• Lega Sprecona/1

    Via Marcello scopro fra le altre cose che quella stessa Lega che si è stracciata le vesti per la festa dell’unità d’Italia ha invece deciso di far perdere agli imprenditori lombardi un’ulteriore giornata di lavoro in occasione della Festa della Lombardia.

    La Lega Nord in Regione Lombardia ottiene l’istituzione di una festa regionale e la creazione di una bandiera. Durante la festa regionale, ha spiegato Galli “non si lavorerà”.
    La Lega ottiene la festa della Lombardia. “Quel giorno non si lavorerà”

    La Lega Nord in Regione Lombardia ottiene l’istituzione di una festa regionale e la creazione di una bandiera. A fronte di questa decisione il Carroccio ha deciso di ritirare i suoi emendamenti (una quarantina su 200) in merito alla legge per le celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia dopo che con il Pdl è stato raggiunto un accordo. La richiesta è stata avanzata in aula dal capogruppo in Consiglio regionale, Stefano Galli. “Entro 120 giorni -ha spiegato Galli- chiediamo sia istituita la Festa di Regione della Lombardia, come previsto dallo Statuto”, festa che, ha spiegato “vorremmo fosse istituita il 29 maggio, giorno in cui si ricorda la battaglia di Legnano, che per il Carroccio è particolarmente importante”. Durante la festa regionale, ha spiegato Galli “non si lavorerà” mentre per quanto riguarda la bandiera potrebbe rifarsi alla Croce di san Giorgio. Soddisfatto il presidente del Consiglio Regionale Davide Boni che ha sottolineato come “si tratti di un fatto simbolico ma di questi tempi anche i simboli possono offrire un segnale molto forte”.
    L’accordo per stabilire tempi stretti per l’adozione della bandiera e della festa della Regione Lombardia, come da statuto, “è un buon risultato, un impegno politico del Consiglio regionale di grande significato simbolico”. È il parere del presidente del consiglio regionale lombardo, Davide Boni (Lega Nord). “Siamo la Regione più avanti nell’adempimento del dettato statutario – ha detto Boni ai giornalisti – e con questo impegno ci riappropriamo dei nostri simboli». Boni ha spiegato di prestare particolare attenzione alla composizione della nuova bandiera, nella quale dovrebbe trovare posto la Croce di San Giorgio, in quanto «la sola rosa camuna – ha concluso – è uno stemma, un artifizio, che dunque non è sufficiente”.

    Adesso voglio una festa dell’Emilia (in Romagna si facciano la loro!)

  • Il Ministero dell’Istruzione copia da Wikipedia

    L’altro giorno mia madre, che è preside, è stata con qualche alunno del suo liceo a Roma all’inaugurazione dell’anno scolastico. Ora, tralasciamo il fatto che durante il discorso della Gelmini passassero delle povere ragazzine di un alberghiero di Roma, in veste di hostess, con l’incarico di ricordare a tutti che alla fine “bisognava applaudire”, come in effetti usa nei paesi centro-asiatici; lasciamo stare queste cose. Quello che davvero mi ha stupito e perfino addolorato è il libretto “I testi della memoria”, sui 150 anni della riunificazione, consegnato con altro materiale ai bambini e ragazzi che erano lì da tutta Italia. Il libretto contiene Statuti, discorsi e altre fonti storiche sui protagonisti del Risorgimento, nonché note storiche; peccato che queste note storiche siano copiate da Wikipedia (sito che è, tra l’altro, anche caratterizzato dalla presenza di neo-borbonici e altri cialtroni del genere, nonché, soprattutto, da una diffusa ignoranza della lingua italiana che è fedelmente riprodotta anche nel librino suddetto).
    Ora, che un Ministero della Pubblica Istruzione debba affidarsi a Wikipedia per scrivere due noterelle sui personaggi del nostro Risorgimento mi pare una cosa di una gravità tale che non mi va neanche di finire questo discorso. Spero fucilino qualcuno al più presto.”Tamas

    Senza fucilare nessuno, basterebbero un po’ di dimissioni…

    Dal Tumblr di Ohshhh, via Giornalettismo.