• Decide solo Bossi

    Così Marco Reguzzoni, capogruppo della Lega Nord alla Camera, ad Agorà su Rai Tre, come riporta repubblica.it:

    “Non c’è spazio per correnti o personalismi, il cerchio magico non esiste. La Lega ha un unico obiettivo: la trasformazione dello Stato. E un unico leader, che comanda. Se a qualcuno non sta bene può andarsene. A casa nostra funziona così da venticinque anni e continuerà a funzionare così fino all’indipendenza della Padania”.

    Alla faccia del no ai personalismi…

  • Maroni ha mandato i suoi uomini

    Un ministro della Repubblica scopre di avere cimici nell’ufficio, per cui chiama il Ministro dell’Interno, sempre della nostra Repubblica, che poi “ha mandato i suoi uomini”.

    Non i Carabinieri, la Polizia, la Digos o il SISMI. “I suoi uomini”.

    Altro che

    “Non volevo far casino, tanto un’inchiesta non trova niente. Io non volevo entrare nel casino. Sono uno che tende a minimizzare”.

    Cos’è, anche stavolta i leghisti avevano paura di far scoprire cosa era successo (e magari chi le aveva messe)?

  • Cos’è l’Insubria

    Alle elementari non ce l’hanno spiegato quelle comuniste delle nostre maestre. Per fortuna c’è Daniele Sensi che ce lo spiega, e ci spiega la lotta intestina e separatista dentro la Lega…

    In Padania è Notte dei lunghi coltelli

    Il consiglio federale della Lega Nord (ovvero Umberto Bossi) ha dunque scomunicato Terra Insubre, l’associazione culturale varesina che 1) declina il presidio identitario in chiave “piccolo padana” (la supposta “Insubria” comprenderebbe la Lombardia occidentale, il Piemonte orientale e la Svizzera italiana); 2) condivide il proprio logo con le nuove estreme destre europee; 3) ogni anno organizza un festival dagli sponsor eccellenti; 4) annovera tra i propri iscritti il ministro Maroni.

  • la lega, la coerenza e il figliolo di Bossi

    renzo_bossiSlogan vs fatti

    Gli slogan sono sempre stati quelli di “Roma ladrona”, di “paga somaro del nord”, contro gli enti inutili e pensioni d’invalidità.
    Più recentemente, contro lo scippo di Malpensa.

    Tutto questo fino al 14 aprile 2008.

    Poi deve essere successo qualche cosa perché, nel silenzio di Maroni & c., ci sono stati i soldi regalati a Catania, il blocco della spesa di tutti i comuni tranne Roma libera di sforare il bilancio a piacimento, il funerale di Malpensa, i fondi per l’Expo che non arrivano, 5 miliardi di euro regalati ad un dittatorello africano, l’addebito ai contribuenti del nord del dissesto di Alitalia, la lauriana e sudista social card, il differente trattamento tra i 20.000 lavoratori di Alitalia e le centinaia di migliaia di lavoratori del nord oggi a casa per la crisi, la tassa indiretta chiamata monopolio Linate-Fiumicino, l’aumento della spesa pubblica corrente, la moltiplicazione delle poltrone a mezzo della creazione di nuove province.

    E così via, fino ad arrivare alla nomina del figlio del capo ad una poltrona del sottobosco governativo.

    Che le batte davvero tutte. E non tanto perché è stato messo su un ragazzo che non ha mai lavorato un giorno in vita sua, che non ha alcun merito diverso da quello di essere figlio di suo padre – circostanza che pure meriterebbe qualche spiegazione. Ma perché, dopo aver chiesto il voto promettendo il calvinismo, non trova di meglio che accomodarsi sulla prima poltrona del più inutile degli enti. In attesa dell’accredito del gettone.

    Il libertario quotidiano analizza il comportamento della Lega nell’ultimo anno governativo. Non ci fa una bellissima figura il figliol (prodigo?) di Umberto Bossi, immaturo per tre volte, ma già pronto per l'”Osservatorio Trasparenza della Fiera di Milano”.

    Che però non sembra essere, mi spiace correggere il libertario, un posto nel sottobosco governativo. Sembra molto peggio:

    Milano, 22 gen. (Adnkronos) – ”Tutelare le piccole medie imprese che vivono il momento fieristico come l’opportunita’ piu’ importante della promozione aziendale” questa la prima finalita’ dell’Osservatorio sulla trasparenza e l’efficacia del sistema fieristico lombardo costituito in questi giorni su iniziativa della Lega Nord, con sede a Milano presso la sede del Carroccio di via Colombi 18. A guidare l’organismo saranno l’Assessore regionale Davide Boni, in veste di Presidente onorario e il Consigliere regionale Fabrizio Cecchetti, con la nomina di Presidente. Del Comitato di presidenza, inoltre, faranno parte anche il Segretario generale Ennio Castiglioni e Renzo Bossi.

    ”In vista dell’importantissimo appuntamento espositivo Expo 2015 – spiega l’Assessore Boni – abbiamo pensato di costituire uno strumento esterno, indipendente, al servizio delle piccole e medie imprese, con il compito di raccogliere le valutazioni degli espositori e le eventuali segnalazioni di anomalie riscontrate nel sistema fieristico regionale.

    Insomma l’Assessore Boni (che è Assessore al Territorio e Urbanistica della Regione Lombardia) e il figlio di Bossi faranno parte di “uno strumento esterno, indipendente al servizio delle piccole e medie imprese, con il compito di raccogliere le valutazioni degli espositori e le eventuali segnalazioni di anomalie riscontrate nel sistema fieristico regionale“.
    Da quanto ne so il sistema fieristico regionale lombardo, credo da Statuto, è vincolato agli indirizzi che la Regione, del cui governo la Lega si fregia di far parte, gli da.
    Insomma, chiariamoci bene: l’Assessore regionale Boni (e il figlio di Bossi) che faranno al servizio delle piccole e medie imprese in vista dell’expo 2015?
    Non è uno scherzo.
    Marcello, batti un colpo…
  • eh, ma allora…

    Il figlio del leader leghista respinto dopo la prova orale da privatista
    Aveva presentato la richiesta di appello dopo la bocciatura di luglio
    Renzo Bossi, terzo stop alla maturità
    Bocciato all’esame anche dopo il ricorso

    Renzo Bossi, terzo stop alla maturità Bocciato all’esame anche dopo il ricorso
    VARESE – E tre. Ancora una volta esame di maturità non superato per Renzo Bossi. Il figlio del leader leghista è stato infatti bocciato all’esame orale sostenuto da privatista al liceo scientifico del Collegio Arcivescovile Bentivoglio di Tradate in provincia di Varese.

    L’esame era stato ripetuto dopo un ricorso presentato a seguito della bocciatura nel luglio scorso quando aveva presentato una tesi su Carlo Cattaneo.

    Quest’anno, dopo il secondo stop (Bossi jr. era già stato respinto nel 2007), alla prova era presente oltre alla commissione anche un ispettore del ministero dell’Istruzione.

    Da Repubblica.

  • E se lo dice lui… (2)

    Scuola, scontro Bossi-Gelmini
    Bossi su Gelmini: incompetente
    “Maestro unico rovina i bambini”. Il Senatùr: “La prossima volta prendiamo noi il ministero”. La replica del ministro: “Sono stupefatta della sua confusione mentale”

    Da Repubblica.it.

  • Politiche di sinistra…. (4)

    Il piano di AirFrance/KLM prevedeva 2100 esuberi. Apprendiamo oggi dal sinistro Presidente del Consiglio che quello della cordata da lui tanto voluta ne prevede 5000. Come prevedeva il precedente governo.

    Ma salva l’Hub colabrodo di Malpensa per far contento Bossi, che nel frattempo è testimonial involontario di Ryan Air.

    Saranno meno contenti i sindacati, che dopo aver contribuito a far saltare l’accordo con Air France, ora vengono ammoniti dal nostro sinistro Presidente del Consiglio: “sindacati non devono mettere il bastone tra le ruote, altrimenti salta tutto”.