• 150 anni buttati nel cesso?

    La breccia di porta pia (da wikipedia)

    Ma ci sono anche esempi positivi: ad Adro, per rendere sicura una nuova scuola, l’hanno imbullonata a un crocifisso.

    Da Spinoza, giusto giusto per rilanciare l’appuntamento del prossimo XX settembre, giorno in cui i Radicali e l’Associazione Coscioni di Ferrara organizzano per l’undicesima volta la commemoriazione della presa di Porta Pia.
    L’appuntamento è alle 17,30 in Sala dell’Arengo, con gli interventi di Luigi Pepe e Davide Mantovani su Stato, Chiese e risorgimento introdotti da Mario Zamorani. Seguirà la deposizione di una corona d’alloro presso la lapide sotto il volto del Cavallo e una cena laica.
    Partecipate.

  • Radicali, manifestazione negata

    Si sono talmente indignati per i dati sulla presenza di Berlusconi in voce nei principali telegiornali negli ultimi 4 giorni (dal 16,6% del Tg3 allo stratosferico 81% di Studio aperto), da cercare di organizzare a tambur battente una manifestazione di protesta per oggi pomeriggio, giornata di silenzio pre-voto. «Non è una manifestazione elettorale, noi non siamo nemmeno candidati e comunque si parla di Berlusconi» diceva ieri mattina il leader Mario Zamorani, annunciando la protesta per oggi pomeriggio alle 16. Pronte erano giunte le adesioni di candidati come Sergio Alberti e Leonardo Fiorentini. Quando i Radicali sono andati in Questura a chiedere l’autorizzazione, però, si sono prima sentiti porre qualche perplessità, poi un diniego netto. La legge non consente manifestazioni di propaganda diretta o indiretta il giorno prima del voto, è stata la giustificazione, «è la prima volta che ci capita e abbiamo detto di non essere d’accordo con questa interpretazione – si è piegato Zamorani – Avremo però la possibilità di consegnare un documento di protesta al Prefetto». L’incontro tra i Radicali, una mini-delegazione di due persone, messo a punto dopo qualche trattativa, è fissato per le 17 di oggi. Il tutto sostituisce il previsto sit in davanti alla Prefettura.
    I dati sulla esposizione televisiva del premier sono stati pubblicati da radicali.it, con l’annessa protesta per l’oscuramento in video della lista Bonino-Pannella.

    Scarica l’articolo da La Nuova Ferrara del 27/03/2010 ed. Nazionale p. 14: nuova270310.pdf.

  • 27 marzo. Sit in alla Prefettura (ANNULLATO).

    L’evento è stato annullato perché la questura ha dato il diniego. Pur non condividendo le motivazioni (non avevamo alcuna intenzione di fare propaganda politica diretta o indiretta, ma di denunciare l’incredibile situazione in cui versa il servizio televisivo italiano) le rispettiamo e pertanto il sit in NON si terrà.

    Tuttavia il prefetto si è dimostrato disponibile per accettare il documento redatto da radicali.it (http://www.radicaliferrara.it/portal/content/radicali-la-democrazia-italiana-interrompa-il-tentativo-sovversivo-ed-eversivo-atto-da-parte). Tale documento gli verrà consegnato alle ore 17 di domani, sabato 27.

    Radicali Ferrara organizza per il giorno sabato 27, alle ore 16.00, un sit-in davanti alla Prefettura per denunciare l’ormai già avvenuta eclissi della democrazia nel nostro Paese e per consegnare un documento che contenga lo scandalo dei dati più sotto riportati. Proprio nel giorno di “silenzio elettorale”, consapevoli che subito è necessario sconfiggere elettoralmente l’attacco senza precedenti alla democrazia oggi in atto, e successivamente ripristinare condizioni di rispetto informativo e democratico nel Paese.
    Prime adesioni: i candidati Sergio Alberti e Leonardo Fiorentini

    Ci sono momenti rari in genere nella vita delle persone, non rari nell’Italia di questi tempi, nei quali occorre alzarsi e andare in piazza. Pena il divenire correi di un potere fascista, fascista nell’accezione tecnica, non nell’accezione storica.
    Cos’è successo di così inaudito?

    Questi i dati prodotti da radicali.it il giorno 25 marzo:

    Radicali: la democrazia italiana interrompa il tentativo sovversivo ed eversivo in atto da parte di Silvio Berlusconi

    Roma, 25 marzo 2010
    È in atto, senza freni, da parte del Presidente del Consiglio un tentativo eversivo rispetto alla Costituzione e sovversivo rispetto all’ordine pubblico.
    Nelle edizioni principali dei telegiornali degli ultimi 4 giorni (dal 21 al 24 marzo) Silvio Berlusconi ha occupato da solo il 22,2% del tempo di parola del TG1, il 21,8% del TG2, il 16,6% del TG3,il 56,8% del TG4, il 28% del TG5, l’81% di STUDIO APERTO. Lo ripetiamo, da solo. Ogni volta gli è stata peraltro garantita l’esposizione ripetuta di simboli e candidati.
    Contemporaneamente, gli è stato concesso di intervenire telefonicamente –fuori da ogni regola- per 12 minuti ad UnoMattina e per 8 minuti su Canale 5.
    Nello stesso periodo, la Lista Bonino-Pannella ed altre liste sono state cancellate pressoché totalmente dai telegiornali pubblici e privati.

    Occorre dare vita e voce alla coscienza laica e democratica degli italiani che non si rassegnano all’illegalità, dare fiato alla religiosità laica e democratica di quanti non si rassegnano e intendono continuare a lottare per una corretta informazione e democrazia.
    Di fronte a Mediaset che risponde ormai solo alla voce del padrone e alla Rai che persegue un analogo ma ben più grave disegno, che consentono al presidente del Consiglio di occupare tutte le TV pubbliche e private a pochi giorni dal voto, in violazione delle più elementari norme di garanzia informativa, occorre difendere tutti i cittadini italiani da questo inaudito attacco ai loro diritti civili, politici e costituzionali, e il loro diritto a conoscere per deliberare.
    Per difendere quanto resta di democrazia in Italia occorre dare vita a una grande Commissione di Inchiesta nazionale, istituzionale, ma anche europea e internazionale, sulla Rai e sull’intero sistema radiotelevisivo italiano.

    Radicali Ferrara

  • Quando l’entusiasmo è irrefrenabile…

    E’ davvero difficile arginare l’entusiasmo per la candidatura a Presidente della Regione Lazio di Renata Polverini.

    Tanto difficile che sul sito non ancora pubblico (e con i commenti bloccati) erano già fioccati i primi commenti entusiasti.

    Fino a quando i Radicali non l’hanno scoperto

    Da Metilparaben.

    PS: sempre Metilparaben si è divertito ad approfondire l’argomento

  • Le carceri scoppiano

    Con un po’ di ritardo, e approfittando della messa in onda su Radioradicale della registrazione di fortuna (grazie iphone…) dell’incontro sulle carceri di fine novembre, vi allego anche la rassegna stampa dell’iniziativa:

    Vi ricordo che l’appello è sempre on line sul blog di fuoriluogo.it.

  • Ferragosto all’arginone…

    carcere2Le carceri stanno scoppiando, ogni iniziativa che ci tolga dalla morsa del giustizialismo strisciante è benvenuta. Il prossimo week end i radicali hanno promosso una visita collettiva a tutti i penitenziari italiani. Al fianco dei Garanti dei Diritti dei Detenuti ci saranno quasi cento parlamentari e una cinquantina di consiglieri regionali.

    A Ferrara, al Carcere di Via Arginone, Federica Berti (garante dei diritti dei detenuti di Comune e Provincia di Ferrara) sarà accompagnata dal neoconsigliere regionale Sergio Alberti. Franco Corleone sarà invece a Tolmezzo, Carlo Monguzzi a Busto Arsizio.

    In bocca al lupo ai partecipanti, e grazie agli organizzatori.

    Dal blog di fuoriluogo.it:

    Venerdì 14, sabato 15 e domenica 16 Agosto deputati, senatori e consiglieri regionali di tutti gli schieramenti politici, assieme ai garanti per i diritti delle persone private della libertà, visiteranno tutti i 205 Istituti Penitenziari italiani per una ricognizione approfondita della difficilissima situazione delle carceri italiani. L’iniziativa è promossa dai Radicali “per conoscere meglio e direttamente come vivono la realtà quotidiana direttori, agenti, medici, psicologi, educatori e detenuti e per essere così capaci di interpretare i bisogni e di proporre le soluzioni legislative e organizzative adeguate, sia immediate che a medio e lungo termine“.

    Nell’appello lanciato sul sito dedicato all’iniziativa i Radicali chiedono anche che “gli istituti penitenziari possano essere non solo luogo di espiazione della pena ma realizzare a pieno i valori sanciti dall’art. 27 della Costituzione Italiana secondo il quale le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato mentre, per quel che riguarda tutti i lavoratori che prestano la loro attività ad ogni livello negli istituti carcerari, devono essere garantite condizioni di lavoro moralmente, socialmente ed economicamente adeguate ai profili professionali ricoperti, che diano il giusto riconoscimento ai compiti di esemplare responsabilità espletati e che consentano di dare completa attuazione ai risultati delle rivendicazioni e delle conquiste, purtroppo oggi ancora in larga parte disattese.”

    L’iniziativa si protrarrà per 3 giorni, con i Garanti dei detenuti Giorgio Bertazzini (a Milano), Federica Berti (a Ferrara), Desi Bruno (a Bologna), Franco Corleone (a Tolmezzo), Mario Fappani (a Brescia) e Livio Ferrari (a Rovigo) ci saranno cento parlamentari e oltre cinquanta consiglieri regionali.

    Per l’elenco completo delle adesioni e l’agenda delle visti potete consultare il sito: http://www.radicali.it/italia_carceri_elenco2.php

  • Quanto ci costa il proibizionismo?

    porettiEcco una notizia che non mi pare abbia avuto alcun risalto nei giornali locali, a differenza dell’enfasi con la quale è stata lanciata in precedenza, ma che credo possa interessare la città che è stata fra le prime ad essere investite dalla furia ideologico-repressiva di Giovanardi, in questo caso sulle smart drugs.

    La notizia è l’interrogazione parlamentare di Donatella Poretti, radicale eletta nelle liste del PD, che si chiede che fine abbia fatto, ma soprattutto quanto sia costata al contribuente italiano, l’inchiesta della Procura di Ferrara che aveva portato al  blitz in 108 città italiane con oltre 150 perquisizioni e per la quale erano stati stati arrestati dieci proprietari di negozi e sequestrati 19 siti Internet e 79 negozi e distributori automatici delle cosiddette “doghe furbe”. L’accusa era basata sul reato d’opinione di istigazione all’uso illecito di sostanze stupefacenti.

    Oltre ad essere stata “sconfessata” dal Giudice per il Riesame, l’ipotesi accusatoria è stata scartata dalle varie Procure che avevano ricevuto gli atti per competenza, evidentemente per l’inconsistenza dell’accusa.

    La parlamentare chiede quanto ci è costata tutta l’operazione.

    Io non posso non chiedermi, dal caso Aldrovandi in poi, cosa succeda in Procura a Ferrara.

    Senza potermi rispondere, purtroppo.

  • lucida memoria

    «Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Soprattutto i docenti. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì»

    Fra le tante ci ando’ di mezzo Giorgiana Masi.

    Cossiga su oggi su Giorno/Carlino/Nazione, via Wittgenstein.

  • In giardino con il Tibet. Domenica 10 agosto.

    Con il Patrocinio del Comune di Ferrara e Provincia di Ferrara
    Con la collaborazione della Circoscrizione Centro Cittadino

    In giardino con il Tibet

    Dal Giardino delle Duchesse, in concomitanza con l’inaugurazione dei Giochi Olimpici di Pechino, un messaggio di pace e di nonviolenza per la libertà e la democrazia per tutti i tibetani e per tutti i cinesi.

    Ferrara
    Giardino delle Duchesse
    via Garibaldi, 6.
    Domenica, 10 Agosto – Ore 18.00.

    Intervengono:
    Gabriele Piana
    Monaco dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia

    Bruno Mellano
    Presidente di Radicali Italiani
    già coordinatore dell’intergruppo parlamentare per il Tibet

    Matteo Mecacci
    Coordinatore dell’intergruppo parlamentare per il Tibet

    Karma Chopel
    Presidente del Parlamento Tibetano in esilio

    Porterà un saluto
    Leonardo Fiorentini
    Presidente della Circoscrizione Centro Cittadino

    Rincen, dell’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, eseguirà un Mandala su carta.

  • Droghe e diritti umani

    Domani è la giornata mondiale sulle droghe. Giovanardi e compagnia hanno sparato le loro.

    Qui la conferenza stampa di oggi per una politica alternativa sulle sostanze.

    Dal Sito di radioradicale via Franco Corleone.

  • Per il Tibet, a Ferrara

    Segnalo questa iniziativa, domani in piazza cattedrale, dei radicali ferraresi:

    SABATO 22 DALLE 16.30 ALLE 19.30 I RADICALI DI FERRARA SARANNO IN PIAZZA CATTEDRALE, DAVANTI AL VOLTO DEL CAVALLO, PER MANIFESTARE CONTRO IL GENOCIDIO IN ATTO CONTRO IL TIBET.

    Sarà questa l’occasione per testimoniare anche a Ferrara una presenza di solidarietà con il popolo tibetano e di protesta contro la politica del governo cinese, che nega a quel popolo il rispetto dei diritti umani e ogni grado di autonomia politica, civile, religiosa. In particolare vogliamo che il governo cinese avii immediatamente un dialogo con i tibetani, ascolti la voce del Dalai Lama, riconosca ai tibetani diritti uguali a quelli dei cittadini di etnia cinese, rispetti le tradizioni culturali e religiose del popolo tibetano.

    Nei giorni scorsi Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet, che vive in esilio a Dharamsala in India dal 1959 ha, con forza e coraggio, denunciato il “genocidio culturale” che il proprio popolo sta subendo da quasi 60 anni. L’invasione militare della Repubblica Popolare di Mao risale al 1950, da allora il regime cinese ha messo in campo tutti gli strumenti del totalitarismo per piegare e soggiogare il popolo tibetano. Oggi occorre, per precisione, parlare di un “genocidio per diluizione”: i tibetani sono ormai minoranza nel proprio territorio, relegati ai margini di una società sempre più cinesizzata. Il piano di Pechino prevede la presenza di 20.000.000 di cittadini Han, l’etnia prevalente in Cina, entro il 2020: ora sono già più di 8 milioni contro i 6 milioni di tibetani. Dopo i tragici eventi della rivoluzione culturale che portò in Tibet alla distruzione di 6.000 monasteri e del loro patrimonio culturale, ora la strategia cinese punta direttamente al controllo del Tibet attraverso deportazioni forzate e immigrazioni incentivate.

    NEL CORSO DELLA MANIFESTAZIONE, PER DARE CONTINUITA’ ALLE INIZIATIVE PER IL TIBET, VERRANNO RACCOLTE FIRME INDIRIZZATE AL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA E A I SINDACI DELLA PROVINCIA DI FERRARA PERCHE’, COME GIA’ AVVENUTO NEL COMUNE DELLA CITTA’ DI FERRARA SU RICHIESTA DEI RADICALI, TUTTE LE ISTITUZIONI DEL NOSTRO TERRITORIO:

    – ADERISCANO ALLA CAMPAGNA “UNA BANDIERA PER UNO STATUS DI PIENA AUTONOMIA PER IL TIBET”, ESPONENDO LA BANDIERA TIBETANA ALL’INTERNO DEI PALAZZI COMUNALI E DELLA PROVINCIA, – ADERISCANO ALL’ASSOCIAZIONE “COMUNI, PROVINCE E REGIONI PER IL TIBET” CHE DAL 2002 OPERA PER SUPPORTARE L’INIZIATIVA DEL DALAI LAMA E DEL GOVERNO TIBETANO IN ESILIO NEI CONFRONTI DELLA REPUBBLICA POPOLARE CINESE.