• Morte per overdose, question time

    Al Presidente del Consiglio Comunale di Ferrara

    Oggetto: question time sulle politiche di riduzione del danno e di prevenzione delle morti da overdose.

    Il sottoscritto consigliere comunale

    RICHIAMATA

    l’interpellanza presentata dallo scrivente il 4 ottobre 2017 e la relativa, insufficiente ed evasiva, risposta.

    TENUTO CONTO

    che purtroppo nella nostra città anche negli scorsi giorni è avvenuta una morte per sospetta overdose.

    CONSIDERATO

    che la diffusione nella popolazione delle informazioni e degli strumenti rispetto agli interventi di soccorso in caso di overdose, in particolare da oppiacei, può salvare vite umane.

    INTERROGA URGENTEMENTE L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

    al fine di chiedere nuovamente:

    • quale sia l’attività, di alta e bassa soglia anche tramite unità di strada, messa in campo dal SerD di Ferrara, con quale frequenza e in quali contesti, e se e con quali modalità venga distribuito il naloxone e se questo è disponibile presso tutte le Farmacie Comunali; .

    Ferrara, 29 marzo 2019

                                                                                        Il consigliere comunale
                                                                                       Leonardo Fiorentini (SI)


  • Rototom, Bob Marley è innocente!

    rototom-altan-bob-marleyOggi a Udine si svolge l’ultima udienza del processo che vede imputato Filippo Giunta, lo storico organizzatore del Rototom Sunsplash, per agevolazione del consumo di sostanze durante l’edizione del Festival del 2009, l’ultima ad essere organizzata a Osoppo nel parco del Rivellino.

    Un processo iniziato sull’onda repressiva della Fini-Giovanardi e di una furiosa caccia alle streghe. A seguito dell’assedio lanciato dalle forze dell’ordine durante quell’edizione, furono effettuati 103 arresti fra i 150.000 frequentatori del festival ai sensi della nuova normativa antidroga. Per lo più consumatori di cannabis, vero obbiettivo della legge. Un assurdo accanimento nei confronti del Festival che coinvolse anche Ispettorato del lavoro, Vigili del Fuoco, NOE, NAS, Finanza, Vigili urbani di vari comuni, tutti impegnati a trovare fantasiose irregolarità nell’organizzazione del Rototom.

    Oggi Giunta, assistito dagli avvocati Alessandro Gamberini e Simona Filippi, sarà in tribunale per rendere la sua testimonianza e forse per ascoltare la sentenza. Siamo convinti che si arriverà ad una piena assoluzione ma un grave delitto è stato far perdere ad Osoppo un grandissimo evento musicale e culturale. Il Friuli, terra di Pier Paolo Pasolini, Loris Fortuna e Beppino Englaro, è stato purtroppo il teatro di una operazione repressiva e di censura di un’intera comunità, colpevole di amare il reggae e quindi la cannabis, per una supposta proprietà transitiva fantasiosamente applicata al diritto penale.

    Osoppo rimpiange il suo Festival, che aveva garantito più di 500.000 euro di investimenti regionali sul Parco del Rivellino, e che secondo stime de il Sole 24 ore faceva girare fra i 5 e i 7 milioni di euro. Un rimpianto per gli amministratori di Osoppo, che insieme all’intera comunità locale e ad un vasto movimento di artisti, intellettuali e attivisti si sono schierati nel tempo al fianco degli organizzatori sotto lo slogan “Non processate Bob Marley”.

    Del resto in Spagna a Benicassim, dove è emigrato nel 2010, il festival è cresciuto continuamente confermandosi come il Festival Reggae più importante d’Europa incrementando le presenze sino alle 240 mila dello scorso anno. L’Università di Castellon ha stimato una ricaduta economica sul territorio di circa 24 milioni di euro. Anche per questo difficilmente Rototom tornerà in Italia. Insomma Osoppo, il Friuli e l’Italia hanno perso, a causa dell’ottusa foga proibizionista, non solo un grande evento musicale e culturale, ma anche una grande risorsa per l’economia locale.

    Con la sentenza di oggi ci auguriamo si compia un ulteriore passo verso la sconfessione delle politiche proibizioniste italiane, almeno nelle aule dei tribunali. Mentre il mondo guarda avanti, oltre la war on drugs, le sue vittime ed i suoi palesi insuccessi, in Italia il dibattito sulla riforma della politica sulle droghe fatica ad arrivare sui tavoli della politica nonostante la Fini-Giovanardi sia ormai stata cancellata dalla Corte Costituzionale. Se in Parlamento qualcosa si muove, con la costituzione di un intergruppo per la legalizzazione della cannabis recentemente promosso da Benedetto Della Vedova, il Governo pare voler far finta di niente. Il Cartello di Genova sta mettendo a punto un calendario di iniziative con al centro la pubblicazione di un nuovo Libro Bianco sugli effetti della legge antidroga. La Società della Ragione intende aprire il confronto su una nuova legge sulle droghe, proprio da Udine. Un appuntamento fondamentale, per costruire una posizione italiana seria e riformatrice in vista di UNGASS 2016, la sessione ONU sulle droghe prevista per il prossimo anno.

  • Non è prevenzione ma repressione

    lanuovaferraraLOTTA ALLA DROGA
    Non è prevenzione ma repressione

    (intervento pubblicato nella rubrica lettere de La Nuova Ferrara del 24 marzo 2013)

    “Ehi, attento svolta qui a sinistra! Ma non ho messo la freccia!? Fregatene, guarda là che c’è il camper dell’Avis, meglio scappare…”. Questo potrebbe essere stato ieri l’assurdo dialogo fra due diciottenni ferraresi appena saliti in macchina dopo una serata in qualche locale cittadino. Perchè da venerdì sera è attivo anche nel nostro Comune il progetto “Drugs on Street” voluto fortemente dal capo del Dipartimento Antidroga Giovanni Serpelloni e inspiegabilmente fatto proprio dall’Amministrazione comunale di Ferrara. Il progetto di “prevenzione” sulle strade è infatti in perfetta linea con la normativa repressiva introdotta con la legge Giovanardi (di cui Serpelloni in questi anni è stato il braccio armato) nei confronti dei consumatori di sostanze, soprattutto illegali e soprattutto derivate dalla cannabis. Sì, perchè basta leggere il protocollo di intervento, che prevede controlli sulle strade “nelle zone vicino ai locali più frequentati dai giovani”, per capire come nasconde dietro alla facciata della “prevenzione” un effetto repressivo su tutti i consumatori, anche occasionali, di sostanze anche se assunte settimane prima essersi messi alla guida di un veicolo. Se infatti è giusto informare i più giovani sui rischi legati alla guida in stato psicofisico alterato da assunzione di droghe legali ed illegali, prevenire tale comportamento pericoloso per sé e per gli altri (e reprimerlo quando necessario), altra cosa è organizzare “posti di blocco” (letterale) nei quali secondo i Carabinieri “si agirà nel rispetto rigoroso della legge, perché vi sarà volontaria sottoposizione da parte del fermato, ma se questo rifiuta scatta il procedimento che è previsto per legge”. Come infatti dimostra l’unica pagina realmente informativa del sito del progetto ferrarese, la permanenza nell’organismo delle sostanze dei derivati della marijuana puo’ arrivare ad oltre 4 settimane, mentre per le altre sostanze si parla comunque di qualche giorno (ad effetti ovviamente svaniti). Ed è in qualche modo significativo che l’alcol non venga nemmeno citato fra le sostanze, quasi a smascherare le reali intenzioni del progetto serpelloniano: repressione a tappeto dei consumatori delle altre sostanze, in particolare cannabinoidi, a suon di sanzioni amministrative (o penali). Mi pare poi grave che una benemerita associazione come l’AVIS, di cui ho apprezzato in questi anni l’attività in città, si presti a farsi strumento repressivo nei confronti dei giovani, rischiando così di venire percepita come “nemico” da evitare, e non come soggetto a cui avvicinarsi con fiducia. E’ quindi con grande dispiacere che prendo atto come questo Comune abbia troppo facilmente dimenticato di essere stato avanguardia in Italia nella richiesta di legalizzazione della cannabis, per adeguarsi – ormai fuori tempo massimo – agli ultimi scampoli della guerra alla droga italiota di Giovanardi e Serpelloni. Insomma, non sarebbe stato meglio usare le risorse per inviare operatori qualificati ad approcciare i ragazzi, parlare con loro, spiegare i pericoli, prevenire l’abuso, favorire l’autodiagnosi? No: lo slogan del progetto è chiaro e definitivo: “Non parlare al conducente” (!?!?!).

    Leonardo Fiorentini Consigliere Circoscrizione 1

    Scarica in formato pdf: lanuovafe_24032013.pdf.

  • La quasi inutile guerra alle droghe

    La quasi inutile guerra alle droghe
    La Nuova Ferrara del 07/07/2011 ed. Nazionale p. 13

    Il libro “Dopo la guerra alla droga. Un piano per la regolamentazione legale delle droghe”, edito da Eds, presentato ieri da Melbook Store, realizzato dalla fondazione britannica Transform, segue alla denuncia da parte di studiosi inglesi del fallimento della War on drugs. Elencandone i danni sanitari, sociali, culturali ed ambientali, li segnala all’Onu affinchè cambi subito e radicalmente la politica sulle droghe. Lo hanno ribadito concordemente sia Giuseppe Bortone responsabile tossicodipendenze Cgil, sia Franco Corleone, segretario Forum droghe, con Leonardo Fiorentini responsabile Società della Ragione. «Non è possibile considerare il problema generalizzando – ha esordito il sindacalista – equiparando cioè ogni sostanza e ogni tipo di consumatore, arrivando fino al licenziamento. Lo studio inglese cerca una normativa differenziata ma il nostro Stato da un lato è latitante e dall’altro è invasivo». Corleone ha poi criticato soprattutto i vertici italiani rappresentati da Giovanardi e Serpelloni da cinque anni impegnati a contrastare il fenomeno, senza ottenere risultati. «Il dibattito sulla politica delle droghe – ha dichiarato Corleone – sembra assente. Si parla invece della giustizia e del carcere, questioni che nel nostro funzionamento sono condizionati da procedimenti di repressione verso i consumatori e i piccoli spacciatori, che rappresentano oltre la netà della popolazione dei detenuti, invece di puntare ai grandi trafficanti. Noi invece riteniamo con gli studiosi inglesi diverse regolamentazioni come la vendita di cannabis in di altre sostanze in farmacia con ricette mediche. (m.g.)

    Scarica l’articolo in formato pdf: nuovaferrara_7711.pdf.

  • ma la droga, quella proprio no

    “Sì, che frequentasse dei ragazzi si sapeva, ma la droga, quella proprio no”. Terminata la messa, i fedeli commentano l’arresto. Ad ascoltare le voci dei parrocchiani, emerge l’altra faccia di don Riccardo, quella che gli era valsa il soprannome “il prete della notte”. Nel quartiere molti raccontano delle sue serate in alcuni locali di via Sampierdarena.

    I fedeli commentano così l’arresto del parroco di Genova accusato di pedofilia. (via piste)

  • Danni collaterali

    Forum Droghe Fondazione Michelucci Regione Toscana

    LOTTA ALLA DROGA
    I DANNI COLLATERALI

    L’impatto sul carcere e sulla giustizia della legge contro gli stupefacenti in Toscana

    volume a cura di: Franco Corleone, Alessandro Margara
    Testi di: Grazia Zuffa, Alessio Scandurra, Massimo Urzi, Patrizia Meringolo

    martedì 13 luglio 2010 – ore 17:00
    presso la libreria LIBRILIBERI
    via San Gallo 25/27r, Firenze

    Salvatore Allocca – Assessore al Welfare
    Patrizio Nocentini – Regione Toscana
    Michele Passione – Avvocato
    Giuseppe Soresina – Procuratore Aggiunto, Firenze
    discuteranno con gli autori

    Al termine del dibattito festeggeremo il 14 luglio con un aperitivo e con la musica di Ricky Gianco e il suo disco “La battaglia di canne”

    Il libro presenta una ricerca, sostenuta dalla Regione Toscana – Assessorato per il Diritto alla Salute, che Forum Droghe ha svolto con la collaborazione della Fondazione Michelucci. Si propone come una valutazione dell’impatto della recente normativa penale antidroga sull’insieme delle attività delle forze dell’ordine, degli apparati giudiziari e sul carcere.
    È un compito non semplice, perché nella politica della lotta alle droghe la valutazione ha finora trovato poco spazio, specie per ciò che riguarda l’aspetto penale.

  • Il giorno dell’Italia drogata

    Alessandro Capriccioli su l’Espresso immagina che cosa succederebbe se un bel mattino gli italiani che consumano stupefacenti si autodenunciassero tutti insieme.
    Leggi sul sito de L’espresso.

  • Il Proibizionismo ha fallito

    Solidarietà ai consumatori di sostanze vittime della repressione da parte dei Verdi di Ferrara

    La giornata mondiale antidroga che si celebra oggi deve essere per i cittadini occasione in cui ci si interroga sull’inefficacia lampante delle politiche proibizioniste sulle droghe. Mentre negli Stati Uniti sempre più stati abbandonano la via perversa della proibizione, mentre i dati dimostrano che laddove si introducono politiche di tolleranza e riduzione del danno i consumi diminuiscono, in Italia il sottosegretario Giovanardi è costretto a inocularci dati stupefacenti, smentiti poche ore dopo dal CNR, per giustificare le politiche proibizioniste del Governo Berlusconi.

    Come ampiamente previsto i più colpiti dalla nuova legge sono stati i consumatori di canapa: l’aver assimilato la sostanza ad altre ben più pericolose, l’aver automatizzato – con l’inserimento nelle tabelle della quantità massima detenibile – la contestazione del reato di spaccio, l’aver perseguito con pervicacia coloro che per sottrarsi ai mercati illegali hanno intrapreso la strada dell’autocoltivazione come il giovane copparese arrestato proprio in questi giorni, la criminalizzazione di una pianta che peraltro fino a sessant’anni fa cresceva florida nelle nostre campagne ha riempito le carceri di persone che ovunque dovrebbero stare fuorchè in galera.

    Le carceri stanno scoppiando, e quasi la metà dei detenuti lo è per la violazione di due soli articoli del nostro vastissimo apparato normativo penale: quelli sulle droghe. I detenuti tossicodipendenti non riescono più ad uscire dal carcere per seguire programmi di recupero a causa del combinato disposto della legge sulle droghe e di quella sulla recidiva, nonostante i proclami Giovanardiani e nonostante le statistiche dimostrino come la recidiva sia infinitamente minore una volta seguito un percorso rieducativo e di reinserimento alternativo al carcere.

    Per questo come ecologisti continueremo a chiedere una nuova politica sulle droghe, che abbandoni la repressione dei consumatori, che tolga ossigeno e denaro alle mafie e investa sulle pratiche della riduzione del danno e dell’informazione.

    Per questo i Verdi di Ferrara, proprio oggi, esprimono la propria solidarietà e la propria vicinanza a tutti i consumatori di sostanze vittime della War on Drugs, e a tutti quegli operatori dei servizi pubblici e del privato sociale che nonostante il Governo continuano con passione a fare il loro lavoro. E anche agli operatori delle forze dell’ordine che magari preferirebbero andare a caccia di criminali seri piuttosto che sradicare piante da orti e fossi.

    I Verdi di Ferrara

    ?

  • L’informazione drogata

    Domani mattina alle 11 sarò a rappresentare fuoriluogo.it al dibattito sull’informazione drogata al Festival Sociale delle Culture Antifasciste a Bologna, presso il Parco di Viale Togliatti. Sul tema, se mai vi venisse voglia di approfondire, vi consiglio di leggere una delle ricerche promosse da Forum Droghe, proprio sull’informazione e le droghe in Emilia Romagna, scaricabile dal sito di fuoriluogo.it.

    Vi segnalo anche l’iniziativa del pomeriggio, che raccoglie le esperienze di familiari e amici di alcuni fra i più recenti “morti di stato”.

    Ecco la presentazione della giornata dal blog di fuoriluogo.it:

    Il Festival Sociale delle Culture Antifasciste e’ un evento autonomo e autogestito, promosso da centri sociali, collettivi, associazioni, singoli che hanno a cuore la difesa dei valori dell’antifascismo. Il festival e’ caratterizzato da una programmazione di eventi culturali, presentazioni di libri e film, spettacoli teatrali e musicali, tavoli di discussioni, e momenti assembleari.

    Vi segnaliamo in particola la progrmmazione del 1 giugno 2010

    ORE 11
    “Il giorno in cui la notte scese due volte”
    Documentario realizzato da Lisa Tormena e Matteo Lolletti,
    Alberto Mercuriali – giovane castrocarese fermato dai Carabinieri in possesso di hashish, quindi finito sulle prime pagine dei giornali locali e suicidatosi il giorno successivo. la comparsa degli articoli -, riflette su libertà e responsabilità di stampa,diritti civili, dignità umana, forze dell’ordine e meccanismi della stampa. www.amicidialberto.org

    a seguire dibattito

    L’informazione drogata

    con il comitato Amici di Alberto, i giornalisti/registi
    riflessioni sulle corresponsabili tà della disinformazione di regime con la Redazione di Polvere, Giornale di strada autoprodotto di Torino e Fuoriluogo, giornale on-line di controinformazione.

    ore 16:00
    presentazione del libro
    La zona del silenzio
    All’alba del 25 settembre del 2005, un diciottenne muore a Ferrara, pochi minuti dopo essere stato fermato dalla polizia. La storia di Federico Aldrovandi sarebbe semplicemente questa, se una  madre veramente coraggiosa non avesse aperto un blog per battersi per una giustizia negata.  Zona del silenzio.Un romanzo a fumetti che utilizza questo «normale» episodio di tragica violenza tutto italiano per raccontare una piccola storia di resistenza e di amicizia.

    a seguire dibattito
    vittime della strage proibizionista morte per mano di uomini in divisa al servizio dello stato

    Incontriamo familiari e comitati di
    Federico Aldrovandi
    http://www.veritaperaldro.it
    Aldo Bianzino
    http://veritaperaldo.noblogs.org/
    Stefano Frapporti
    http://frapportistefano.blogspot.com/
    Marcello Lonzi
    http://www.marcellolonzi.noblogs.org
    Giuseppe Uva

    ore 17:30
    L’importanza di esperienze di comunicazione e informazione autogestita
    Presentazione di piccoli manuali di autodifesa riguardo: Ritiro patenti e drug test sui posti di lavoro, a cura di Cobs, (operatori bassa soglia Piemonte) osservatorio antiproibizionista di Pisa sindacati di base.

    Brainstorming tra sportelli autogestiti da Bologna, Pisa, Torino, Genova, Roma

    http://www.2010.fest-antifa.net

    http://lab57.indivia.net/

    http://www.livello57.org/

    IL PROIBIZIONISMO è UN SERIAL KILLER

    Sul sito della manifestazione il programma integrale: www.2010.fest-antifa.net

  • 25 marzo a Comacchio

    La Società della Ragione
    Voodo Arci Club

    Giovedì 25 marzo 2010|ore 21,30
    Voodoo Arci Club
    S.S. Romea, 32 | San Giuseppe di Comacchio (FE)
    (ingresso con parcheggio in via vecchia romea 62/c)
    www.myspace.com/voodooarciclub

    “Non sapete veramente più con chi prendervela”

    Incontro pubblico sulle politiche sulle droghe in Italia con Franco Corleone, Presidente de La Società della Ragione, già sottosegretario alla Giustizia.

    Coordina Leonardo Fiorentini webmaster di fuoriluogo.it

    Nel corso dell’incontro verranno presentati i dati del Libro Bianco sugli effetti della Legge Fini-Giovanardi realizzato da Antigone, Forum Droghe e Società della Ragione e disponibile su www.fuoriluogo.it.

    INGRESSO RISERVATO SOCI ARCI

    In collaborazione con fuoriluogo.it.

  • Effetto Giovanardi

    Carlo Giovanardi si disseta

    Carlo Giovanardi si disseta

    Dal blog di Fuoriluogo.it:

    Ecco gli effetti reali della legge sulle droghe, illustrati oggi dalla coppia Serpelloni-Giovanardi. Nel 2008 385.000 tossicodipendenti in cura (+70.000). Di nuovo in crescita i tossicodipendenti da eroina.

    Aumentano anche in minori in carcere (+38%) mentre come previsto cala il prezzo di cocaina ed eroina mentre aumentano i prezzi di cannabis ed ecstasy.
    Si confermano gli effetti criminogeni della legge Fini-Giovanardi. Leggi tutto.

    Documenti:
    La sintesi della Relazione annuale al Parlamento sullo stato delle tossicodipendenze in Italia per l’anno 2008.
    Il libro bianco sugli effetti della leggi Fini Giovanardi.

  • La stampa drogata

    coverlowPotete trovare on line su fuoriluogo.it in versione pdf la ricerca di Forum Droghe dal titolo “La percezione sociale nel consumo di sostanze – esame della stampa della Regione Emilia-Romagna” a cura del Prof. Piero Ignazi, Facoltà di Scienze politiche, Università degli Studi di Bologna che è stata presentata ieri presso presso la Regione Emilia Romagna.

    Potete leggere e commentare sul blog di fl.it l’introduzione di Grazia Zuffa: “Oltre l’allarme droga: la scienza, i media e il senso comune” e scaricare la ricerca in formato pdf: ricerca_stampa_er_2009_web (642kb).

  • Salviamo Amy Winehouse da Scientology!

    Scientology ci prova anche con Amy Winehouse.

    Secondo il Corriere della Sera che riporta indiscrezioni pubblicate dal Daily Mirror:

    «Amy ha ricevuto una chiamata dal ramo Vip della chiesa di Scientology – ha confidato al domenicale una fonte vicina alla cantante – ed è convinta che abbiano avuto il suo numero da uno dei produttori americani con cui ha lavorato per l’album Back to Black. Questi le hanno detto che vogliono aiutarla a sconfiggere i suoi problemi con la droga e che potrebbero farle un programma su misura, senza che lei sia costretta a rinchiudersi in un centro specializzato per seguirlo. Una possibilità, questa, che Amy gradirebbe molto, visto che il marito Blake uscirà presto di prigione e lei vorrebbe essergli vicino quando finalmente questa cosa succederà».

    Ora basterebbe e avanzerebbe l’esistenza di un “ramo VIP della Chiesa di Scientology” per motivare un appello per il salvataggio della povera Amy, ma l’imbroglio della riabilitazione secondo Hubbard (Narconon e similia) aggrava la situazione della povera ragazza, che probabilmente ha bisogno di ben altri aiuti.

    Tanto grave da farci un gruppo su Facebook.

  • il mandante

  • Spazzatura

    Il sottosegretario all’immondizia

    Pym
    ‘Qualcuno ha definito la droga come una spazzatura e come spazzatura deve essere rimossa dalla societa”: a dirlo e’ stato ieri il sottosegretario Carlo Giovanardi intervenuto alla Comunita’ Incontro di Amelia a un incontro promosso da don Pierino Gelmini.
    Intanto il dipartimento dipendenze della Asl Citta’ di Milano rivela che la capitale lombarda e’ anche la capitale italiana del consumo di droga. Un milanese su due ha usato sostanze illegali.
    Buon lavoro, sottosegretario.
  • Sondaggio Alto Adige su personaggio dell’anno: votate per il dr. Francesco Teatini

    Un po’ in ritardo riprendo un appello del Notiziario Aduc:

    Il quotidiano Alto Adige sta svolgendo un sondaggio per premiare il personaggio dell’anno. Rivolgiamo un appello a tutti i lettori a votare per il dr. Francesco Teatini, il primo neurologo in Italia ad aver prescritto un farmaco cannabinoide a pazienti farmaco-resistenti affetti da sclerosi multipla, garantendo speranza e dignita’ a persone colpite da un duro destino.
    Ricordiamo che i farmaci derivati dalla cannabis -come “Sativex” e “Bedrocan”- possono costituire l’unica speranza per migliaia di pazienti di lenire in maniera efficace i terribili effetti della malattia, come dimostrano le loro testimonianze e i numerosi studi scientifici sull’argomento. Purtroppo, a causa di preconcetti e ignoranza, questi farmaci sono ancora poco conosciuti e non sono registrati in Italia. Solo recentemente, grazie a medici come il dr. Teatini, il ministero della Salute ne ha autorizzato l’importazione dall’estero. Ma cio’ richiede una lunga e costosa procedura per ottenere le necessarie autorizzazioni. Se il paziente non e’ in ricovero ospedaliero, infatti, il farmaco puo’ costare fino a 600 euro al mese, un costo proibitivo per chiunque riceva un normale salario.
    A Bolzano, proprio grazie al contributo del dr. Teatini, e’ oggi possibile per molti pazienti ricevere il farmaco gratuitamente in regime di Day Hospital. Altre realta’ locali hanno seguito l’esempio di Bolzano, ma si possono ancora contare sulle dita di una mano. Ci auguriamo che, premiando il lavoro e l’impegno del dr. Teatini, altri medici in altri ospedali possano seguire il suo esempio.
    Questa la testimonianza di Stefano Balbo, il primo paziente in Italia ad aver ricevuto gratuitamente il “Sativex”:
    “Grazie al contributo del dr. Teatini sono stato il primo paziente italiano di sclerosi multipla ad avere ricevuto il Sativex gratuitamente in regime di Day Hospital. Grazie a lui, ora siamo in molti ad aver ripreso una vita dignitosa e serena. Mi auguro che altri medici possano prendere esempio da questo grande uomo.”.