• Interlibro è salvo

    Pubblichiamo qui di seguito la risposta del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura del Comune di Ferrara Massimo Maisto all’interpellanza del Consigliere comunale Leonardo Fiorentini sulle sorti del servizio Interlibro gestito dall’Amministrazione Provinciale.

    Risposta a Interpellanza PG 98755/2014 in merito al servizio Interlibro                                                                                               

    Gentilissimo consigliere Fiorentini,

    é ferma intenzione delle Amministrazione Comunale e Provinciale di Ferrara non interrompere un importante servizio culturale quale l’interlibro. Insieme a tanti Comuni della Provincia siamo infatti consapevoli di come questo servizio permetta si sfruttare al meglio le grandissime potenzialità del nostro sistema bibliotecario unificato che raccoglie i libri e le documentazioni di tante biblioteche comunali, universitarie, scolastiche e associative.

    Dopo varie verifiche abbiamo ottenuto che la Provincia chiedesse una proroga per garantire il servizio fino al giugno del 2015, quando è prevista anche la scadenza del contratto per il software sebina. Finita questa proroga andrà rinnovato sia il servizio interlibro che il contratto per il software. La legge regionale prevede che questi coordinamenti siano espletati dalle Province che però hanno perso queste funzioni. Speriamo che in questi mesi la nuova governance regionali dia nuove indicazioni.

    Ci siamo però già impegnati pubblicamente, nel caso non avvenga questa riorganizzazione, a promuovere un coordinamento tra comuni per il proseguimento delle attività. Nel caso sia necessario il Comune di Ferrara si metterà a disposizione quale capofila.

    Distinti saluti.

    Il Vice Sindaco
    Massimo Maisto

    Scarica in formato pdf: Interlibro_Maisto.pdf.

  • Raccolta differenziata: cambio di rotta della Provincia e del Comune di Ferrara?

    Hanno stupito molto le dichiarazioni dell’Assessore provinciale Bellini, durante un Forum organizzato da un quotidiano locale, riguardanti la difficoltà di “mantenere le promesse”, ovvero gli obiettivi previsti da Piano Aria e Piano Rifiuti della Provincia. Lo stupore deriva sia dal fatto che si dimentica (o si vuole ignorare) che tali obiettivi non sono altro che la traduzione nella pianificazione locale di provvedimenti legislativi o accordi sovranazionali e che i Piani stessi indicano modalità ed azioni utili a raggiungerli, ma soprattutto dal fatto che essi sono obiettivi posti dal precedente Consiglio Provinciale non certo per vezzo o sbadataggine, bensì per migliorare la salute del nostro ambiente e di chi lo vive.

    Purtroppo si tratta di un’operazione, quella di dichiarare impossibili obiettivi che mettono in primo piano la sostenibilità ambientale e la salute dei cittadini (ed in secondo gli interessi economici), che pare andare di gran voga di questi tempi – tempi in cui l’ecologismo politico è stato messo in un angolo dal vociare inconcludente del nostro paese – ed in modo assolutamente bipartisan. Tanto che Filippo Bernocchi, delegato ANCI alle Politiche ambientali, nonché Assessore ai rapporti istituzionali e alle grandi opere del PDL a Prato, Avvocato e membro fisso delle Commissioni VIA dei Governi Berlusconi, nelle settimane scorse ha potuto tranquillamente dire rappresentando i Comuni italiani che per quanto riguarda la differenziata “l’obbligo di legge che ci impone di arrivare al 65% non è sostenibile nè utile”.

    Per questo ho presentato un’interpellanza presso il consiglio circoscrizionale 1 chiedendo in primo luogo all’Assessore all’Ambiente del nostro Comune se condivida o meno le dichiarazioni dell’Assessore provinciale e del delegato Anci. Ma non solo. Al di là dell’interesse di conoscere quali siano i dati delle sperimentazioni avviate negli anni scorsi, anche su stimolo delle circoscrizioni (raccolta del vetro tramite i bidoncini nel centro medioevale, la raccolta porta a porta della carta nell’entromur, la concessione gratuita delle compostiere ai cittadini e alle scuole) e quali siano i dati di raccolta della nuova stazione ecologica (ed i tempi per la realizzazione delle nuove) credo che sia di interesse comune conoscere quali strade si intendono percorrere per raggiungere l’obiettivo di progressivo aumento della raccolta differenziata e diminuzione della produzione dei rifiuti che mi auguro sia ancora condiviso.

    In particolare riterrei utile continuare nella realizzazione di un sistema di raccolta integrato e misto, che preveda l’estensione del porta a porta nei quartieri la cui struttura edilizia e urbanistica lo permetta, la sistematizzazione della raccolta differenziata a livello condominiale, l’estensione delle raccolte puntuali (bidoncini, cassonetti interrati) nel centro storico, la sperimentazione di “compostiere sociali” da affidare ad esempio alla cura dei Comitati di gestione degli orti, ai Centri Sociali, ai condomini o a gruppi di cittadini. Senza poi dimenticare le azioni già avviate per la riduzione dei rifiuti, come il progetto finanziato dalla Regione Emilia Romagna di realizzazione di un centro del riuso e del recupero presso i locali dell’ex Macello di Ferrara (di cui si chiedono i tempi di realizzazione) e quali altre azioni siano state previste volte alla riduzione dei rifiuti alla fonte.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo Verdi per la Pace Circoscrizione 1

    Scarica il testo dell’interpellanza in formato pdf: piano_rifiuti

    Scarica l’articolo in formato pdf del Forum de La Nuova Ferrara: forum_nuova

  • La Pace e i tagli della provincia

    Con grande dispiacere riporto il comunicato dei Verdi di Ferrara sulla cancellazione dell’adesione della Provincia di Ferrara al Coordinamento degli Enti Locali per la Pace per risparmiare 2500 euro e un pullman per portare i cittadini ferraresi alla Marcia Perugia Assisi:

    LA PROVINCIA DI FERRARA HA DECISO DI NON RINNOVARE L’ADESIONE AL COORDINAMENTO ENTI LOCALI PER LA PACE E I DIRITTI UMANI, SENZA NEMMENO INFORMARNE IL CONSIGLIO E LA COMUNITA’ LOCALE. NE E’ PARTE DA 11 ANNI E DAL 2008 MEMBRO DI PRESIDENZA.

    Abbiamo appena saputo, per caso – dal momento che la Provincia di Ferrara ha evitato di darne informazione – che nell’agosto scorso il Coordinamento nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani ha ricevuto dalla Provincia di Ferrara una lettera con la quale si comunicava la decisione di non rinnovare l’adesione e di non versare, quindi, la quota relativa al 2009. Questo significa che in una delle prime, se non nella prima, riunioni della nuova giunta è maturato ed è stato condiviso questo orientamento. Poiché tutti conoscono il significato simbolico dei primi atti delle nuove amministrazioni, al di là dell’estrema gravità del fatto specifico, questa scelta ci preoccupa moltissimo.

    Il Coordinamento è un fenomeno unico nel panorama europeo, forse mondiale, ed è nato e si è sviluppato grazie all’impegno di centinaia di Enti locali, Province e Regioni. La Provincia di Ferrara aveva aderito al Coordinamento nel 1998 attraverso una delibera del Consiglio Provinciale, che dichiarava al tempo stesso la provincia di Ferrara “Territorio per la Pace”; da quel momento l’Ente ferrarese ha partecipato attivamente alla vita dell’associazione e si è impegnato nella diffusione di una cultura di pace e nella ricerca di strumenti per la risoluzione pacifica dei conflitti. Innumerevoli sono state da allora le iniziative proposte alla comunità locale, organizzate su impulso o in collaborazione con il Coordinamento: non è possibile ricordarle tutte. Bastino per tutte le marce per la pace Perugia Assisi, le diverse edizioni dell’ONU dei popoli, i progetti di diplomazia dal basso e di cooperazione internazionale, in particolare quello di ricostruzione post bellica nel sud del Libano, dopo la guerra tra Israele ed Hezbollah. Il Coordinamento è stato inoltre un luogo fondamentale di elaborazione e confronto che ha consentito alla Provincia, e agli altri Enti Locali ferraresi che ne fanno parte, di mettere in campo una propria specifica politica di pace. Nell’autunno 2008 proprio a Ferrara si è svolta l’ultima assemblea nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani.

    La decisione della Provincia, motivata probabilmente dalla volontà di risparmiare poco più di 2000 euro della quota di adesione, ci sembra un sintomo gravissimo di qualcosa che sta avvenendo nella nostra comunità.

    Temiamo che quanto sta succedendo rappresenti la resa, neanche tanto sofferta, nei confronti di una tendenza sempre più evidente delle Amministrazioni a chiudersi in se stesse, a perseguire i propri interessi particolari, o quelli che si ritengono tali. Temiamo che una tradizione, che pensavamo consolidata, delle nostre amministrazioni, quella di esercitare il proprio ruolo fondamentale nella crescita civile della comunità rappresentata, possa interrompersi proprio quando di questo ruolo vi è particolarmente bisogno.

    Siamo inoltre sorpresi per la mancanza del benché minimo dissenso, almeno per quanto è dato sapere, all’interno della giunta, sulla decisione presa, e siamo ansiosi di conoscere le posizioni in proposito delle forze politiche che si sono assunte questa responsabilità.
    Crediamo che scelte di questo tipo non spettino alla Giunta, ma che il Consiglio Provinciale abbia il diritto di decidere e la comunità locale di esprimersi. Auspichiamo che la Provincia faccia marcia indietro e non liquidi un’esperienza di questa importanza.

    I Verdi di Ferrara

    Per fortuna in Comune pare abbiano idee diverse.

    Però la prossima volta non venitemi a chiedere a cosa servono i Verdi…

  • I giardini di Belfiore

    Un aneddoto, ed una buona notizia.

    Una decina d’anni fa ero consigliere di Circoscrizione alla Giardino Arianuova Doro. La provincia ci chiese di rimuovere tutti gli arredi nell’area fra il Monti e il Roiti (di cui è proprietaria), compresa la toilette per cani. Il consiglio, compatto (mi pare…), allora si rifiutò di sguarnire un’area che era un polmone verde e sportivo per tutto il quartiere, nonostante non ci fossero le risorse, nè soprattutto la volontà del proprietario di utilizzarlo al meglio.

    Poi le cose sono cambiate, il liceo Roiti ha avviato un percorso di progettazione partecipata con i ragazzi, e la Provincia, in particolare Sergio Golinelli, ha accettato la sfida.

    Così ieri si son piantati un po’ di alber in quella che una volta era l’area occupata dai Giardini della Delizia estense di Belfiore.

    E’ solo l’inizio.

    PS: la toilette per cani è ancora lì…

    belfioreDa Estense.com:

    Piantati oggi i primi alberi del ‘Giardino Belfiore’

    Al via la riqualificazione dell’area verde davanti al ‘Roiti’

    Sono stati piantati i primi alberi, due querce e tre tigli, nell’area davanti alla sede del liceo scientifico Roiti. E’ questo il primo passo “operativo” del progetto “Il Giardino Belfiore” che vede gli studenti del liceo scientifico Roiti con il coordinamento delle professoresse Marilena Parissi e Vittoria Bordellini, impegnati a riqualificare l’area. Il percorso di educazione ambientale, realizzato con il contributo fondamentale del laureando in Architettura Sergio Tomasi, permetterà di arrivare ad una riqualificazione complessiva dell’area e porterà alla realizzazione di un’area verde con percorso naturalistico, alla collocazione di sistemi di irrigazione e di illuminazione, di una vasca, di panchine, tavoli, alla messa a dimora di piante e all’esposizione delle schede descrittive delle singole specie.

    Il progetto rientra tra le attività promosse dal liceo scientifico ed è realizzato con la collaborazione dell’assessorato all’Ambiente della Provincia di Ferrara, del Comune e delle circoscrizioni Centro e Giardino Arianuova Doro.

    Questa mattina si è tenuto il momento inaugurale, prima nella sede della scuola e poi nel prato, alla presenza degli assessori provinciali all’Ambiente Sergio Golinelli e ai Lavori Pubblici e all’Edilizia scolastica Mario Bellini, del presidente della circoscrizione Centro Cittadino Leonardo Fiorentini e, in rappresentanza del liceo scientifico, del vicepreside Antonio Raimondo, delle docenti Marilena Parissi e Vittoria Bordellini e degli alunni e alunne. Coinvolte nel progetto di riqualificazione sono le classi del corso E linguistico, del corso G Beni culturali e del corso M sportivo.

    “E’ stato piantato il primo albero – ha commentato l’assessore Sergio Golinelli – e inizia oggi un percorso importante con un progetto di grande rilievo della scuola e sostenuto in maniera convinta da Provincia, Comuni e Sovrintendenza che ha seguito passo passo il progetto”

    “L’intervento è frutto di una collaborazione importante – ha proseguito l’assessore Mario Bellini – in tempi difficili dal punto di vista delle risorse si avvia un’iniziativa che vede i ragazzi protagonisti ed è importante che gli interventi su alberature e impianti sportivi possano proseguire”.

    L’area oggetto della riqualificazione avrà poi molteplici utilizzi:

    – Scopi didattici: lezioni all’aperto, innanzitutto di scienze naturali;

    – Scopi sportivi: lezioni di educazione fisica, partite in orario scolastico e pomeridiano,

    – Scopi ricreativi: momenti di riposo, ristoro, lettura vista la collocazione di arredo urbano in particolare panchine, tavoli, gazebo.

  • Incontri ravvicinati in piazzetta Corelli

    Oggi siamo in vena di segnalazioni.

    Provincia di Ferrara – Sportello Ecoidea, Cafè de la Paix e Minimarketetico con
    GASCittànova GASPonte GASParchinoSchiaccianoci presentano

    Incontri ravvicinati
    ogni giovedì di novembre 2008

    Giovedì 6 novembre
    ore 18,30 presso Café de la Paix
    P A N N E L L I S O L A R I F O T O V O L T A I C I :
    Una possibilità alla portata di tutti per avere l’energia elettrica dal sole,ottimi incentivi dallo Stato:
    la coop. Sociale Pictor di Bologna illustra il progetto “Solare Sociale”, il cui
    ricavato va completamente a favore delle onlus aderenti; interessanti proposte per i GAS.
    ( http://www.fotoelettrico.it/sociale.html )

    Giovedì 13 novembre
    ore 18,30 presso Minimarketico
    PANNOLINI IN STOFFA, ASSORBENTI IN STOFFA, COPPETTA MESTRUALE:
    Basta con i pannolini e gli assorbenti usa e getta, una montagna di rifiuti e di soldi sprecati!
    Due aziende presentano i loro prodotti e 2 donne che li usano già ci spiegano i pro e contro
    ( http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/vetrina.asp?Id=9
    http://www.provincia.fe.it/ecoidea/eco-vetrine/vetrina.asp?Id=21 )

    Giovedì 20 novembre
    ore 18,30 presso Café de la Paix
    C O N D O M I N I S O L I D A L I:
    Villaggi ecologici, cohousing, condividere spazi, servizi e sorrisi!

    Ce ne parlerà Roberta Rondina, dell’Associazione E’/co-housing bolognese.
    Sarà proiettato il breve dvd di M.Lietaert “Couhousing e Condomini Solidali”
    Esperienza della comunità agricola e solidale “Il Forteto” di Dicomano nel Mugello (Toscana).
    (http://www.cohousing-italy.com/).

    Giovedì 27 novembre
    ore 18,30 presso Café de la Paix
    I F I G L I N O N C O S T A N O !
    Come crescere un figlio sano, senza fargli mancare niente e senza spendere, ce lo svela Giorgia Cozza , autrice di “Bebè a costo
    zero”, guida al consumo critico per neo mamme e futuri genitori.
    ( http://www.bambinonaturale.it/scheda.asp?idtitolo=367 ).
    N A S C E R E I N C A S A …
    La maggioranza dei parti può avvenire in casa, senza problemi. Un’ostetrica esperta dell’Assoc.culturale Il Nido di Bologna
    ce ne parla (http://www.ilnido.bo.it/parto_in_casa.html ), una mamma ci racconta la sua bella esperienza.
    ________________________________________________________________________________________
    Minimarketico- www.mimarketico.it e Café de la Paix – www.cafedelapaix.it
    sono in Piazzetta Corelli 22-24-28-( zona via Gioco del Pallone) – Ferrara –
    per info: ecoidea@provincia.fe.it – tel.0532 299540

  • A Ferrara per la Pace

    Ferrara ospiterà nei prossimi giorni l’Assemblea Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani che avrà come titolo “Costruiamo le città dei Diritti Umani”.

    L’Assemblea si svolgerà il 14 e il 15 Novembre 2008, mentre il 13 si svolgeranno le sessioni preparatorie.

    Tutte le informazioni, il programma e la scheda di partecipazione on line sul sito della Provincia di Ferrara.

  • HERA: basta ipocrisie, o dentro o fuori…

    L'inceneritore di Ferrara

    L'inceneritore

    Sulla vicenda del ricorso al TAR di Hera sull’AIA della Provincia per l’inceneritore riporto l’intervento dei Verdi di Ferrara:

    ASSEMBLEA E CDA DI HERA SI ESPRIMANO SULLA VICENDA FERRARESE. BENE LA PROPOSTA DI LEGAMBIENTE DI UN REFERENDUM PROMOSSO DALLE ISTITUZIONI A DIFESA DI POLITICHE DEI RIFIUTI BASATE SULLA RIDUZIONE, IL RICICLO E RIUSO, LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
    RIBADIAMO CHE USCIRE DA HERA SI PUO’ E SI DEVE. CHI RIFIUTA QUESTA OPZIONE FACCIA UNA PROPOSTA ALTERNATIVA CREDIBILE PERCHE’ COSI’ NON SI PUO’ ANDARE AVANTI.

    Il nodo resta sempre e comunque Hera e i rapporti tra questa Azienda e gli Enti locali soci. Hera s.p.a. si muove come una azienda privata, come una delle peggiori aziende private; invece è a maggioranza pubblica, ma assolutamente indisponibile a rispettare sia gli accordi che essa stessa firma sia le politiche territoriali decise da Enti Locali suoi soci. E i soci pubblici sono imbrigliati da questo ruolo e da un quadro di grandi ambiguità.
    Era tutto previsto e prevedibile, ma così non si può andare avanti.
    I vertici di Hera – proprio grazie al fatto che è “pubblica” – sono nominati sulla base di accordi politici e istituzionali e non è pensabile che continuino a non rispondere a questi soggetti così come che vi siano forze politiche con un piede in due staffe.
    Le dichiarazioni a mezzo stampa, gli incontri formali e informali, gli organismi di partecipazione e di controllo non sono sufficienti vista l’arroganza dei vertici di Hera. Siamo convinti che il Sindaco di Ferrara e Mauro Cavallini, consigliere di amministrazione di Hera S.p.a. intendano davvero difendere le scelte condivise dalla maggioranza dei rappresentanti della comunità locale, ma proprio per questo ora è necessario mettere in campo atti concreti da parte di chi ricopre ruoli all’interno di Hera. Occorre che Sateriale e Cavallini chiedano, rispettivamente, all’assemblea dei soci e al Cda di Hera S.p.a. di discutere e decidere in relazione alla vicenda ferrarese, e la decisione che verrà assunta dovrà determinare le scelte successive del Comune di Ferrara. E’ arrivato il momento di una presa di posizione chiara da parte di tutti, compreso il Cda di Hera Sot Ferrara che sembra aver scelto la parte del pesce in barile.

    Da mesi abbiamo proposto di prevedere un percorso di uscita da Hera del Comune di Ferrara, la vendita delle quote e l’utilizzo del denaro per costituire un Ente di Diritto Pubblico proprietario della rete e del servizio idrico, per acquistare tutte le reti del gas, per costruire un ufficio comunale in grado davvero di controllare la gestione dei servizi pubblici e i contratti, per abbattere il debito del Comune. Chi rifiuta questa ipotesi non può limitarsi a dire “no”, ma deve indicare una alternativa credibile che consenta di uscire dalla situazione attuale così fortemente condizionata da questa azienda. Una nuova fusione tra Hera e altre aziende simili non è certo la soluzione, anzi significherebbe ingigantire ulteriormente i problemi di oggi.
    Non è accettabile che Hera pretenda di determinare le scelte degli Enti Locali, che voglia gestire l’inceneritore senza rispettare i limiti definiti dalla programmazione provinciale; a questo punto Provincia e Comune di Ferrara non possono limitarsi ad azioni difensive, hanno il diritto e il dovere di chiedere ai cittadini di esprimersi. Nelle scorse settimane Legambiente ha proposto che siano gli Enti locali a promuovere un Referendum in risposta alle pretese di Hera, un Referendum che consenta alla comunità di dire se vuole o no una politica dei rifiuti basata sulla riduzione, sul riciclo e il riuso, sulla raccolta differenziata e dunque su una progressiva diminuzione di utilizzo di inceneritore e discariche. E’ una proposta che appoggiamo e che porteremo già nei prossimi giorni nelle sedi istituzionali.

    Barbara Diolaiti
    Presidente Federazione provinciale dei Verdi