• un avvocato all’antica

    Dopo un colloquio con un magistrato di Modena che mi spiegò bene i termini della sua situazione legale, ho preferito lasciare la difesa. Io sono un avvocato all’antica.

    Carlo Taormina al Fatto Quotidiano

    Ecco, insomma.

    E’ a leggere Taormina dichiarare che lui è “un’avvocato all’antica”, che insomma certe cose non le fa, che ci si rende conto che dopo aver toccato il fondo, abbiamo cominciato a scavare.

  • Notizie della settimana (04/10)

    Dopo la pausa della scorsa settimana per un breve viaggio di piacere, ritornano le notizie della settimana selezionate per voi fedeli lettori dai blog di tutto il mondo…

    Il fascino indiscreto dello spartitette. Una ricerca del sito di appuntamenti on line okCupid ci ha svelato che il décolleté femminile (o meglio spartitette) fa guadagnare il 50% di contatti in più al proprio profilo on line. Meno successo il torso nudo maschile, anche se più si è giovani e ben dotati e più funziona. “Smontato” il mito dell’obbligo di sorriso: meglio uno sguardo sexy o misterioso… Ok invece, soprattutto per le donne, le inquadrature casalinghe: danno più intimità. Chi l’avrebbe mai detto? (da OkCupid via Phonkmeister)

    Romanzo in 98 battute. Io volevo fare l’astronauta. Il mio vicino di banco voleva fare l’elettricista. Lui ce l’ha fatta. (da E io che mi pensavo)

    Senza parole. La Nazione, cronaca di Firenze, del 14 gennaio intervista un sopravvissuto del terremoto di Haiti: “sono scampato per miracolo all’inferno di Haiti”. C’è anche il pezzo, con tanto di virgolettato e foto. Il corpo di Guido Galli è stato ritrovato sepolto dalle macerie dell’hotel in cui alloggiava. Difficile che abbia avuto tempo e modo di rilasciare interviste, prima di morire. (da Francesco Costa)

    La sai l’ultima? Renato Brunetta potrebbe diventare sindaco di Venezia. Fino alla prima acqua alta. (Letta su Facebook).

    Mezzo flop. Mantellini stronca il tablet touchscrenn apple che sta tenendo col fiato sospesa mezza internet e che probabilmente verrà presentato mercoledì prossimo da Steve Jobs. Non si potranno legger libri, e neanche utilizzarlo come PC. Allora a che servirà? Le scommesse sono accettate fino a meroledì. (Manteblog)


  • Il Fantuttone

    Il mitico Brunetta non si smentisce mai. Dal suo blog, che non linkiamo per non farci sorpassare nella classifica di blogbabel, rinvendica la sua scelta di candidarsi a Sindaco senza lasciare la poltrona da Ministro.

    Ora degli altri lavori del sig. Brunetta abbiamo già parlato in passato, qui però la cosa sta diventando patologica e pericolosa. Perchè il lavoro di Sindaco è un lavoro impegnativo che richiede una presenza costante sul territorio, e perchè stiamo parlando di una una città delicata come Venezia. E non serve dire che Agnelli “se fosse rimasto tutta la vita a Torino non avrebbe fatto della Fiat quello che è diventata“, a meno di non capire nulla di amministrazioni pubbliche (appunto).

    Il fantuttone, come lo ha soprannominato Francesco Merlo su Repubblica, ha insomma la vocazione dell’assenteista provetto, uno di quelli  che – citando testualmente Brunetta «in Italia sono quelli che fanno due lavori» – “fanno male due lavori, non potendone o non volendone fare uno bene”.

    Non posso che condividere la risposta di Merlo alla replica del nostro eroe:

    “Lei, signor ministro, condanna come vizio il doppio lavoro degli altri e lo esalta, per sé, come virtù. Il fantuttone, le ricordo, non è il contrario del fannullone, ma è un fannullone indaffarato. Faccio infine notare che la legge sull’incompatibilità (1953) è molto controversa perché vieta al sindaco di diventare deputato ma dal 2002, grazie ad un’interpretazione “allegra”, non vieta al deputato di diventare sindaco.”

    PS: non pago di quanto sopra pare che il nostro, evidentemente non conoscendo o fingendo di non conoscere il patto di stabilità che sta letteralmente congelando le attività degli enti locali italiani, se ne è uscito con un annuncio shock: 25 miliardi di euro per Venezia, e addirittura lo spostamento degli uffici comunali a palazzo Ducale (non commentabile…).

  • il rallentamento del peggioramento

    Ora, chi vi scrive è per una decrescita felice, non per affondare nel baratro e cominciare a scavare.

    Secondo il Ministro Brunetta c’è “un rallentamento del peggioramento”, che di per sè è affermazione da puro genio. Non spiega ovviamente cosa significhi peggioramento in termini reali, ovvero quanti posti di lavoro, quante cassintegrazioni, quante utenze staccate, quante soffererenze ancora per le persone che non si possono permettere di portarsi sull’aereo di stato un ciondolo (per ogni evenienza).

    Troppe.

    E senza che il Governo abbia fatto nulla per indirizzare una minima ristrutturazione del sistema economico. Anzi: tutti i recenti provvedimenti (dalla gestione dei rifiuti campani al nucleare riscaldato per  italioti) vanno in direzione opposta a quella che è l’unica via di recupero sostenibile del sistema economico, che qualcuno oltreoceano ha corragiosamente chiamato green new deal.

    Ma evidentemente sul disagio e sul conflitto sociale è più facile governare e fare gli interessi dei pochi, soprattutto se si punta ai bassi istinti

  • Il triplo, anzi quadruplo, lavoro del sig. Brunetta

    brunetta-renato-250Renato Brunetta non si smentisce mai.

    Dopo aver spammato a mezzo mondo la mail di presentazione del suo nuovo libro, piomba al Salone del Mobile di Milano per presentare la sua linea di mobili.

    Poco importa se il ricavato andra all’Enaip per finanziare borse di studio; va invece sottolineato come un buon Ministro debba pur saper reinterpretare a modo suo i “vizi” della “casta” di dipendenti che accusa. E per non sbagliare non gli è bastato un secondo lavoro da scrittore, ne ha trovato un terzo da designer.

    Se ci aggiungiamo poi quello di professore a Tor Vergata i lavori diventano 4.

    Ma in fondo il nostro ha rinunciato al Nobel per la Politica per cui qualche distrazione gli dovrà pur esser concessa…

  • Gentile Staff di Renato Brunetta…

    Copio e incollo questa mail appena inviata in risposta ad un messaggio non sollecitato giunto dalla mail privata del Sig. Brunetta:

    Gentile Staff di Renato Brunetta,
    gradirei conoscere come il sig Brunetta e il suo staff abbiano ottenuto il mio indirizzo di mail, di quali altri dati personali riguardanti il sottoscritto lo staff del sig Brunetta disponga, e cosa ne pensi il suddetto signor Brunetta riguardo al suo staff che, in orario di lavoro (14,43 la pausa pranzo è finita da un pezzo), invia mail di propaganda dei libri privatamente scritti dal sig. Brunetta medesimo.

    Distinti saluti.
    Leonardo Fiorentini

    ps: la parola spam vi dice qualcosa?

    Staff di Renato Brunetta ha scritto:
    > Rivoluzione in corso di Renato Brunetta

  • Della retroattività (dell’effetto Brunetta)

    A leggere il grafico pubblicato da Giulio Zanella su NoisefromAmerika l’effetto Brunetta sulle assenze dei dipendenti pubblici non è poi così evidente.

    Ovvero le assenze per malattia sono calate molto prima che si temesse l’arrivo del sinistro fustigatore nel sinistro governo berlusconi.

    Nella figura sotto riporto la serie delle assenze per malattia, per dipendente e su base mensile, dal 2004 in poi. La serie non è del tutto omogenea ma è il meglio che si può fare coi dati forniti nella relazione del ministero: per il 2004, 2005 e 2006 il dato è la media su 12 mesi e riguarda essenzialmente l’universo della pubblica amministrazione (elaborazione dall’ultima tabella nel pdf dell’indagine), mentre per il 2007 e 2008 il dato si riferisce solo ai mesi di maggio e giugno e riguarda solo il campione (non proprio casuale) di 27 amministrazioni utilizzato dal ministero per questa indagine, per un totale di circa 135mila dipendenti pubblici (a occhio e croce il 4% del totale). Nonostante questa “interruzione” si nota un chiaro trend negativo iniziato ben prima del maggio 2008.

    La cosa che pero’ salta agli occhi, rilevata anche dall’autore del post, è che nessun giornalista si sia preso la briga di controllare i dati, dando così campo libero alla propaganda brunettiana.

    Se ne era accorto anche lkv.

    PS: Repubblica.it continua a bersi le veline ministeriali…

    PS2: sull’ultima velina di Brunetta l’interessante analisi di Pape.

  • a proposito di fannulloni (l’ufficio stampa di brunetta)

    Siccome al peggio non c’è mai fine, dopo aver concesso ai donatori di sangue di donare senza rimetterci lo stipendio, il Ministro Brunetta lancia sul sito internet del Ministero (giuro) il concorso per cercare una vignetta che metta in cattiva luce se stesso. Il suo ufficio stampa non sarebbe riuscito a trovarne.

    Regolamento del concorso per la migliore vignetta anti-Brunetta
    Da diverse settimane consultiamo tutti i quotidiani e le riviste in edicola alla ricerca di una qualsiasi vignetta che metta alla berlina il ministro Renato Brunetta e la sua politica di riforma della Pubblica Amministrazione. Invano. Abbiamo così deciso di rivolgerci al Paese per superare questa anomalia senza precedenti. Viene quindi aperto un pubblico concorso aperto a tutti i cittadini che vogliano finalmente disegnare una feroce vignetta satirica contro il ministro e le sue idee. Vi possono prendere parte anche i dipendenti pubblici, beninteso a condizione che la vignetta sia stata da loro pensata e disegnata durante le ferie, la pausa pranzo o i permessi per malattia.
    Le vignette devono essere inviate in formato immagine (.pdf o .jpg) entro e non oltre il 10 agosto all’indirizzo ufficiostampa@funzionepubblica.it, accompagnate da nome e cognome dell’autore nonché da un suo recapito telefonico e di posta elettronica personale. Lunedì 11 agosto verranno quindi pubblicate in contemporanea in una apposita sezione di questo sito e per un mese tutti potranno vederle e votarle. Sarà possibile esprimere un solo voto di preferenza e il sito darà costantemente conto sia dei votanti complessivi sia delle preferenze accordate a ciascuna vignetta. Il 10 settembre una giuria imparziale (ha già accettato di farne parte il disegnatore Vincino) si riunirà per decretare la vignetta vincente tra le cinque che nel frattempo risulteranno essere state le più cliccate. Il suo autore verrà ricevuto e premiato a Palazzo Vidoni dallo stesso ministro Brunetta. La sfida è quindi lanciata! Pur restando entro i limiti della buona educazione, siate cattivi e pungenti: non ne possiamo più di raccogliere solo consensi….

    Ora mi pare che se proprio vogliamo parlare di fannulloni, il sinistro Ministro dovrebbe prendersela prima di tutto con il suo ufficio stampa incapace di trovare vignette che facilmente sono riuscito a reperire qui, qui, qui, qui e qui. E’ bastato digitare su google brunetta+vignetta…

    Non sono dipendente pubblico, ma lavoro con dipendenti pubblici ogni giorno. E so cosa vuol dire avere un contratto a tempo. Per questo concordo con il giudizio di Cristian Conti, che visto il livello a cui sono arrivate le istituzioni italiane, mi pare anche troppo educato.

    Anche su lucacicca su altri blog (da blogbabel).

  • Diritti buttati nel cesso.

    brunettaScusate se insisto, non vorrei sembrare un difensore ad oltranza della “casta” di quei bighelloni e fannulloni dei dipendenti pubblici, ma la “decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni di assenza in caso di malattie e permessi” non suona più o meno come lo sciacquone tirato mentre si butta nel cesso una pagina dello Statuto dei Lavoratori?

    Da Repubblica.it.

    Circolare del ministro della Funzione pubblica contro l’assenteismo nella Pa
    Prevista anche la decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni di assenza

    Brunetta: “Visita fiscale dopo un giorno di malattia”

    I contratti collettivi dovranno stabilire un monte ore massimo per i permessi retribuiti

    ROMA – Non si ferma la campagna del ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta contro l’assenteismo nella pubblica amministrazione. Dopo aver messo online le assenze dei dipendenti per motivi sindacali, arriva il nuovo regime delle assenze per malattia. Tra le novità per gli statali “fannulloni”, contenute in una circolare firmata oggi, l’obbligo di visita medica anche per un giorno di malattia e la decurtazione dello stipendio per i primi dieci giorni di assenza in caso di malattie e permessi. Il provvedimento è retroattivo, perché si applica alle assenze “a decorrere” dal 26 giugno scorso.

    “Le amministrazioni dovranno inoltrare obbligatoriamente la richiesta di visita fiscale anche nel caso di assenza per un solo giorno”, si legge nel documento. Dove si spiega che “la decurtazione della retribuzione viene applicata ad ogni evento di malattia, a prescindere dalla durata, e riguarda i primi dieci giorni di assenza”.

    Vengono dettate anche le modalità di certificazione. “Il terzo evento di malattia nell’anno solare e le assenze superiori a dieci giorni – si specifica – debbono essere giustificati con la presentazione all’amministrazione di un certificato medico rilasciato dalle strutture sanitarie pubbliche o dai medici convenzionati, in quanto parte del Sistema sanitario nazionale”.

    Inoltre, il provvedimento voluto da Brunetta stabilisce anche che i contratti collettivi dovranno quantificare i permessi retribuiti dei dipendenti stabilendo sempre un monte ore massimo. E questo per evitare che i permessi siano chiesti e fruiti nelle giornate in cui si dovrebbe recuperare l’orario. Verrà quindi calcolata l’incidenza dell’assenza sul monte ore prendendo in considerazione l’orario che il lavoratore avrebbe dovuto fare nella giornata di assenza.