• Lassismo commissariale

    Qualcuno poi un giorno mi spiegherà come puo’ un Commissario Prefettizio prendere decisioni come quella di  restringere i tempi di tutela della ZTL di Bologna. Una decisione che oltre a incidere negativamente sulla salute dei cittadini, dovrebbe essere conseguente ad un preciso mandato politico che non mi risulta gli elettori della mia città natale abbiano attribuito al Commissario dello Stato. Anche per questo aderisco alla petizione dei Verdi di Bologna:

    In questi giorni la Commissaria prefettizia di Bologna Anna Maria Cancellieri ha deciso di restringere i tempi di tutela della zona a traffico limitato (ZTL) del capoluogo emiliano romagnolo, decidendo unilateralmente lo spegnimento di SIRIO (il sistema di telecontrollo) alle 18 anzichè alle 20.

    Come Verdi di Bologna abbiamo deciso di iniziare una raccolta firme contro questo provvedimento e abbiamo deciso di appoggiarci al sito regionale perchè pensiamo che sia importante raccogliere adesioni da Bologna, ma anche da altre città per evitare che questa malsana idea possa superare i confini della nostra sempre più irrespirabile città.

    Il testo della petizione è molto semplice:

    ‘No all’apertura anticipata della zona a traffico limitato (ZTL) nel centro di Bologna, chiediamo invece una istruttoria pubblica sul problema dell’inquinamento dell’aria visti i continui e numerosi sforamenti relativi ai livelli di polveri sottili ed ozono’.

    Federazione dei Verdi di Bologna

  • Coca, cannabis e PM10

    Giorgio Bignami commenta sul blog di Fuoriluogo.it la ricerca dell’Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR sulle concentrazioni di sostanze psicotrope nell’aria di molte città italiane.

    Almeno Ferrara è stata risparmiata da questa inutile perdita di tempo e di pubblici denari, nella speranza che l’ARPA locale abbia investito in ben altri controlli il suo tempo e le sue risorse…

    Un gruppo di ricercatori dell’Istituto Inquinamento Atmosferico del CNR, affiancato da due gruppi universitari e da una compatta falange di Agenzie regionali e provinciali per l’ambiente, ha compiuto nel 2009 una vasta e sofisticata indagine sulle concentrazioni di cocaina e di tre principi attivi della cannabis nell’aria di varie città italiane e di varie zone extraurbane (A. Cecinato et al., Illicit psychotropic substance contents in the air of Italy, “Atmospheric Environment” vol. 44, p. 2358-2353, 2010). Repubblica ha parlato in toni positivi di questa ricerca e in toni allarmistici dei suoi risultati, sia sulle pagine nazionali (16 giugno, p. 20) sia con maggior spazio e risalto sulle pagine locali come quelle emiliane. Ma a guardarli bene, la ricerca e i suoi risultati suscitano non poche perplessità, soprattutto (ma non soltanto) per la notevole sproporzione tra la loro ovvietà e le risorse impegnate. Infatti la Milano invernale, come ci si poteva attendere, batte di due o più lunghezze le altre città e le campagne, con 0,39 nanogrammi di coca per metro cubo – anche per un non consumatore, presumibilmente, una concentrazione paragonabile a una puntura di spillo a fronte delle cannonate degli inquinanti “convenzionali”.

    Cioè i dati non aggiungono un gran che a quanto già si sa sulla diffusione della droga, sulla quale si moltiplicano anche nei media i sempre più dettagliati rendiconti (v. per esempio i due maxi-servizi sulla coca a Milano di Sette del Corriere della Sera, 8 aprile e 10 giugno). Insomma, proprio mentre imperversa il più feroce razionamento di risorse per la ricerca, si preferisce impegnarle in studi destinati a fornire risultati che in gergo scientifico si definiscono “futili” – in quanto di rilevanza scarsa o nulla, anche se formalmente affidabili – piuttosto che in studi come quelli dei quali si sente più fortemente la mancanza in un campo come quello delle tossicodipendenze: sugli stili di consumo, sui rapporti tra consumi a rischio e non a rischio, sulle credenze vere e meno vere dei consumatori, sui continui cambiamenti dei setting, ecc.

    Quegli studi, appunto, che rischierebbero di essere di intralcio al  proibizionismo talebano oggi dominante.

  • Interpellanza per un intervento del Sindaco presso l’ANCI per la proroga delle detrazioni del 55%

    Ferrara, 3 giugno 2010

    A Girolamo Calò
    Presidente della Circoscrizione 1
    Comune di Ferrara

    E pc
    Tiziano Tagliani
    Sindaco di Ferrara

    Oggetto: interpellanza per un intervento del Sindaco presso l’ANCI per la proroga delle detrazioni del 55%.

    Con la presente sono ad inoltrare la seguente interpellanza:

    premesso che

    le detrazioni irpef del 55% per interventi di qualificazione energetica sul patrimonio edilizio sono in scadenza nell’anno 2010.

    Rilevato che
    Il Governo non pare avere alcuna intenzione di prorogare il provvedimento, come dimostrato dai numerosi tentativi in questi anni di far saltare l’agevolazione, dalle modifiche volte a renderne più difficile la fruizione da parte dei cittadini, e come rilevato anche nella proposta di manovra economica recentemente licenziata dall’esecutivo.

    Ritenendo assolutamente insufficiente

    nell’entità dello stanziamento e nei criteri di fruizione, il sistema di incentivazione all’acquisto di nuove case ad alta efficienza energetica recentemente varato dal Governo con il “Decreto incentivi”.

    Ritenendo altresì indispensabile

    Sia per raggiungere l’obiettivo di contenimento delle emissioni di CO2 in atmosfera, così come previsto dagli accordi internazionali, che per migliorare la qualità dell’aria nelle nostre città il contenimento del fabbisogno energetico nelle abitazioni.

    Valutando molto positivamente

    l’effetto volano di tali agevolazioni sia per i cittadini – che oltre ad ottenere un risparmio su interventi spesso molto onerosi migliorano il comfort abitativo nelle loro case e diminuiscono i consumi – sia per i settori legati all’edilizia che in questi anni hanno saputo sviluppare conoscenze e tecnologie legate al miglioramento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio esistente e di nuova concezione e costruzione.

    Considerato che

    FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e Uncsaal, facendo proprio il documento dell’ANCI (Associazione Nazionali Comuni Italiani) “I Sindaci contro le polveri sottili” presentato in occasione del blocco del traffico privato in tutta la pianura padana dello scorso 28 febbraio a cui anche Ferrara ha aderito hanno sottolineato in una lettera aperta l’importanza di mantenere oltre il 2010 le detrazioni del 55% per gli interventi di riqualificazione ed efficientamento energetico degli edifici, ed invitato gli Enti Locali a promuovere forme di pressione sul Governo al fine del rinnovo della misura fiscale.

    Si interpella l’amministrazione ed il Sindaco per chiedere

    se sia già intervenuta o se intenda intervenire presso l’Anci affinchè, facendo seguito agli impegni presi in febbraio, ponga sul tavolo della Conferenza Stato-città ed autonomie locali anche la questione del rinnovo delle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.

    Si allega il testo della lettera di FederlegnoArredo, Centro di Informazione sul Pvc e Uncsaal. Si richiede risposta scritta.

    Il Presidente del Gruppo Consiliare
    Leonardo Fiorentini

  • Il 28 febbraio si fa il bis con il blocco padano

    Ferrara aderisce alla proposta lanciata dai sindaci metropolitani. Fiorentini, presidente del gruppo dei Verdi nella Circoscrizione 1, ha presentato ieri un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei Sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio. «Si tratta di una presa di coscienza importante – commenta il consigliere ecologista – del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese collettivamente ed in modo coordinato». Fiorentini chiede anche all’amministrazione comunale quali interventi intenda compiere per salvaguardare maggiormente la qualità dell’aria.
    Scarica l’articolo de La Nuova Ferrara del 19 febbraio 2010: scarica in formato pdf.

  • Blocco del traffico nell’area Padana, Ferrara aderisce?

    Interrogazione dei Verdi sullo stato della qualità dell’aria

    Leonardo Fiorentini, Presidente del Gruppo dei Verdi nella Circoscrizione 1, ha presentato ieri un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio.

    “Si tratta di una presa di coscienza importante – commenta il consigliere ecologista – del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese colletivamente ed in modo coordinato. E’ stato necessario che i consiglieri comunali d’opposione occupassero, mascherine al naso, la sala consiliare di Palazzo Marino, ma finalmente anche il Centro Destra milanese e il sindaco Moratti hanno capito come nascondere la testa nella sabbia non serva a nessuno e soprattutto non serva ai cittadini che respirano ogni giorno l’aria inquinata.”

    “In previsione dell’incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana di venerdì prossimo a Milano – si legge quindi nell’interrogazione – in cui saranno discusse varie proposte per individuare un programma di interventi strutturali sull’intera area per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana, sarà proposto il blocco del traffico per la giornata di domenica 28 febbraio in tutti i Comuni dell’area”. Il consigliere dei Verdi, rilevato come “lo stato della qualità dell’aria nell’area padana in questo inizio d’anno risulta essere particolarmente preoccupante” e che in particolare a Ferrara “risultano essere 24 le giornate di sforamento rilevate nella centralina di Corso Isonzo” dall’inizio dell’anno, chiede “se vi sia intenzione di da parte dell’amministrazione di aderire alla proposta del blocco del traffico il 28 febbraio”.

    L’interrogazione del consigliere Fiorentini continua chiedendo “se i dati dei primi mesi del 2010 siano o meno in controtendenza rispetto al progressivo miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e “se oltre alla chiusura di domenica 21 in occasione della Maratona vi sia intenzione di replicare ulteriormente le Domeniche senz’auto, iniziative che hanno sempre avuto un buon riscontro da parte della cittadinanza” ed in conclusione domanda quali “interventi strutturali abbia intenzione di attuare l’amministrazione al fine del miglioramento della qualità dell’aria”.

    Da Estense.com del 18 febbraio 2010.

  • 28 febbraio. Blocco del traffico nell’area Padana, Ferrara aderisce?

    Ho presentato oggi un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei Sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio.

    Si tratta infatti di una presa di coscienza importante del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese collettivamente ed in modo coordinato. E’ stato necessario che i consiglieri comunali d’opposizione occupassero, mascherine al naso, la sala consiliare di Palazzo Marino, ma finalmente anche il Centro Destra milanese e il sindaco Moratti hanno capito come nascondere la testa nella sabbia non serva a nessuno e soprattutto non serva ai cittadini che respirano ogni giorno l’aria inquinata.

    Proprio “in previsione dell’incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana di venerdì prossimo a Milano (in cui saranno discusse anche proposte per individuare un programma di interventi strutturali per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana), rilevato come “lo stato della qualità dell’aria nell’area padana in questo inizio d’anno risulti essere particolarmente preoccupante” e che in particolare a Ferrara “risultano essere 24 le giornate di sforamento rilevate nella centralina di Corso Isonzo” dall’inizio dell’anno, chiedo se vi sia intenzione di da parte dell’amministrazione di aderire alla proposta del blocco del traffico il 28 febbraio.

    Il testo che ho presentato continua chiedendo “se i dati dei primi mesi del 2010 siano o meno in controtendenza rispetto al progressivo miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e “se oltre alla chiusura di domenica 21 in occasione della Maratona vi sia intenzione di replicare ulteriormente le Domeniche senz’auto, iniziative che hanno sempre avuto un buon riscontro da parte della cittadinanza”. In conclusione domando all’amministrazione quali “interventi strutturali abbia intenzione di attuare l’amministrazione al fine del miglioramento della qualità dell’aria”.

    Leonardo Fiorentini
    Presidente Gruppo Verdi Circoscrizione 1

  • 28 febbraio. Blocco del traffico nell’area Padana, Ferrara aderisce?

    Ho presentato oggi un’interrogazione in merito allo stato della qualità dell’aria e alla posizione del Comune di Ferrara nei confronti della proposta dei Sindaci di Milano e Torino di un blocco del traffico in tutta l’area padana il prossimo 28 febbraio.

    Si tratta infatti di una presa di coscienza importante del problema della qualità dell’aria in tutta l’area padana e di come le soluzioni non possano che essere prese collettivamente ed in modo coordinato. E’ stato necessario che i consiglieri comunali d’opposizione occupassero, mascherine al naso, la sala consiliare di Palazzo Marino, ma finalmente anche il Centro Destra milanese e il sindaco Moratti hanno capito come nascondere la testa nella sabbia non serva a nessuno e soprattutto non serva ai cittadini che respirano ogni giorno l’aria inquinata.

    Proprio “in previsione dell’incontro con gli amministratori dei comuni della Pianura Padana di venerdì prossimo a Milano (in cui saranno discusse anche proposte per individuare un programma di interventi strutturali per combattere l’inquinamento atmosferico in tutta la Pianura Padana), rilevato come “lo stato della qualità dell’aria nell’area padana in questo inizio d’anno risulti essere particolarmente preoccupante” e che in particolare a Ferrara “risultano essere 24 le giornate di sforamento rilevate nella centralina di Corso Isonzo” dall’inizio dell’anno, chiedo se vi sia intenzione di da parte dell’amministrazione di aderire alla proposta del blocco del traffico il 28 febbraio.

    Il testo che ho presentato continua chiedendo “se i dati dei primi mesi del 2010 siano o meno in controtendenza rispetto al progressivo miglioramento della qualità dell’aria registrato negli ultimi anni” e “se oltre alla chiusura di domenica 21 in occasione della Maratona vi sia intenzione di replicare ulteriormente le Domeniche senz’auto, iniziative che hanno sempre avuto un buon riscontro da parte della cittadinanza”. In conclusione domando all’amministrazione quali “interventi strutturali abbia intenzione di attuare l’amministrazione al fine del miglioramento della qualità dell’aria”.

    Scarica l’interrogazione in formato pdf: domenichesenzauto.pdf

  • Multa

    http://www.youtube.com/watch?v=_tuvj7xGYgM

  • a proposito di spot

    Marcello ce l’ha con gli spot “fumosi” della regione Lombardia. Ed ha ragione. E’ facile fare spot, un po’ meno risolvere i problemi legati allo smog…
    Così come è facile fare uno spot contro la droga. L’ultimo poi è rivoluzionario: la droga fa male, buca il cervello. In attesa di conoscere i costi di tanta genialità, guardatevi lo spot qui sotto e leggetevi il commento di Luca Borello sul suo blog.

  • La nebbia su Pechino

    Smog sulle Olimpiadi - Da Repubblica.it

    Smog sulle Olimpiadi - Da Repubblica.it

    Manco fossero sufficienti il mancato rispetto dei diritti umani in Tibet come in tutta la Cina, ci pensa anche una grigia calotta di smog a offuscare il sole sulle Olimpiadi che si stanno per inaugurare a Pechino.

    Il comitato olimpico australiano ha già annunciato:

    “Lasceremo i nostri atleti liberi di non gareggiare”.

    Ma se proprio non ci si andasse?

    Da Repubblica.it, qui la galleria di immagini da Pechino.

    Aggiornamenti:

    Dal Corriere della Sera: contro lo smog lenti a contatto color rosso fuoco per la squadra britannica di Hockey.

    E dall’Unità l’opinione di Amnesty: con le Olimpiadi meno diritti umani in Cina.