• Gli asini volano, i daini no

    barraganVe la fate sotto dalla paura perché nel vostro palazzo, proprio accanto a voi, abita un maniaco delle armi?
    Be’, potete tirare un sospiro di sollievo.
    Piuttosto, vedete di preoccuparvi se siete vicini di casa di un ginecologo.

    Beh, da Metilparaben una sintesi dell’intervista al Cardinal Barragan sulla RU486, il cui uso è più grave che acquistare una pistola in un’armeria. Parole che si commenterebbero da se, non fosse altro che politici italiani come Sacconi gli vanno dietro.

    Via Relativismo: sì grazie la risposta in forma di vignetta alla seconda parte dell’intervista del nostro, riguardo l’impossibilità di andare in paradiso per gay, lesbiche e transgender. Devo ammettere che la cosa non mi tocca più di tanto: da Ateo è come dire che gli asini volano, ma i daini no. Da persona con un minimo di sensibilità invece mi spiace per le centinaia di migliaia di persone gblt credenti che si trovano sul banco degli imputati della loro Chiesa solo per il loro vivere diversamente la loro sessualità. Da cittadino di questo paese sono invece preoccupato dall’escalation di violenza, anche nella nostra città, nei confronti di gay, lesbiche e trans, che non mi pare sia presa abbastanza sul serio.

  • Totalitario a chi?

    quagliarielloQui la definizione del termine totalitarismo, dal Dizionario Garzanti:

    totalitarismo
    Sillabazione/Fonetica  [to-ta-li-ta-rì-Smo]
    Etimologia Deriv. di totalitario
    Definizione: s. m. sistema, regime politico in cui il potere viene concentrato nelle mani di un gruppo dominante, che assume il controllo di tutti gli aspetti della vita dello stato imponendo la propria esclusiva ideologia; anche, dottrina, teoria politica fautrice di un sistema di questo tipo.

    Qui, da Repubblica, Corriere e Yahoo, alcune dichiarazioni di politici del PDL dopo la sentenza del TAR che boccia l’ordinanza di Sacconi per obbligare Eluana Englaro all’idratazione e alimentazione forzata:

    Quagliariello (Pdl), In Sentenza Tar Virus Totalitarismo: ”La si puo’ pensare in modi diversi sul testamento biologico e sui temi bioetici. Ma sancire che la volonta’ di una persona possa essere ricostruita ex post, su base indiziaria, magari con una sentenza della magistratura, e’ un’affermazione che incarna in se’ il virus del totalitarismo”. Lo dichiara Gaetano Quagliariello, vicepresidente vicario dei senatori del Pdl. Perche’, spiega Quagliariello, ”riduce l’essere umano a una serie meccanica di dati cristallizzati senza futuro, e nella pretesa di garantirgli una illusoria autodeterminazione finisce col privarlo della sua liberta’. Se mai vi fossero stati ancora dei dubbi sulla necessita’ che il Parlamento interrompa con una legge questa corrida giudiziaria, la sentenza del Tar del Lazio li spazza via definitivamente”.

    Il ministro Maurizio Sacconi. “Se corrisponde al vero quanto contenuto in una nota che fa riferimento a una sentenza del Tar del Lazio sul caso di Eluana Englaro, questo rende di fatto ancora più urgente l’approvazione della ‘norma Englaro'”, sostiene il ministro del Welfare Maurizio Sacconi spiegando che la norma riguarderà “l’inalienabile diritto all’alimentazione e all’idratazione per offrire una certezza normativa coerente con l’articolo 2 della Carta costituzionale e con il riconoscimento del valore della vita che è presente nella tradizione largamente condivisa del nostro popolo”.

    Maurizio Gasparri (Pdl). “Su temi che riguardano la vita e la morte delle persone serve una norma di legge precisa e non la fantasia della giustizia amministrativa, che immaginiamo impegnata su temi più ordinari. Sarebbe ridicolo o forse agghiacciante se su un argomento così delicato la decisione definitiva fosse affidata al Tar”.

    Eu­genia Roccella, intervenuta alla presentazione della Giornata nazionale dei risvegli (in pro­gramma il 7 ottobre, organizza­ta dagli Amici di Luca) ha ribat­tezzato «il lodo Sacconi», cioè il decreto approvato già dal Consiglio dei Ministri, in di­scussione al Senato nelle ore in cui la Englaro subiva il distac­co del sondino: «Si può riparti­re da lì. E’ un’ipotesi di media­zione, se ci fosse la necessità di un tempo più ampio di discus­sione di una legge.

    Siccome non vorrei essere tacciato di essere portatore sano di un qualsiasi “virus totalitario” lascio a voi la possibilità di commentare queste misurate dichiarazioni e ipotesi di mediazione…

  • Sempre a proposito di suini

    maialeDa Diritto di Critica uno dei tanti conflitti di interessi di questo governo:

    «Caro Berlusconi, chiedi cosa fa la moglie di Sacconi»;  era il titolo di editoriale uscito il 30 gennaio scorso. Il giornalista faceva notare al premier un enorme conflitto di interessi  presente nel suo attuale esecutivo: «Si dà infatti il caso che Sacconi sia coniugato con una donna talmente in gamba (Enrica Giorgetti n.d.r.) da essere stata assunta alla direzione generale di Farmindustria. Anche chi non ha dimestichezza con certi affari comprende che siamo di fronte a un gigantesco conflitto di interessi; il responsabile del dicastero (sia pure tramite il sottosegretario Fazio) controlla la Salute pubblica, e sua moglie è al vertice non di un’azienda di elettrodomestici  ma bensì di un colosso farmaceutico che, come dice la parola stessa, si occupa di farmaci».

    Si potrebbe pensare alla solita stampa “di sinistra” o comunque schierata,  che tenta di far emergere uno dei tanti problemi dell’attuale governo, ma purtroppo in questo caso non è cosi. L’editoriale uscì sul quotidinoLibero“, scritto del suo direttore ,  Vittorio Feltri. Il giornalista,  sicuramente una delle  penne meno “bolsceviche” della stampa nostrana, sembrò  prevedere quello che sarebbe successo pochi mesi dopo. Infatti,  il 22 luglio scorso il Ministro Sacconi ha annunciato un piano di vaccinazioni gratuite in merito alla probabile diffusione del virus dell’ A/H1N1 (conosciuto erroneamente come influenza suina) anche nel nostro paese:

    «Si sta considerando di vaccinare contro la nuova influenza anche la fascia di popolazione pari a 15,4 milioni di soggetti tra i 2 e i 27 anni, da gennaio 2010. Un ciclo vaccinale è costituito da due dosi di vaccino e, pertanto, verranno acquisite 48 mln di dosi di vaccino pandemico».

    L’acquisto di 48 milioni di vaccini sarà una spesa non indifferente per le già malandate casse dello stato e addirittura probabilmente inutile, come ci spiega il farmacologo Silvio Garattini:

    «Se il virus A/H1N1 della nuova influenza non muterà, acquisendo dunque una maggiore virulenza rispetto allo stato attuale, la vaccinazione di massa annunciata dal governo italiano e da quelli di molti altri paesi non è necessaria».

    Garattini vede con perplessità questa “corsa al vaccino” e senza mezze parole  spiega che «c’é, certamente, una grande pressione da parte delle industrie, che da tale corsa trarranno molte risorse economiche». Il direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche “Mario Negri” di Milano invita anche a riportare l’attenzione sulle altre tragedie sanitarie in atto come l’Aids e la malaria, ultimamente sovrastate mediaticamente dalla A/H1N1.

    Il farmacologo continua spiegando che questo virus ha una virulenza mite e che  il pericolo  é  per quelle persone  che vengono dalle zone colpite. Aggiunge in oltre che i farmaci antivirali utilizzabili avrebbero un basso impatto sul totale decorre della malattia,  creando  invece   il  problema degli effetti collaterali dati dal farmaco, al punto di definire la sua assunzine  «non un grande affare». Se il piano di vaccinazione invece verrà predisposto, come annunciato , potrebbe diventare realmente un grande affare, ma sicuramente non così reale per cittadini quanto per la moglie di Sacconi e le aziende della Farmindustria.

    Il blog sostiene l’appello lanciato da Repubblica in seguito alla denuncia depositata dal Presidente del Consiglio per le famose “dieci domande” sugli scandali del Premier.

    Art. 21 della Costituzione italiana: «Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure».

  • Giulio e Pinotto

    Tanto perchè sia chiario in che mani siamo…

  • Quando il ministro perde la testa (e la faccia?)

    Io rimango ogni giorno più basito (si puo’ essere più basiti?) dal comportamento del nostro governo in questo momento di crisi. Ho la netta impressione che stiano perdendo la testa, a partire dal sinistro Presidente del Consiglio, e forse finalmente anche la faccia.

    Ieri, nell’ordine: come già scritto Tremonti ha definito incivile non porre limiti al credito di imposta per le ristrutturazioni edilizie volte al risparmio energetico (lui che sta ancora cercando di riparare ai danni del suo ultimo condono pozzo-senza-fondo) proprio nel momento in cui molti considerano la crisi l’occasione di favorire una ristrutturazione di tutto il mercato verso la sostenibilità energetica, Scajola dal canto suo è riuscito a propagandare l’effimera e momentanea diminuzione dei prezzi dei combustibili (dovuta alla crisi congiunturale della domanda, non certo a miracolose scoperte di giacimenti) come un “bonus” per le famiglie valutabile fra i 2.800 e 3.000 euro (e ovviamente non hanno bloccato le tariffe dell’energia perchè i prezzi scendevano…).

    Ma l’Oscar per il “capolavoro” governativo di giornata va al Ministro Sacconi che è riuscito a dire:

    “non possiamo permetterci neanche lontanamente che vada deserta un’asta pubblica di titoli di Stato. Ci sarebbe una carenza di liquidità per pagare pensione e stipendi e faremmo come l’Argentina”

    Insomma una bella iniezione di fiducia ai risparmiatori e agli investitori (non parliamo poi dei dipendente pubblici e dei pensionati…).

    Signori, stiamo scherzando?

    Aggiornamento: è colpa della stampa, i BOT e CCT sono i migliori, secondo Tremonti (e i BTP?):

    Poi, tanto per cambiare, il ministro, dimenticando che a proporre il paragone con l’Argentina era stato il suo collega del Welfare Maurizio Sacconi, se l’è presa con i giornali. “Quello che è successo oggi su alcuni quotidiani – ha detto – è inqualificabile, non esiste un paese al mondo in cui si fa una cosa del genere”.