• Ridurre il danno del Digitale Terrestre

    Il danno della televisione alla cultura del nostro paese è ormai fatto. E poco possiamo farci, soprattutto noi piccoli consiglieri di quartiere. Però siccome qualche idea buona ancora ce l’abbiamo, e qualche altra la copiamo volentieri, ispirato da un vecchio post di alcuni amici di tastiera in giro per il web ho prodotto questa mozione volta a limitare almeno i danni – ambientali in primis – derivanti dalla conversione digitale dei sistemi di trasmissione televisiva: riutilizzo, rigorosamente in loco, dei televisori funzionanti, avvio al ciclo di recupero dei RAEE, accorpamento delle antenne e giovani che aiutano gli anziani a risintonizzare televisori e installare decoder. Il tutto ovviamente copyleft.

    Qui trovate il comunicato stampa, qui il documento che potete anche scaricare in pdf.

  • Riduzione del danno derivante dal futuro passaggio al Digitale Terrestre

    Oggetto: proposta di mozione sulla “riduzione del danno derivante dal futuro passaggio al Digitale Terrestre”.

    Il consiglio della Circoscrizione 1, riunito in data __________________

    premesso che

    Nel corso del secondo semestre del 2010 l’Emilia Romagna, e quindi Ferrara, sarà interessata dallo Switch Off delle trasmissioni televisive analogiche a causa del passaggio al Digitale Terrestre;

    tenuto conto
    dei vari problemi che si sono verificati nelle regioni dove tale passaggio è già stato effettuato, ed in particolare:

    • dismissione “incontrollata”, spesso ai lati dei cassonetti, di migliaia di televisori sprovvisti di sintonizzatore digitale
    • difficoltà a causa dell’errato orientamento o dalla necessità di adeguamento dei sistemi di ricezione (antenne individuali e condominiali)
    • difficoltà derivanti dall’installazione dei decoder aggiuntivi o dalla risintonizzazione dei televisori già abilitati alla ricezione digitale, in particolare per la popolazione anziana presente nel territorio circoscrizionale

    Ritenendo indispensabile

    Attivare politiche e programmi che riducano il danno (ambientale e sociale) derivante dal passaggio al Digitale Terrestre.

    Considerato

    che dal 18 giugno secondo il regolamento sulla gestione dei RAEE (DM 8 marzo 2010, n. 65, Ministero dell’Ambiente) sarà obbligo dei distributori in caso di vendita di provvedere al ritiro gratuito degli apparecchi dismessi informandone preventivamente la clientela, ma che comunque potrebbero essere alcune migliaia i televisori dismessi in modo non conforme o comunque ancora utilizzabili da parte di scuole e/o associazioni come postazioni di videoproiezione.

    Viste

    le numerose esperienze positive in ambito di riuso di apparecchiature informatiche e di alfabetizzazione tecnologica come ad esempio il programma di riuso dei Personal Computer “TiRicicloPC” promosso a Ferrara anche dall’Amministrazione comunale, o come il progetto del Comune di Bressanone che ha attivato un servizio per la popolazione più anziana curato dagli studenti di due scuole professionali i quali si sono recati a domicilio dei richiedenti per l’installazione, la sintonizzazione e la comprensione dei nuovi decoder e dei nuovi telecomandi.

    Impegna il Presidente e la Commissione competente

    a elaborare un progetto di azione coinvolgendo le Amministrazioni locali, Hera, le associazioni di categoria, di volontariato e le scuole del territorio al fine di

    • prevedere un programma specifico di ritiro e riuso laddove possibile di apparecchi televisivi e vigilare sul rispetto del regolamento sui RAEE da parte degli esercenti.
    • laddove non previsti promuovere insieme alle associazioni del settore programmi di intervento a tariffa agevolata sugli impianti di ricezione, favorendo anche l’accorpamento delle antenne al fine di minimizzarne l’impatto sui tetti del centro storico patrimonio dell’Umanità.
    • promuovere un progetto sulla falsa riga dell’iniziativa messa in atto dal Comune di Bressanone per la consulenza a domicilio dei cittadini anziani della Circoscrizione a cura di studenti e/o volontari favorendo così anche il contatto e lo scambio tra le generazioni.

    Scarica il documento in formato pdf: digitaleterrestre.pdf.

  • Il peso dei rifiuti (non riciclabili)

    compostieraQuesta intervista di Letizia Palmisano (via Marcello) mi permette di anticipare qualche ragionamento che proporrò al consiglio di Circoscrizione di domani, dedicato all’audizione dei vertici di Hera Ferrara.

    Queste considerazioni partono dalla mia esperienza personale e dimostrano che è possibile ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti senza grossissimi sforzi e risparmiando decine di euro di TIA.

    Ho sempre fatto raccolta differenziata, e vi assicuro che farla da pigro amante della birra quale sono in un bilocale di 60mq scarsi non è sempre facile, a meno che non si accetti di vivere fra bottiglie e cumuli di carta. Da quando è aperta la stazione ecologica in via Ferraresi però il conferimento è divenuto un po’ più semplice e soprattutto remunerativo. Complici 2 traslochi (+1 della cooperativa) in due anni con periodiche visite alla stazione ho praticamente azzerato la componente variabile della mia TIA (40/50 euro l’anno), diminuendo drasticamente l’apporto di rifiuti nei cassonetti grigi dell’indifferenziata.

    Da quando poi in famiglia abbiamo la fortuna di avere un giardino a disposizione abbiamo richiesto ad Hera la compostiera (o composteria) gratuita, ed abbiamo avviato un piccolo compostaggio in vista dell’orto prossimo venturo. Oltre allo sconto del 15% sulla parte variabile della TIA, che si aggiunge agli sconti per i conferimenti in stazione, si è così limitato al minimo i conferimenti di rifiuti indifferenziati (e quindi avviati all’incenerimento). Si sono ormai ridotti ad un sacchetto settimanale (inodore) di plastiche non riciclabili provenienti dagli imballaggi di cibi ed altri oggetti, che difficilmente raggiungono il peso di 1kg (per due persone).

    Questa esperienza mi fa trarre alcune conclusioni e proposte oltre all’auspicio, già espresso in altre occasioni, di uscire dalla contrapposizione ideologica fra sistema a cassonetti e sistema a porta a porta (si può tranquillamente immaginare un sistema misto che porti agli utenti ed ai gestori i vantaggi dei due sistemi limitandone gli svantaggi):

    • è necessario investire in nuove stazioni ecologiche, in modo da rendere più facile il conferimento dei rifiuti differenziati e più palpabili ai cittadini i vantaggi economici;
    • va studiato un sistema di raccolta dell’umido nella città che se puo’ essere porta a porta nel forese ed in periferia, difficilmente puo’ esserlo in centro, vuoi per il contesto urbanistico, vuoi per le condizioni di vita dei suoi cittadini (4 studenti in un bilocale difficilmente riuscirebbero a gestire in casa i vari bidoncini). Abbiamo sperimentato i bidoncini verdi del vetro, possiamo sperimentare compostiere o bidoncini marroni nelle aree verdi?
    • è fondamentale una legge che obblighi i produttori a confenzionare le merci con imballaggi riciclabili e di minor peso possibile.

    Qui invece qualche consiglio sulla plastica da Green Life un nuovo canale DeAgostini on line, totalmente gratuito e on demand, dedicato all’ambiente, al viver verde e in salute.