• Il duro mestiere del giornalista addetto alle gallerie di un quotidiano online

    big_meganfoxtopless111Provate a pensare a quel poveretto che ogni giorno deve trovarsi un soggetto originale per riempire le gallerie fotografica del suo quotidiano on line. Un lavoraccio.

    La mia solidarietà oggi va al povero giornalista della Stampa che ci offre “le foto di Megan Fox in topless nel film “Jennifer’s Body”. Il set segretissimo del nuovo film della bellissima Megan è stato violato da uno sconosciuto armato di macchina fotografica che ha diffuso le immagini sul web.”

    Lo sconosciuto le ha tanto diffuse che gli scatti risalgano almeno al 20/05/2008 (fonte big).

    In onore della vecchia linea editoriale ripropongo uno degli scatti.

    PS: e vagamente ricordo una galleria di Repubblica.it, mesi orsono, diciamo quasi un anno (22 agosto 2008)…

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    PS2: Del resto se la fotonotizia del giorno è questa

  • Italia.it. Siamo in una botte di ferro.

    italia.itVi ricordate italia.it? Sì proprio lui, è sulla via del ritorno.

    Ad occuparsene da oggi Michela Vittoria Brambilla, secondo quanto scritto su Vita Digitale.

    Del resto una quarantina di milioni di euro farebbero gola a chiunque:

    «Ho assunto io la gestione del portale Italia.It. Non ve ne posso parlare ora, la storia è complessa e ho bisogno di un pò di tempo. Ma ho istituito un comitato per le nuove tecnologie anche per dare una risposta a questi problemi». Queste le parole di Michela Vittoria Brambilla, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega al Turismo, parlando nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi. Poi la Brambilla ha aggiunto: «Prima di chiedere altri soldi, come ho imparato dalla mia esperienza imprenditoriale, voglio spendere quelli che ci sono. Spendiamo quelli che abbiamo bene, e poi vedremo se ne servono altri».

    Sui tempi del portale Italia.It
    : «Il comitato si insedia tra 10 giorni, ma per la messa in rete del portale credo che avremo tempi celeri».

    Insomma con MVB siamo in una botte di ferro.

  • Filiera corta

    radioheadL’avrete letto in giro. I Radiohead mettono il loro nuovo disco in vendita diretta tramite il loro sito internet. Gli è scaduto il contratto con la major di turno, la EMI, e così hanno deciso di vendere direttamente on line la loro musica. Con una modalità che ci offre una rilettura interessante della teoria del mercato di Smith: ogni consumatore deciderà il prezzo del download, e così il prezzo/valore della merce sarà effettivamente deciso dal mercato, a totale rischio di offre. Se lo possono certamente permettere, anche perchè è realistico pensare di poter recuperare parte del popolo del P2P.  E’ anche possibile ordinare il cofanetto con CD e VINILE, a 40 sterline (con un dowload omaggio). Comunque sia è un limpido esempio di filiera corta della proprietà intellettuale, dal produttore al consumatore, senza costosi intermediari. Se è vero – come disse David Byrne – che il ricavo dell’artista dalla vendita di un cd è poco più di un dollaro e mezzo, anche qui probabilmente hanno solo dal guadagnare. Una piccola rivoluzione, che i Radiohead si possono permettere di avviare. Speriamo che altri li seguano.

    ps: ovviamente ho già prenotato il dowload, nella speranza che non si riveli la più grande truffa telematica del secolo…