• Notizie della settimana

    britishjobs_leafletSettimanina intensa questa. Al top delle notizie non puo’ che esserci la protesta dei lavoratori inglesi al suono di “Sporchi immigrati ci rubate lavoro“, ma soprattutto il silenzio assordante dei vari esponenti leghisti. Bossi, Calderoli e Maroni di solito intervengono su tutto, da 2 giorni si occupano rispettivamente di UDC, Fiat, e presunto traffico d’organi. Fenomeni.

    Nel frattempo in Italia continuano gli stupri, continuano le cacce alle streghe, in particolare se straniere. Come purtroppo ci testimonia il cittadino indiano bruciato vivo a Roma. Ci vuole Lori del Santo a ricordarci che la gran parte delle violenze sulle donne avviene, purtroppo, all’interno delle mure domestiche e nel silenzio dei benpensanti. E Gad Lerner.

    Doppio scandalo a sfondo canaposo in america: prima Phelps viene beccato con un bong in mano, poi il fratellastro del Presidente Obama arrestato in Kenya per uno spinello. Che fare, oltre alla solidarietà di circostanza? Forse ribadire quanto detto qui a proposito di Apodaca, e magari invitare Obama a prendere decisioni un po’ più coraggiose della nomina del nuovo Zar antidroga, ad interim (ma poteva andarci peggio).

    Apprendo poi da Marcello che a Genova Don Gallo si è ritrova nel camioncino uno zaino pieno di tritolo. Almeno questa è andata bene, per fortuna. E’ andata meno bene a Google che per 40 minuti ha messo in allarme il mondo intero. Io, sinceramente, non mi sono accorto di nulla: ecchediamine manco fosse l’oscuramento del “Grande Fratello” a causa degli innumerevoli problemi dello switch al segnale digitale terrestre in Sardegna.

    Chiudiamo almeno con una cosa divertente. Tipo i 2 (su 2) consiglieri comunali napoletani dell’Italia dei Valori che rispondono picche all’ultimatum del loro Capo di uscire dalle maggioranze campane:

    “Nel momento in cui – spiega Scala – poniamo la questione morale nell’ Idv in Campania, l’ obiettivo da Roma viene spostato sulla sfiducia alla giunta, senza darci alcuna risposta, questo non possiamo accettarlo nè lo capiamo. Se il presidente continua su questa linea significa che ce ne andremo, in fondo ci siamo già auto sospesi dall’Idv e quindi ci comporteremo con coerenza”

  • Solidarietà ad Apodaca…

    Foto dal sito del Basket Club

    Foto dal sito del Basket Club

    Dopo Giba, un altro straniero in forza ad una squadra ferrarese è risultato positivo all’antidoping per cannabis. Si tratta del portoricano Rick Apodaca, da dicembre in forza alla CARIFE. Che viste le date di arrivo a Ferrara e di controllo antidoping, e i 25 punti in 25 minuti di domenica scorsa, di canne qui se ne è fatte davvero poche…

    La notizia (da Estense.com)

    Il controllo dopo la partita con la Snaidero Udine. Sospeso l’atleta.
    Apodaca positivo al doping

    Arriva una tegola inaspettata proprio nel momento in cui tifosi non avevano ancora smesso dfi gioire per la schiacciante vittoria contro Rieti. Il Basket Club Ferrara è stato informato dall’Ufficio di procura antidoping del Coni della positività riscontrata al proprio giocatore Rick Jason Apodaca per la presenza di metabolita di tetraidrocannabinolo, nel controllo antidoping del 14 dicembre 2008 per la gara Snaidero Udine-Carife Ferrara.

    Il Club ha provveduto a sospendere dall’attività, con effetto immediato, Rick Jason Apodaca, come previsto dalla normativa del Coni.

    Il commento (dal sito dei Verdi di Ferrara)

    Basket: Apodaca positivo per Cannabis. L’assurdità del proibizionismo che si abbatte sullo sport.

    Apprendiamo che Rick Jason Apodaca, guardia della CARIFE-Basket Club Ferrara è stato trovato positivo durante i Test antidoping per presenza di cannabinoidi e sospeso dal CONI.

    Ci saranno le controanalisi per verificare la veridicità dei test, ma il punto che vorremmo sottolineare, al di là dell’espressione della nostra solidarietà all’atleta Portoricano, non è se e quando egli abbia fatto uso di derivati della cannabis, bensì perchè tali sostanze siano al centro dell’ottusa politica proibizionista sulle droghe, anche nello sport.

    Detto che è difficile attribuire qualità dopanti ai cannabinoidi, soprattutto visti i preponderanti effetti “collaterali” che mal si combinano con l’attività sportiva, la sospensione degli atleti (in città tutti ricordiamo il caso del pallavolista Giba) per presenza di THC è ascrivibile esclusivamente ad uno schema repressivo sull’uso delle sostanze voluto dall’UNDCP (l’ente delle Nazioni Unite che si occupa delle politiche sulle droghe) e dalla legislazione italiana. L’unico risultato di tale situazione, oltre a rovinare la carriera di ottimi atleti, è rendere ancor più ridicola la lotta al doping.

    La nuova legge proibizionista sulle droghe che doveva risolvere tutti i problemi dei “nostri figli” tentati dal mondo proibito delle droghe ha evidentemente fallito. Le droghe circolano ovunque, i consumi sono in aumento e non vi è più alcuna distinzione, agli occhi del legislatore ma anche dei consumatori, fra droghe pesanti e leggere. Così ogni anno decine di migliaia di giovani sono costretti a test, visite al prefetto ed ai Sert perchè fermati in possesso di quantità, spesso minime, di droghe leggere. Questo ovviamente quando non sono accusati di spaccio e finiscono in carcere, magari solo per aver voluto evitare di alimentare le mafie del narcotraffico autocoltivandosi la propria piantina di Marijuana.

    Le politiche sulle sostanze in Italia saranno presto oggetto della Conferenza nazionale sulle droghe di Trieste. Per contrastare il proibizionismo, e per chiedere una politica sulle droghe realistica e basata su riscontri scientifici e non su falsi pilastri moralistici Fuoriluogo ha lanciato un appello al quale i Verdi di Ferrara hanno aderito ed al quale è possibile aderire on line su www.fuoriluogo.it.