti sono i turisti stranieri (tedeschi, inglesi, spagnoli e tantissimi italiani) che vanno ad Amsterdam o nelle città di confine per trovare una piccola oasi di libertà e che, in alcuni casi, si lasciano andare – loro sì – ai comportamenti che Brandani tanto teme.
    E a proposito di “droghe leggere”, fa davvero piacere sentire questa definizione da un esponente di FLI, visto chè è proprio a causa della  Fini-Giovanardi che oggi in Italia tutte le sostanze sono uguali di fronte ad una stupida legge, ed un consumatore di cannabis rischia fino a 20 di galera come uno spacciatore di crack. Forse si può aprire con il partito di Fini una discussione per la revisione della legge? Magari conoscendo meglio la realtà olandese anche il consigliere Brandani potrebbe così dare una mano alle centinaia di migliaia di giovani che ogni anno sono criminalizzati, a volte incarcerati, perchè fanno uso di una sostanze che è molto meno pericolosa di molte delle sostanze legali, dall’alcol agli psicofarmaci.
  • I risultati del proibizionismo

    Statistiche 2009 sul consumo di sostanze in Europa:
    OPPIACEI: Italia 0.79% – Portogallo 0.43% – Paesi Bassi 0.31 – Rep. Ceca 0.13%
    COCAINA: Italia 2.2% – Portogallo 0.6% – Paesi Bassi 0.6% – Rep. Ceca 0.2%
    CANNABIS: Italia 14.6% – Rep. Ceca 9.3% – Paesi Bassi 5.4% – Portogallo 3.6%
    AMFETAMINE: Rep. Ceca 0.7% – Italia 0.6% – Paesi Bassi 0.3% – Portogallo 0.2%
    ECSTASY: Rep. Ceca 3.5% – Paesi Bassi 1.2% – Italia 0.7% – Portogallo 0.4%

    In Olanda, e più recentemente in Portogallo e in Repubblica Ceca, vi sono politiche di tolleranza/legalizzazione del consumo di sostanze stupefacenti, in particolare leggere.

    I dati UNODC, riletti da medicina moksha, via Carmagnola Sativa (FB).

  • Paese che vai, usanze che trovi

    In Olanda le ferrovie offrono biglietti ridotti del 40 per cento per aiutare la gente che a causa delle bufere non può usare l’auto privata.

    E noi qui ridotti a disquisire con le Ferrovie dello Stato nostrane…

    (da Repubblica)

  • Coffee shop. Rinviata la stretta.

    Rinviata a data da destinarsi l’obbligo di tesseramento per i clienti dei coffe shop olandesi. Un sospiro di sollievo non solo per i turisti (soprattutto belgi, francesi e tedeschi) che si recano nella provincia di Linburg per comprare cannabis e suoi derivati, ma anche per il Sindaco di Amsterdam che recentemente aveva richiesto di sospendere il provvedimento oltre che legalizzare anche il sistema di approvigionamento dei coffeeshops, ora in mano alla criminalità.

  • Il proibizionismo fa bene? In palio 200.000 euro.

    Il divieto della cannabis ha più effetti negativi che positivi.

    Tribunale olandese della cannabis

    Tribunale olandese della cannabis

    Mentre in Italia impazza il Giovanardi Style, tra divieti alcolici orari e interpretazioni coraggiose delle leggi sulle droghe (in salsa tutta ferrarese), in Olanda ci sono i preparativi per il primo Tribunale della Cannabis, organizzato dal Cannabis College, la Fondazione Olandese per la Politica delle Droghe e Encod durante il quale sfideranno tutti i deputati olandesi a provare evidenze fondate in opposizione alla proposizione qui sopra.

    Il partito politico che riuscirà a produrre una simile prova avrà una ricompensa di 200.000 euro.

    Da Encod, via fuoriluogo.it.