• bici contromano

    A quando le bici contromano per legge?

    bici contromano«A quando le bici contromano per legge?»
    Interpellanza di Fiorentini (sel)
    La Nuova Ferrara del 14/08/2014 ed. Nazionale p. 12

    La recente bocciatura da parte del Parlamento della proposta di introdurre nel Codice della Strada “il controsenso ciclabile” detto anche “senso unico eccetto bici” ha trovato tra gli oppositori gli assessori comunal alla Mobilità di grandi città come Milano, Torino e Bologna, per i quali sarebbe importante che l’Italia si adeguasse al resto dell’Europa consentendo in alcune strade urbane alle biciclette di andare “contromano”. È una posizione che Leonardo Fiorentini, consigliere comunale di Sel, condivide e che riporta in un’interpellanza rivolta al sindaco Tagliani e all’assessore alla Mobilità Modonesi per sapere se intendono «unirsi all’appello delle città» citate e conoscere se nelle intenzioni dell’amministrazione comunale c’è quella di ragionare su «una regolamentazione dei controsensi ciclabili almeno nell’entromura, tale da favorire l’uso della bici e nello stesso tempo garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti». Fiorentini aggiunge una riflessione: «Andare in bici contromano per i ferraresi è quasi naturale. Ci sono strade (poche) in cui questo è espressamente consentito, altre in cui è considerata consuetudine nonostante il divieto e il controsenso viene praticato in quasi sicurezza, altre in cui il buon senso impedirebbe di farlo ma qualcuno lo fa lo stesso. I vigili non possono controllare tutto, e poi se fan multa ad una bici finiscono sul giornale». La soluzione per Fiorentini c’è: una norma del codice della strada che detti norme chiare a favore della mobilità ciclabile». (m.p.)

    Scarica in formato pdf: nuovafe_1408214-bici.pdf.

  • Interpellanza sul senso unico eccetto bici

    Al Sindaco di Ferrara
    Tiziano Tagliani

    All’Assessore alla Mobilità
    Aldo Modonesi

     

    Oggetto: interpellanza sulle bici contromano

     

    Premesso

    che il parlamento italiano ha nei giorni scorsi bocciato la proposta di introdurre in Italia nel Codice della Strada il “controsenso ciclabile”, anche detto “senso unico eccetto bici”.

    Considerato

    – che tuttora esistono in città alcune vie della ZTL in cui è permesso, tramite apposita segnaletica, l’accesso alle biciclette in “controsenso”;

    – che esistono numerose vie, non solo nella ZTL, in cui il controsenso in bicicletta è di uso comune, nonostante i pericoli ed i rischi legati a situazioni non esplicitamente normate;

    Considerato altresì

    – che nell’intera ZTL è stato recentemente introdotto il limite di velocità dei 30 km/h.

    – che esistono ulteriori situazioni in cui le corsie preferenziali per i mezzi del TPL potrebbero essere utilizzate, in sicurezza, dai mezzi ciclabili;

    Tenuto conto

    – che si apprende dalla stampa che alcuni assessori alla Mobilità di grandi città come Milano, Torino e Bologna hanno scritto al Ministro dei Trasporti, sottolineando l’importanza per il nostro paese di adeguarsi al resto dell’Europa e favorire azioni a favore della mobilità ciclabile, per chiedere un riesame della norma che era stata peraltro già introdotta nel dibattito parlamentare a fine della scorsa legislatura.

    Interpella l’amministrazione per chiedere:

    – se sia intenzione dell’amministrazione comunale, unirsi all’appello delle città citate;

    – se sia nei programmi dell’amministrazione avviare una riflessione su una regolamentazione dei controsensi ciclabili almeno nell’entromura tale da favorire l’uso delle bici e nello stesso tempo garantire la sicurezza di pedoni, ciclisti e automobilisti;

    Ferrara, 13 agosto 2014

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini