• Endorsement/1

    Non sono di Portomaggiore. Ma conosco questo ragazzo da un po’ di tempo. Più o meno da quando un volantino dei Giovani Verdi cadde nelle sue mani e ci contattò. Da allora di strada ne ha fatta, tanto da diventare assessore e consigliere nel suo comune. Ha un grave difetto, è milanista. Ha anche una fortuna sfacciata al fantacalcio, ma quest’ultimo non è un difetto vero e proprio. Nella vita fa il maestro, precario ovviamente.

    In questi cinque anni ha fatto bene il suo lavoro nella Giunta di Portomaggiore, sia quando ha imposto che in tutti gli interventi sugli immobili comunali fossero applicate tecnologie di risparmio energetico o produzione di energia con fonti rinnovabili, che quando grazie a tante iniziative di promozione del territorio (come questa) ha permesso di triplicare il numero di turisti che visitano le terre portuensi. Poi ha curato i rapporti con le frazioni, comprendendo come quasi sempre non siamo le opere milionarie a cambiare la vita delle persone, bensì quei piccoli lavori che possono sembrare sciocchezze per i tecnici (e spesso anche per i politici) ma che quasi sempre una volta eseguiti migliorano la qualità della vita dei cittadini.

    Alex Canella è candidato in una delle liste più giovani di questa tornata amministrativa, la lista di Centrosinistra Portomaggiore Futura che sostiene Nicola Minarelli Sindaco alle elezioni comunali del prossimo 15 e 16 maggio.

    Se fossi residente a Portomaggiore lo voterei, anche perchè mi piacerebbe vedere al lavoro una giunta di ragazzi e ragazze giovani ed entusiaste. Così, in un endorsement non richiesto, invito i portuensi che si imbattessero in questo post a dargli fiducia. Farlo è molto semplice: basta una croce sul simbolo e scrivere Canella sulla scheda.

  • Non torniamo indietro!

    Dopo alcuni decenni dalla sua costituzione è stata distrutta l’oasi che si trovava in località Trava nel Mezzano. Era un esempio importante di come, in un ambiente di recente bonifica, sia sufficiente aprire e tenere a regime degli specchi d’acqua per ripristinare gli habitat naturali storici. L’oasi, appena terminata, era stata spontaneamente popolata da numerosi avicoli, fra cui oche e cicogne, e da altri selvatici che da molto tempo non erano più di casa nel ferrarese; i caprioli erano poi stati introdotti per abbassare la popolazione all’interno del Boscone della Mesola. L’operazione abbastanza originale, non solo tante le riconversioni in zona di bonifica da coltivato a ripristino ambientale, ha avuto a suo tempo una grande rilevanza internazionale, sono arrivati riconoscimenti da parte dell’UE e visite da parte di molte delegazioni, anche dall’estero. Ha rappresentato pure un esempio di come può funzionare un lagunaggio per ridurre l’eutrofizzazione delle acque; infatti il carico d’azoto delle acque provenienti dal Circondariale, nei pochi giorni di percorrenza all’interno dell’oasi, veniva notevolmente abbattuto dalla fitodepurazione.

    Ecco il comunicato dei Verdi di Ferrara.

  • Il candidato con la vanga in mano. Si replica domani a Portomaggiore.

    Braccia restituite all’agricoltura. Si replica a Portomaggiore.
    In occasione del primo giorno di Primavera il candidato con la vanga in mano Leonardo Fiorentini (SEL-Verdi) pianterà un acero campestre al parco Colombani.

    Pare averci preso gusto a tenere la vanga in mano Leonardo Fiorentini, candidato di Sinistra Ecologia e Libertà e Idee Verdi alle prossime elezioni regionali.

    In realtà l’appuntamento di domani mattina a Portomaggiore per la piantumazione di 4 aceri campresti era già previsto da tempo. Si tratta infatti degli ultimi quattro alberi ad alto fusto dei dieci che i Verdi si erano impegnati a piantare a compensazione delle emissioni di CO2 della campagna elettorale per le elezioni amministrative dello scorso anno (gli altri sei sono stati già piantumati in aree private).

    Domenica 21 marzo 2010, in occasione del primo giorno di Primavera, dalle ore 11, Fiorentini sarà insieme ad Alex Canella, assessore verde a Portomaggiore ed ad altri volontari ecologisti presso il parco Colombani per la piantumazione di un acero campestre. Gli altri tre saranno piantati nell’area verde limitrofa al parcheggio collocato tra via Sole e l’angolo di via Fratelli Rosselli come concordato con il comune.

    Al termine pane, vino e salame (e alternative vegetariane) per tutti gli intervenuti.

  • Succede a Ferrara

    Sembrava un pellegrinaggio della disperazione. Li hanno visti camminare contromano, con i bagagli in spalla, lungo l’autostrada. Erano le 7.30 dello scorso 2 settembre quando alcuni automobilisti avevano chiamato la polizia segnalando undici persone, cinque donne e sei uomini, che in fila indiana stavano procedendo dalla stazione di servizio dopo Occhiobello verso Ferrara Nord.
    La squadra mobile li ha aspettati all’uscita del casello e li ha accompagnati in questura per gli accertamenti. Dai loro racconti era emerso che erano stati abbandonati in autostrada e che si erano incamminati a piedi verso Ferrara. Agli agenti hanno raccontato di essere stati scaricati dopo essere stati impiegati nella raccolta della frutta, senza ricevere compenso.

    Su Estense.com continua una storia ferrarese di sfruttamento e abbandono di migranti.