• Un fine ragionamento teologico

    http://www.youtube.com/watch?v=vj8aVwJTv7I&feature=player_embedded

    Dalle ultime notizie UAAR.

  • Notizie di Ferragosto

    pennettaBrava Flavia Pennetta, che si merita la foto del post. Ha vinto facilmente iersera, anche se si vedeva la stanchezza di un paio di settimane di gioco ininterrotto: oggi incontrerà la Safina (numero 1 al mondo), ma già da lunedì sarà la prima italiana ad entrare nelle prime dieci giocatrici di tennis al mondo. Finalmente una buona notizia.

    Una non notizia è che gli Agnelli avessero conti in Svizzera. Come non è una notizia che tanti altri italiani hanno ben pensato di esportare capitali nella patria del cioccolato. Troppo golosi?

    Massimo Gramellini sul sito della Stampa si accontenta di quel 30% di italiani che non andrebbero a una festa a Villa Certosa invitati da Silvio Berlusconi. Il sondaggio è di uno dei settimanali più venduti in Italia (Novella2000).  Messi come siam messi (anche a lettura di settimanali), e con tutti gli sfollati abruzzesi che giustamente rivendicano l’ospitalità del premier, in effetti potrebbe essere una buona notizia.

    Da Terra scopro che dopo diciotto mesi di stallo, sono ripresi i colloqui tra il governo marocchino e il Fronte Polisario sulla questione del Sahara Occidentale. Ma, nonostante la mediazione dell’inviato Onu, il compromesso è ancora lontano. Non ne dubitavamo.

    Infine gli ultimi echi sui blog della sentenza del TAR sugli insegnanti di religione: un mio omonimo più noto ci racconta 4 o 5 cose sull’ora di religione che forse nessuno vi ha ancora spiegato. Ma sono d’accordo con Luca Sofri, che taglia corto.

  • Il credo non è un optional.

    binettiEh, sì ha ragione la Binetti. Il credo non è un optional. Ma quale? Il suo, ovviamente! E, senza andar troppo lontano, quello Valdese? Oppure quello Buddhista? Inseriti d’ufficio negli optional non più in catalogo.

    Ma non si limita qui, la nostra. Ribalta il ragionamento, a difesa degli insegnanti di Religione: “il non ammetterli agli scrutini sia un criterio discriminatorio nei confronti dei docenti, che crea dei docenti di serie A e di serie B”. Del resto sennò chi la vota più?

    Per una volta nella mia vita sto con un TAR. addirittura quello del Lazio (evento davvero raro), ecco alcuni stralci della senteza, da Repubblica.it:

    “l’attribuzione di un credito formativo ad una scelta di carattere religioso degli studenti e dei loro genitori, quale quella di avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche, dà luogo ad una precisa forma di discriminazione, dato che lo Stato italiano non assicura la possibilità per tutti i cittadini di conseguire un credito formativo nelle proprie confessioni o per chi dichiara di non professare alcuna religione, in Etica morale pubblica”.  Nella sentenza, emessa il 18 luglio e resa nota in questi giorni, i giudici fanno menzione anche del principio della laicità dello stato, enunciato dalla corte costituzionale (sentenza n.203/89), ritenuto garanzia dello stato per la salvaguardia della libertà religiosa, in regime di pluralismo confessionale e culturale: “sul piano giuridico, un insegnamento di carattere etico e religioso, strettamente attinente alla fede individuale, non può assolutamente – sottolinea il Tar- essere oggetto di una valutazione sul piano del profitto scolastico”. Quindi, ha precisato ancora la sentenza, “lo Stato, dopo aver sancito il postulato costituzionale dell’assoluta, inviolabile libertà di coscienza nelle questioni religiose, di professione e di pratica di qualsiasi culto, non può conferire ad una determinata confessione una posizione dominante”.

    Qui il commento dell’UAAR.

    PS: oggi la CEI da i compiti per le vacanze alla Ministra dell’Istruzione (Pubblica si è persa da un po’)

  • Una Moschea in regalo

    don galloAuguroni a Don Andrea Gallo che compie 80 anni giusto oggi.

    Il vero peccato è il consumismo che ci ha cambiati tutti” dice, e chiede un regalo: “Ecco, vorrei che si smettessero i litigi per dare la moschea ai fratelli islamici. Genova l´ha sempre avuta, sin da quando era la Repubblica, perché adesso no? Sono colpito come uomo prima di tutto, perché come Einstein che, a chi gli chiedeva la razza, rispose umana, io credo alla fratellanza“.

    La canzone con gli auguri di Manu Chao e Carotone la trovate su XL di Repubblica, è un dovere però visitare anche il sito della Comunità di San Benedetto al Porto e se passate da Genova partecipare alle iniziative di festeggiamento.