• Storie di SUV e lotta di classe in quel di Modena

    Michele Serra su Repubblica di ieri:

    A Modena un signore con evidenti turbe ha dato fuoco a una quindicina di gipponi, prima di essere acciuffato. Molto sgradevole e molto pericoloso. Fortunatamente, a introdurre nell´emergenza cittadina un momento di divertimento, è intervenuto il locale capo del Pdl, l´avvocato Enrico Aimi, che ha deciso di denunciare la chiara matrice politica del piromane: “non vorrei che ci fosse dietro una forma di lotta di classe”.
    L´Aimi, che è proprietario di un gippone tra i più terrifici che il mercato mette a disposizione, deve avere della lotta di classe un´idea molto personale: è di destra possedere il gippone, di sinistra incendiarlo, di centro intervenire con l´estintore gridando “si salvi chi può”. A noi la lotta di classe fa venire in mente gli scioperi di fabbrica, a lui il rischio che qualcuno gli righi il Cayenne. Si riapre l´annosa questione delle “due Italie”: come conciliare la sensibilità di chi ha letto il risvolto di copertina di qualche libro, con la sensibilità (ugualmente degna, sia chiaro) di chi si è formato leggendo “Quattroruote”? Mi propongo come mediatore: leggo da una vita “Quattroruote”, ma non disdegno altre branche minori dello scibile umano, come le scienze sociali e la storia. Si rassicuri, avvocato Aimi, la lotta di classe può ancora essere fermata, o almeno parcheggiata in doppia fila.

  • in gabbia…

  • La neve nel bicchiere.

    terraFuori nevica. Che di gennaio è sempre un bel vedere. Questo inizio d’anno, dal punto di vista ambientale è stato caratterizzato da tre notizie su tutte: i rifiuti continuano a essere prodotti – in grande quantità – in Campania, e non avendo posti dove smaltirli ritorna l’emergenza rifiuti. Del resto se si fa fatica a spiegare nella nostra provincia  (a destra e a sinistra) come la riduzione, la differenziazione, il recupero e quindi lo smaltimento del residuo in maniera autosufficiente (e per ora, ahinoi, inquinante) siano l’unico modo per poter gestire oggi il ciclo dei rifiuti, figuriamoci laddove lo stesso ciclo è deviato da interessi ben poco pubblici. A Milano, nel frattempo, il Sindaco Moratti ha lanciato il ticket per entrare nel centro città. Sacrosanta decisione, discutibile l’applicazione, come dicono Baruffi e Monguzzi. Nella nostra città (Ferrara per chi si imbattesse in questo post per caso) facciamo fatica a convincere la maggioranza che difendere la ZTL con un sistema di accesso a varchi è cosa sensata, anche a protezione del centro storico patrimonio Unesco, indolore per chi rispetta le regole e utile perchè rende disponibili risorse (umane) da utilizzare in altri luoghi della città e non più a difesa del fortino ZTL dagli attacchi dei SUV. Infine prorogati gli incentivi per la rottamazione delle auto. Mi spiace, Ministro, ma le tue spiegazioni non mi convincono del tutto. Mi pare più una resa che un successo. Ma forse vedo il bicchiere mezzo vuoto. Fuori nevica cercherò di riempirlo così.