• Bonarda

    Non mi capita spesso di acquistare la Gazzetta dello Sport. La compro solo quando mi sento in vacanza, ovvero quasi mai. Sabato scorso però mi son preso un giorno di ferie, dedicato a seguire dal vivo l’annunciata sconfitta del Bologna a San Siro. Così era d’obbligo l’acquisto della rosea.
    Ma di tutto il giornale, ecco cosa mi è saltato agli occhi (il commento, che condivido è tratto da intravino):

    Ad allusioni e pericolose affinità vino-donne siamo abituati. Mah, ecco, qui il livello di marketting è abbastanza degradante anche per occhi non femministi. In quanto tale, probabilmente sarà un successo. Nel dubbio, meglio buttarsi a sinistra. [foto promozionale dell’opera “I love vino“, collaborazione tra Gazzetta dello Sport e Gambero Rosso in uscita dal 12 aprile]

    Di uso della donna in pubblicità avevamo già parlato qui.

  • Pubblicità regresso

    Segnalo dal blog del Collettivo Patchamama una serie di mirabili pubblicità che certamente non aiutano a risollevare l’opinione di come il corpo, e non solo quello, della donna sia sfruttato, maltrattato e – quando va bene – offeso dalla nostra società.

    Qui trovate la galleria completa, nata dall’idea del boicottaggio promosso in occasione della giornata contro la violenza sulle donne, nella quale la pubblicità dell’acqua che fa fare tanta din din e mentiene belle e slanciate sembra proprio fuori posto messa a competere con “Fidati, te la do gratis (la montatura)” o “Non solo marchette” del magazzino di calzature…

    A quella lunga galleria mi permetto di aggiungere quella del caffè Borghetti, che per raggiungere un nuovo target (un po’ più alto?) passa dalle curve degli stadi italiani a quelle di Madalina Ghenea:

    http://www.youtube.com/watch?v=G4ccqtP0coM

  • Think Different (per l’archivio)

    La campagna pubblicitaria “Think Different” di Apple. Sì la voce che sentite è quella di Dario Fo.

    “Questo film lo dedichiamo ai folli, agli anticonformisti, ai ribelli, ai piantagrane,
    a tutti coloro che vedono le cose in modo diverso.
    Costoro non amano le regole, specie i regolamenti, e non hanno alcun rispetto per lo status quo.
    Potete citarli, essere in disaccordo con loro.
    Potete glorificarli o denigrarli, ma l’unica cosa che non potrete mai fare è ignorarli.
    Perché riescono a cambiare le cose, perché fanno progredire l’umanità.
    E mentre qualcuno potrebbe definirli folli, noi ne vediamo il genio.
    Perché solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero.”

  • Nuovi orizzonti

    Bisogna spiegare ai manager di Sky, che la trovata di abbassare il volume del commento delle partite di calcio in concomitanza con la sovrimpressione pubblicitaria e il suo insopportabile effetto sonoro – che ai più ingenui potrebbe anche apparire una geniale risposta alla disposizione del Garante che ha vietato che il volume delle pubblicità abbia “una potenza superiore a quella ordinaria dei programmi” –  apre solo nuovi orizzonti al significato della parola “incazzo”.

  • Papà, papà mi uccidi quell’uccellino?

    Certo la campagna 2009 di tesseramento a Federcaccia ha fatto scandalo, ma anche quella 2008 non scherzava:

    federcaccia2008

    Ps: e intanto la legge Orsi continua il suo iter…

  • Gentile Staff di Renato Brunetta…

    Copio e incollo questa mail appena inviata in risposta ad un messaggio non sollecitato giunto dalla mail privata del Sig. Brunetta:

    Gentile Staff di Renato Brunetta,
    gradirei conoscere come il sig Brunetta e il suo staff abbiano ottenuto il mio indirizzo di mail, di quali altri dati personali riguardanti il sottoscritto lo staff del sig Brunetta disponga, e cosa ne pensi il suddetto signor Brunetta riguardo al suo staff che, in orario di lavoro (14,43 la pausa pranzo è finita da un pezzo), invia mail di propaganda dei libri privatamente scritti dal sig. Brunetta medesimo.

    Distinti saluti.
    Leonardo Fiorentini

    ps: la parola spam vi dice qualcosa?

    Staff di Renato Brunetta ha scritto:
    > Rivoluzione in corso di Renato Brunetta

  • Viva la calvizie…

  • se lo dice IKEA…

    immagine-23

    Pubblicità IKEA su repubblica.it

    Quando si dice stare sul pezzo.

    O cavalcare l’onda?

  • sul proselitismo ateo

    Come il Sofri giovane mi sento piuttosto offeso da questo manifesto. E già che ci sono ne approfitto per dire che ho trovato anche piuttosto fuorviante e pericoloso il dibattito recente sulla “puzza” di proselitismo ateo.

    A parte che molte delle critiche all’iniziativa della pubblicità dell’UAAR sui bus provengono da chi a suon di evangelizzazione ha distrutto intere civiltà, rivendico qui il diritto di pubblicizzare (e fare proselitismo) qualsiasi iniziativa politica, sociale, filosofica, sportiva o culturale non sia in contrasto con la nostra Costituzione.

    Citando, anch’io, Padoa Schioppa:

    Il discutibile sottinteso è che il proselitismo sia in sé cosa non buona. Ebbene, non si scandalizzi il lettore: vorrei qui parlare del proselitismo per farne l’elogio. E vorrei anzi esprimere preoccupazione per il farsi strada, nel nostro tempo e proprio nelle nostre società pluraliste, dell’idea che «fare proseliti» violerebbe i diritti e attenterebbe alle convinzioni (supposte inalterabili) dell’altro. Secondo un nascente luogo comune, uno spirito aperto dovrebbe astenersi dal propagandare le proprie idee e accettare quelle altrui senza porle in discussione. Il proselitismo sarebbe tipico di chi è intollerante, assolutista, poco incline al rispetto dell’altro. E le convinzioni sarebbero nobili, eroiche, solo se conservate immutabili (sennò diventano tradimento). Invece, la riflessione dovrebbe portarci a considerare questo modo di pensare come gravemente errato; un errore che sarebbe pericoloso lasciare impiantare nel nostro pensiero e nel nostro costume.

    Anche per questo, da simpatizzante, sono appena diventato socio dell’Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti. E non rinuncio neanche a fare proseliti: iscrivetevi anche voi!

    Manifesti affissi a Roma: “Dio esiste. Lo sanno anche gli atei”

    L’On. Antonio Mazzocchi, deputato del Popolo della Libertà e presidente dei Cristiano Riformisti, ha lanciato per conto del suo partito una controcampagna degli ateobus UAAR, all’insegna dello slogan “Dio esiste, e anche gli atei lo sanno”. In un’intervista rilasciata all’ASCA, Mazzocchi ha dichiarato che la campagna “non vuole essere solo la risposta ad una battaglia degli atei, ma un messaggio forte da parte di noi cattolici che sentiamo oggi più che mai l’esigenza di ribadire le tradizioni e le radici della cultura italiana ed europea che trovano fondamento nel cristianesimo. E’ una risposta a tutti coloro che di fronte ad una timidezza dei cattolici stanno occupando piazze che prima erano usate per fare processioni o manifestazioni di carattere religioso”.
    Il blog River ha nel frattempo pubblicato una foto del manifesto, affisso negli spazi del Comune di Roma. A detta del blogger, “da una sommaria ricognizione visiva, ho notato che il poster è stato affisso abusivamente in vari punti del centro”.

  • Puliamo il mondo (ovvero la ciclabile)

    Puliamo il Mondo

    Puliamo il Mondo

    Trovando lo spot di “Puliamo il mondo” molto azzeccato ne approfitto per segnalare l’iniziativa ferrarese promossa da legambiente la prossima domenica (io sarò in vacanza, ma contribuisco diffondendo lo spot che trovate sotto):

    DOMENICA PROSSIMA,  28 SETTEMBRE ORE 9.30-11.30
    PULIREMO LA PISTA CICLABILE BURANA BONDENO NEL TRATTO URBANO.

    Ritrovo ore 9.00 presso il gazebo di Legambiente alla rotonda di via Modena , in prossimità del Pontino sul Burana, dove inizia la pista  ciclabile

    Lì troverete Irene e Miriam intente a distribuireil kit composto da guanti, pettorina e cappellino
    e…………le nuove tessere 2009!!!

    Al termine della pulizia ci sarà un rinfresco offerto dal Leon D’Oro e un gadget da portare a casa:
    una bottiglia di vetro per mettere in tavola l’acqua di rubinetto e una sporta per fare in casa la raccolta differenziata.

    Ma  domenica è solo l’operazione finale del grosso del lavoro che si volge nelle scuole, dalle elementari alle superiori,  in cui saremo presenti a fare educazione alla raccolta differenziata, grazie alla disponibilità di volontari di Legambiente che andranno a incontrare centinaia di bambini e ragazzini per educarli alla riduzione, recupero e riciclaggo dei rifiuti.

    Per riuscire a mettere in porto quest’iniziativa, che da 8 anni non veniva più fatta nel nostro comune, abbiamo chiesto la collaborazione dell’assessorato all’ambiente che paga il Kit di Legambiente  e ci fornisce l’assistenza per la conferenza stampa che si svolgerà domani e di Hera che ci fornirà di sacchi e cassonetti.

  • Caro Signor Sky…

    patataAnche Luca Sofri se n’è accorto. La nuova rivista programmi di Sky costa (0,90 euro a numero secondo la letterina di gennaio, ma secondo questo 1,10 euro). E per non riceverla devi fare qualcosa: telefonare al numero verde, o cliccare su skylife.it, ma soprattutto accorgerti di quel che sta succedendo. Insomma un affaretto potenziale da 45 milioni di euro, secondo l’articolo di Federico Ferrazza sull’Espresso domani in edicola anticipato da Alessandro Giglioli.

    Ecco, puntuale, la lettera aperta:

    Caro signor Sky, mi rivolgo direttamente a lei sperando di non disturbarla. Le volevo scrivere da tempo, da quando quel trillo di telefono tanto simile a quello di casa, nel bel mezzo di una partita di calcio, puntualmente avvicina le mie coronarie all’infarto. Pensandoci meglio ancor da prima, quando ha scaricato la serie B al suo destino, insieme agli abbonati che volevano vedere la serie cadetta (e non, ad esempio, un doppione della formula 1).

    Però ora avete passato il limite. Pensi, addirittura da quei “comunisti” della Coop, fai l’abbonamento al giornalino solo se lo richiedi espressamente (e poi ti regalano anche la pasta). Io la rivista non la leggevo prima – sa, sono pigro – si figuri se mi metto pure a pagarla. E poi ho sempre preferito perdermi da solo i programmi interessanti.

    Insomma, se volete fare un investimento editoriale, fatelo. Però fatelo a vostre spese e con i vostri rischi, e non contando sin dall’inizio di una platea di 4 milioni di abbonamenti automatici…

    spotPS: non le sembra che gli spot sulla home di skylife siano un poco invadenti?

    NB: i tifosi del Palermo discutono della disdetta di massa sul sito di sky.

  • Pubblicità

    pubblicitàA differenza di Luca Sofri la pubblicità di google a me diverte molto. Soprattutto quando mi capita di vedere lo spot del libro del papa che sponsorizza il mio blog… Cliccate, gente, cliccate…