• Recluse a Venezia

    recluseIl Granello di senape – Associazione di volontariato penitenziario Venezia
    Associazione Amici di Casa Famiglia San Pio X ONLUS
    Collabora il Centro di Servizio del Volontariato della Provincia di Venezia

    VENERDÌ’ 13 marzo 2015
    ore 17.30
    Aula Magna Liceo Artistico
    “M. Guggenheim”
    Dorsoduro 2613, Campo Carmini
    VENEZIA

    “RECLUSE: LO SGUARDO DELLA DIFFERENZA FEMMINILE SUL CARCERE”

    ed. Ediesse

    ne discutono con le autrici Susanna RONCONI, Grazia ZUFFA
    e con Franco CORLEONE, autore della postfazione,
    Franca MARCOMIN e Alessandra DE PERINI
    introduce Maria Teresa MENOTTO

  • Altro che Piano Casa, ci pensa Mangoni

    L’Assessore “in pectore” all’Urbanistica di Milano (e di tutto il mondo conosciuto) declina nella rubrica Area Edificabile del canale youtube di Elio e le Storie Tese le sue idee in merito alla valorizzazione dei principali beni monumentali italiani.

    Un Piano Unitario di Valorizzazione che si fa beffe di ogni cartolarizzazione passata, presente e futura. Speriamo solo che Tremonti non guardi youtube…

    Ecco le prime quattro, imperdibili, puntate:

  • Il Fantuttone

    Il mitico Brunetta non si smentisce mai. Dal suo blog, che non linkiamo per non farci sorpassare nella classifica di blogbabel, rinvendica la sua scelta di candidarsi a Sindaco senza lasciare la poltrona da Ministro.

    Ora degli altri lavori del sig. Brunetta abbiamo già parlato in passato, qui però la cosa sta diventando patologica e pericolosa. Perchè il lavoro di Sindaco è un lavoro impegnativo che richiede una presenza costante sul territorio, e perchè stiamo parlando di una una città delicata come Venezia. E non serve dire che Agnelli “se fosse rimasto tutta la vita a Torino non avrebbe fatto della Fiat quello che è diventata“, a meno di non capire nulla di amministrazioni pubbliche (appunto).

    Il fantuttone, come lo ha soprannominato Francesco Merlo su Repubblica, ha insomma la vocazione dell’assenteista provetto, uno di quelli  che – citando testualmente Brunetta «in Italia sono quelli che fanno due lavori» – “fanno male due lavori, non potendone o non volendone fare uno bene”.

    Non posso che condividere la risposta di Merlo alla replica del nostro eroe:

    “Lei, signor ministro, condanna come vizio il doppio lavoro degli altri e lo esalta, per sé, come virtù. Il fantuttone, le ricordo, non è il contrario del fannullone, ma è un fannullone indaffarato. Faccio infine notare che la legge sull’incompatibilità (1953) è molto controversa perché vieta al sindaco di diventare deputato ma dal 2002, grazie ad un’interpretazione “allegra”, non vieta al deputato di diventare sindaco.”

    PS: non pago di quanto sopra pare che il nostro, evidentemente non conoscendo o fingendo di non conoscere il patto di stabilità che sta letteralmente congelando le attività degli enti locali italiani, se ne è uscito con un annuncio shock: 25 miliardi di euro per Venezia, e addirittura lo spostamento degli uffici comunali a palazzo Ducale (non commentabile…).

  • Passi sospesi

    Dal blog di fuoriluogo.it.

    Si conclude nel mese di Dicembre il progetto teatrale “Passi Sospesi nelle Case Circondariali di Venezia” con due manifestazioni di rilevante importanza.passi-sospesi.jpgMercoledì 16 Dicembre, alle ore 9.30, presso il Centro Culturale Candiani di Mestre, si svolgerà la manifestazione dal titolo “Teatro e Carcere: l’esperienza del progetto teatrale Passi Sospesi nelle Case Circondariali di Venezia”, dove sarà presentato il video documentario di Marco Valentini, “Passi Sospesi” (presentato anche lo scorso Settembre, nell’ambito delle manifestazioni della 66a Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia), relativo all’omonimo progetto teatrale che da alcuni anni Michalis Traitsis, sociologo, regista e pedagogo teatrale dell’Associazione Culturale Balamòs, conduce presso le Case Circondariali di Venezia.

    Alla manifestazione dove saranno presenti i rappresentati dal Comune di Venezia, dalla Regione Veneto, dalla Casa Circondariale di Venezia, dal Centro Teatro Universitario di Ferrara, dall’Associazione Culturale Balamòs e alcuni detenuti ed ex detenuti che hanno partecipato al progetto teatrale “Passi Sospesi”, verrà proiettata anche un’anteprima del nuovo documentario, relativo al progetto che è ancora in corso presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. Seguirà un incontro pubblico aperto alle scuole del territorio e alla cittadinanza. La documentazione video mostra una sintesi del percorso del laboratorio teatrale, illustrato da Michalis Traitsis e arricchito da alcune testimonianze dei collaboratori del progetto, delle autorità dell’ Istituto Penitenziario e dei detenuti.

    Mostra anche alcuni brani degli spettacoli “Vite Parallele”, spettacolo di Teatro Forum presentato presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia e “Storie Sconte”, spettacolo itinerante ispirato all’immaginario di Hugo Pratt e alla figura di Corto Maltese, presso la Casa Circondariale S.A.T. di Venezia-Giudecca. A entrambi gli spettacoli ha partecipato un pubblico “misto”, composto da detenuti ed esterni.

    Il progetto “Passi Sospesi” 2006-2007 è stato finanziato dalla Regione Veneto, mentre il progetto 2008-2009 è stato finanziato dal Comune di Venezia.
    Nel progetto hanno collaborato Daniele Seragnoli, direttore del Centro Teatro Universitario di Ferrara, Roberto Mazzini, pedagogo teatrale, Roberto Manuzzi, musicista, Elena Souchilina, coreografa, Enzo Vetrano e Stefano Randisi, registi e attori, Cèsar Brie, regista e attore, Carlo Tinti, designer, Marco Valentini, video maker, Andrea Casari, fotografo, Nicola Zampieri, tirocinante, assistente al laboratorio.
    All’interno del programma di lavoro, gli allievi del Centro Teatro Universitario di Ferrara, hanno presentato, presso la Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, gli spettacoli diretti da Michalis Traitsis: “Ecclesiazuse- Le donne all’Assemblea” da Aristofane e “Eldorado”, ispirato all’omonimo romanzo di Laurent Gaudè, sulle migrazioni odierne. Quest’ultimo lavoro ha visto la partecipazione di due detenuti.

    Prima della presentazione degli spettacoli sono stati organizzati degli incontri di laboratorio tra gli allievi del Centro Teatro Universitario e gli allievi del laboratorio teatrale della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore.

    Venerdì 18 Dicembre, alle ore 16.00, presso la Sala Polivalente della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia, ci sarà la conclusione del progetto teatrale “Passi Sospesi” anno 2009, con la presentazione dello spettacolo “Eldorado”, una coproduzione tra gli allievi del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara e gli allievi del laboratorio teatrale “Passi Sospesi” della Casa Circondariale di Santa Maria Maggiore di Venezia. “Eldorado” è uno spettacolo che nasce dalle suggestioni provocate dalla lettura dell’omonimo romanzo di Laurent Gaudé sul tema dell’immigrazione clandestina. Nello studio teatrale affrontato dai due gruppi che nella previsione dovrebbero curarne anche il montaggio il giorno dello spettacolo, s’intrecciano personaggi e vicende a costruire immagini che oltrepassano il paradigma della migrazione per fare riflettere sulla condizione umana e sul percorso morale degli individui. L’ingresso è riservato agli autorizzati.

    Le due manifestazioni sono organizzate dal Comune di Venezia, Assessorato alle Politiche Sociali, Partecipative e dell’Accoglienza, Servizio Adulti, U.O.C. Autonomia degli Adulti, la Casa Circondariale di Venezia, il Centro Teatro Universitario di Ferrara e l’Associazione Culturale Balamòs.

  • Alla faccia della libertà di circolare…

    coda-passanteLa situazione più critica sulla A4 intorno Venezia, dove si sono registrati rallentamenti e code per 32 chilometri sul passante di Mestre. Poco dopo le 14, con 20 chilometri di auto in coda, il passante è stato chiuso. Il traffico è stato deviato sulla tangenziale.

    Così la Repubblica ieri sull’esodo del 1 agosto. Avete letto bene: hanno costruito il passante di Mestre, inaugurandolo in pompa magna, ed al primo esodo estivo (incredibile, era imprevedibile che in italia il 1 agosto ci fosse traffico) hanno deviato il traffico sulla tangenziale di Mestre.

    Oggi l’annuncio di un’inchiesta sul nuovo passante di Mestre da poco inaugurato dal nostro sinistro Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. In quell’occasione il Presidente della Regione Veneto Galan era riuscito a dire:

    “è la fine di un incubo quello del tristemente famoso Valico di Mestre dove finiva troppo spesso la libertà di circolare, quella libertà che oggi abbiamo finalmente riconquistato”

    Io ho percorso tante volta la tangenziale di Mestre, come tante volte ho passato il valico appenninico sull’A1, per cui mi rendo conto delle criticità di quei tratti autostradali. Questa vicenda però toglie almeno il mito che costruendo nuove autostrade si risolvono i problemi di mobilità del paese. Purtroppo finchè si continuerà a costruire nuove strade ed autostrade (e non ad esempio nuove ferrovie) la gente continuerà a usare auto, sempre di più e sempre più grandi… Fino a che la scarsità di Petrolio ci impedirà di viaggiare con l’auto privata e lascerà a piedi il 90% della popolazione. Alla faccia della libertà di circolare…

    Chissà se riusciremo a capirlo in tempo…